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Il governo vara la norma sui sovrintendenti delle fondazioni liriche: limite a 70 anni. Chi li ha compiuti scade il 10 giugno

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Stephane Lissner sovrintendente Teatro San Carlo di Napoli
Stephane Lissner sovrintendente Teatro San Carlo di Napoli

Anna Santini
Il Mic: l’intervento nasce da una generale esigenza di riordino di una materia segnata da evidenti incongruenze. Lissner per ora non commenta, ma minaccia azioni legali a sua tutela. 

Passa in Consiglio dei Ministri  il decreto che contiene i nuovi limiti di età per i direttori di teatri e fondazioni liriche, provvedimento che potrebbe portare all’uscita (anticipata rispetto al contratto che ha firmato) del sovrintendente francese del San Carlo, Stephane Lissner, al cui posto sarebbe destinato l’attuale ad della Rai, Carlo Fuortes. «Per le fondazioni lirico-sinfoniche – spiega Palazzo Chigi in una nota – si prevede il divieto di ricevere incarichi, cariche e collaborazioni per coloro che hanno compiuto il 70° anno di età. Il sovrintendente delle medesime fondazioni cessa in ogni caso dalla carica al 70° anno di età; i sovrintendenti attualmente in carica, che hanno compiuto i 70 anni di età alla data di entrata in vigore del decreto, cessano l’incarico a decorrere dal 10 giugno 2023».

La nota del Mic

«L’intervento normativo nasce da una generale esigenza di riordino di una materia segnata da evidenti incongruenze – spiega il Mic in una nota – nella determinazione dell’età della pensione per i sovrintendenti delle fondazioni lirico-sinfoniche. C’erano, infatti, limiti diversi a seconda della provenienza e della nazionalità del soggetto». Una situazione «che di fatto discriminava i cittadini italiani. Una prima differenza veniva fatta tra chi era già dipendente degli enti lirici, che poteva restare in carica, anche se pensionato, fino a 70 anni, e gli altri pensionati, ai quali invece si applicava il generale divieto di conferimento di incarichi nelle Pubbliche Amministrazioni». Per coloro, invece, «che ricevono una pensione all’estero o comunque non percepiscono alcun trattamento pensionistico in Italia non si applicava alcun limite di età. Vale la pena ricordare che per la generalità dei dipendenti pubblici, inclusi i dirigenti dello Stato, il limite massimo è di 65 anni, che al ricorrere di alcune condizioni può arrivare a 67». In ogni caso «il limite massimo è di 70 anni, come per i magistrati e i docenti universitari. La norma di legge approvata oggi dal Consiglio dei Ministri interviene in più direzioni, ripristinando il principio di eguaglianza all’interno delle fondazioni liriche. Da un lato consente di conferire incarichi a tutti, pensionati e non, fino a raggiungimento della soglia dei settant’anni». Dall’altro «fissa il limite ordinamentale inderogabile di settant’anni per la carica di sovrintendente: al raggiungimento di quell’età, il contratto si risolve di diritto». Infine, «viene dettata una disciplina transitoria per chi ad oggi ha già raggiunto quel limite, al fine di consentire un’ordinata transizione e al contempo il ricambio generazionale».

Il sovrintendente del San Carlo per ora non commenta

Lissner per ora non commenta. Nei giorni scorsi, va ricordato, proprio dopo le indicrezioni di stampa che stavano cominciando a circolare sul provvedimento,  aveva inviato una lettera al Consiglio d’indirizzo del San Carlo: «Vi informo – aveva scritto – che ho dato mandato ai miei legali di seguire la vicenda con attenzione» ed eventualmente, «di assumere qualsiasi iniziativa a mia tutela, ivi incluso attraverso segnalazioni ad ogni autorità competente». 04 maggio 2023 

Fonte Link: corrieredellasera.it