Home Dossier Elezioni Europee 2024 Ignazio Marino si candida a Bruxelles

Ignazio Marino si candida a Bruxelles

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Ignazio Marino
Ignazio Marino

Il chiururgo ex sindaco di Roma sarà capolista al Centro per Alleanza Verdi Sinistra
È un ritorno imprevisto quello dell’ex sindaco della Capitale, che viene ufficializzato oggi davanti a cronisti e telecamere nella sede della stampa estera per dare a quest’operazione politica un profilo internazionale. In fondo il professore di chirurgia della Thomas Jefferson University, che sarà il numero uno nella circoscrizione Centro, era sparito dalla scena politica, e fino all’ultimo, quando ormai le voci si facevano sempre più insistenti, in tanti hanno sperato che non fosse così.

E invece il primo cittadino “marziano”, medico prestato alla politica, pacifista e ambientalista, è tornato per scompaginare, per dare fastidio agli ex amici dem, sottrarre voti al Movimento 5 Stelle e lo smacco più grande, la soddisfazione più profonda che si vorrebbe togliere, sarebbe quella di prendere anche un solo voto in più rispetto alla lista di Matteo Renzi, l’allora segretario che lo portò alle dimissioni da Palazzo Senatorio. «Sono stato accoltellato da ventisei nomi e cognomi, ma con un solo mandante», disse Marino nell’ottobre del 2015 quando apprese che diciannove suoi consiglieri del centrosinistra assieme ad altri sette si erano dimessi, davanti a un notaio, decretando la fine della sua amministrazione.

Oggi Marino vuol ricominciare da dove aveva lasciato, nella speranza di trainare la lista Alleanza Verdi e Sinistra oltre il 4% cavalcando i temi a lui più cari, che sono ambientalismo, rigenerazione urbana e sociale, sanità pubblica, stop all’invio delle armi in Ucraina e il riconoscimento dello Stato della Palestina con annesso cessate il fuoco.

Quindi Marino vuole essere una figura di sintesi tra le anime della sinistra, deluse dalla linea politica intrapresa dalla segretaria Elly Schlein, e gli ambientalisti. L’asso nella manica, da spendere nella Capitale, porta il simbolo del termovalorizzatore, a cui l’ex sindaco è sempre stato contrario mentre il Pd romano e l’attuale amministrazione capitolina hanno ormai dato il via libera e avviato tutte le procedure. È un tema rovente per la Capitale, che i Verdi e la Sinistra sono pronti utilizzare in campagna elettorale a loro favore.

In tanti poi, negli anni della sua amministrazione, hanno considerato Marino anche un po’ grillino, perché come i 5 Stelle era arrivato dalla società civile, in particolare da una sala operatoria e non dalle stanze della politica, perché si faceva fotografare in bicicletta e avrebbe voluto pedonalizzare il più possibile malgrado il traffico delle auto. I temi comuni quindi si sovrappongono, si mescolano e fanno sperare Bonelli e Fratoianni in un travaso di voti. Il professore di Philadelphia forse sarà capolista anche nel Nord-Ovest ma la decisione è ancora in fase di valutazione.

In ballo c’è poi il nome di Massimiliano Smeriglio, pure lui un ex dem che di recente ha detto addio al partito di Elly Schlein. Dopo l’annuncio della candidatura di Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace, si parla anche dell’ex primo cittadino di Palermo, Leoluca Orlando. Una schiera di ex amministratori, tra cui il “marziano”, tornato sulla terra. 04 APRILE 2024

Fonte Link: repubblica.it