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In India per il G20: cosa aspettarsi?

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VIVIANA MAZZA
inviata a New Delhi

«Dare voce al Sud Globale» dice uno di migliaia di poster di Narendra Modi che spuntano, con messaggi diversi, ogni tre metri nel centro di New Delhi. Il volto del premier indiano è ovunque: lungo tutte le strade, alle fermate degli autobus, davanti a tutte le istituzioni a volte ripetuto quattro volte l’una accanto all’altra.

  • Al G20 disertato da Xi Jinping del 9-10 settembre arriva oggi il presidente Joe Biden che nel pomeriggio avrà un incontro bilaterale con Modi. Ha ancora senso il G20? Per gli americani sì, perché vogliono che sia questo il contesto in cui si discute con il Sud Globale, mentre la Cina punta sul Brics allargato. Ma l’assenza di Xi, oltre ai dubbi sulla possibilità di arrivare a una dichiarazione finale del summit a causa dell’opposizione russa alla condanna dell’«aggressione» all’Ucraina, mostra quanto è difficile trovare l’accordo: il premier britannico Sunak ha detto al Financial Times che l’India dovrebbe fare pressione sulla Russia.
  • Ma anche sul clima, i ministri dell’ambiente del G20 al loro incontro a luglio non sono stati in grado di raggiungere una intesa sull’obiettivo di ridurre le emissioni a partire dal 2025. «Clima, sicurezza energetica, sicurezza alimentare, stabilità macroeconomica globale», con una particolare attenzione alla riforma della Banca Mondiale: in volo con l’Air Force One, il consigliere della sicurezza nazionale Jake Sullivan ha riassunto i temi del summit e ha difeso il G20 di fronte ai critici, affermando che «l’assenza di Xi non è un handicap».
  • Gli americani puntano a portare a casa un annuncio sulla riforma della Banca Mondiale e del Fondo Monetario aumentando il bilancio per i prestiti a Paesi con economie piccole e medie. Yellen ha aggiunto che cercherà di creare le condizioni per un aumento «equi-proporzionale» dei fondi di quota del Fmi versati dai Paesi membri, che aumenterebbe le risorse di prestito dell’istituzione stessa, ma non cambierebbe immediatamente la sua struttura azionaria. Anche questo è un tentativo di parlare al Sud Globale.
  • Il sito Axios ha anticipato che dovrebbe esserci domani un annuncio su una linea ferroviaria Emirati-Arabia saudita, che si collega a porti indiani. Un piano su cui gli Stati Uniti puntano anche come alternativa alla visione della Cina per il Medio Oriente come parte della Via della Seta. Quando ci sarà poi normalizzazione sauditi-israeliani dovrebbe essere incluso anche Israele, ma Sullivan ha detto che sulla normalizzazione — nonostante grossi progressi — non c’è ancora un testo e ci vuole tempo.
  • Il viaggio per gli americani è anche un modo per ringraziare e ricambiare Modi per la visita a Washington a fine giugno e rinsaldare i rapporti con il Paese, che teme la Cina (l’ultima mappa ha riacceso le dispute sui confini dei due Paesi) ma si è astenuta all’Onu sull’Ucraina e ha incrementato gli acquisti di petrolio russo. Sullivan ha sottolineato che dopo l’India, il G20 avrà luogo in Brasile e in Sudafrica, prima che negli Stati Uniti nel 2026 (India, Brasile e Sudafrica sono anche parte del Brics) e Washington ha interesse ad assicurare che il G20 resti invece il summit di coordinamento su questi temi.
  • I cartelli già all’aeroporto danno il benvenuto ai delegati, ma i media non sembrano ugualmente benvenuti. L’amministrazione Biden ha spiegato di avere tentato di garantire maggiore accesso ai giornalisti — sette funzionari di alto livello tra cui lo stesso Sullivan ne hanno discusso con i loro omologhi indiani — ma alla fine, per decisione di New Delhi, la stampa non potrà assistere all’incontro bilaterale tra Modi e Biden nella residenza del premier indiano questa sera. La conferenza stampa finale di Biden non sarà in India, ma avrà luogo in Vietnam, dove il presidente si recherà il 10 settembre subito dopo la chiusura dei lavori del G20. «È più facile così», ha detto Karine Jean-Pierre, la portavoce della Casa Bianca.
  • Per Modi questo G20 è anche una rampa di lancio della sua campagna elettorale. La capitale è stata abbellita: luci colorate e installazioni con la scritta G20 (dove lo 0 è un globo che fuoriesce da un fiore di loto, simbolo — notano molti — anche del partito del premier) riempiono New Delhi. (08/09/2023)

    Fonte: Corriere.it