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il passaporto si potrà richiedere alle Poste: il progetto Polis

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Prende il via il progetto Polis: dopo la sperimentazione a Roma, il ministro Piantedosi ha partecipato a un incontro di Poste Italiane per annunciarne l’estensione in tutti gli uffici italiani. Il documento per il viaggio si potrà fare negli uffici di tutta la penisola
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, con i rappresentanti delle associazioni del turismo, ha partecipato a un incontro organizzato da Poste Italiane nell’ambito del progetto Polis per annunciare, insieme con il direttore generale di Poste Giuseppe Lasco, una novità interessante, dopo la sperimentazione a Roma, il servizio di richiesta e rinnovo passaporti negli uffici postali sarà presto disponibile in tutta Italia. Così il ministro: “Prevediamo di rilasciare nel 2024 oltre 3,4 milioni di passaporti rispetto ai 2,7 milioni dell’anno precedente”. Pubblico e privato che collaborano per aiutare i cittadini ad avere servizi più efficienti. Good news.

Da oggi per molti italiani richiedere o rinnovare il passaporto sarà molto più facile. Nell’ufficio postale di Piazza San Silvestro a Roma è stata presentata una novità nell’ambito del progetto Polis Poste Italiane: i residenti o i cittadini domiciliati nei comuni sotto i 15 mila abitanti potranno aprire la pratica di richiesta o rinnovo del passaporto presentando la documentazione direttamente allo sportello dell’ufficio postale, senza doversi recare in Questura, con la possibilità di riceverlo direttamente a domicilio. La novità parte in via sperimentale in provincia di Bologna, a San Pietro in Casale e Toscanella (frazione di Dozza), in vista della progressiva estensione a tutto il territorio nazionale. 

L’iniziativa, nata in seguito alla firma di una apposita convenzione tra Poste Italiane, ministero delle Imprese e del Made in Italy e ministero dell’Interno, rientra nell’ambito del progetto “Polis – Case dei servizi di cittadinanza digitale”. Il tutto è finanziato con risorse del piano complementare al Pnnr con 800 milioni di euro e per circa 400 milioni a carico di Poste Italiane. Secondo quanto prevede la convenzione, basterà consegnare all’operatore dell’ufficio postale i documenti validi, due fotografie e pagare 42,50 euro, più una marca da bollo da 73,50 euro, per fare richiesta del passaporto, che sarà poi spedito direttamente a domicilio. Il servizio di rilascio del passaporto si aggiunge agli altri già attivi negli uffici postali Polis, nei quali è possibile ritirare certificati anagrafici e di stato civile, certificati previdenziali, certificato per le pratiche di volontaria giurisdizione. A oggi sono stati richiesti oltre 5.000 documenti. Nei prossimi mesi sarà possibile fare richiesta della carta di identità elettronica e dei servizi dell’Agenzia delle entrate. I nuovi servizi sono forniti dagli uffici postali allo sportello, nelle sale dedicate o tramite totem digitali che permetteranno al cittadino di eseguire le richieste in modalità self. 

All’evento di oggi erano presenti il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e i vertici di Poste Italiane, tra cui l’amministratore delegato Matteo Del Fante: “In queste aree ci saranno 1.500 totem, degli schermi che fungeranno da uffici del turismo per queste piccole comunità. Ciascun totem sarà programmato con le informazioni relative a ciascun piccolo paese. Il device sarà quindi in grado di rielaborare le informazioni raccolte online grazie all’intelligenza artificiale e di rispondere, in tutte le lingue, a domande specifiche poste dai turisti attraverso un avatar. Questo progetto vuole essere un ulteriore contributo per queste aree, che spesso non si possono permettere un ufficio del turismo di cui possono disporre, invece, altre città più grandi. Siamo molto soddisfatti di dare questo piccolo contributo per rendere efficiente un processo che, per motivi specifici, è un po’ complicato – aggiunge Del Fante – È un servizio che permette anche di tutelare l’ambiente, i cittadini faranno molta meno strada per accedere ai servizi”, ha detto. 

“Polis – ha aggiunto – procede rispettando con puntualità la tabella di marcia e suscita grande interesse anche in Europa per il suo valore inclusivo e per la capacità di offrire servizi essenziali al cittadino che risiede in piccoli comuni, mettendolo al pari di chi vive nelle grandi città ed ha facile accesso agli uffici e ai servizi, grazie all’idea innovativa di ufficio postale che funge da sportello unico della pubblica amministrazione”. La presidente di Poste Italiane, Silvia Maria Rovere, ha aggiunto: “Diventiamo punto di riferimento della pubblica amministrazione, contribuendo a ridurre i divari tra centri e periferie, grande contributo alla transazione green. Polis sarà ricordato come un tassello fondamentale del progresso del paese, soprattutto nel rapporto tra pubblica amministrazione e aziende private”. 

“Grazie alla collaborazione con Poste Italiane, e alla sua capillare rete di uffici sul territorio, stiamo progressivamente spostando il baricentro delle attività del Viminale per renderlo sempre più vicino alle esigenze dei cittadini”, ha detto il ministro Piantedosi, ricordando l’importanza dei piccoli centri “che rappresentano la spina dorsale del nostro paese”.
 

Anche il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha commentato: “Un altro tassello importante nel progetto Polis che noi riteniamo assolutamente centrale per lo sviluppo dei piccoli centri urbani, l’inclusione sociale e la competitività del paese. Questa iniziativa contribuirà a semplificare l’accesso ai servizi erogati dalla Pa e a ridurre i tempi necessari per richiedere o rinnovare il proprio passaporto. Con l’avvio di questa ulteriore fase, gli uffici postali aumenteranno progressivamente la loro centralità, trasformandosi in veri e propri ‘sportelli unici’ di prossimità per l’accesso ai servizi pubblici”, ha aggiunto. 01 MAR 2024