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Incontro Parma Capannori su Rifiuti Zero

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Folli a Capannori in vista dell’applicazione  anche a Parma della tariffa puntuale sui rifiuti 

Capannori, provincia di Lucca: non è un paese di poche anime, ma una città di 47.00 abitanti, con 400 chilometri di strade,  40 frazioni  e una superficie di 160 chilometri quadrati.

Il suo fiore all’occhiello? Capannori ha architetture interessanti e bellissimi paesaggi, ma oggi deve la sua notorietà al fatto di essere il primo comune italiano ad aver aderito ala strategia “Rifiuti Zero” e ad aver quasi raggiunto l’obiettivo grazie ad un sistema di raccolta differenziata curato in modo pressoché maniacale.

L’esperienza di Capannori premia una visione strategica che è andata oltre la semplice riorganizzazione del servizio di raccolta e si fonda su un ampio consenso della comunità.

Ieri l’assessore all’ambiente Gabriele Folli, insieme ad una nutrita delegazione tecnica di Comune e Iren e a Raphael Rossi, l’esperto che sta seguendo la rivoluzione dei rifiuti a Parma,  ha fatto visita alla città toscana per conoscere direttamente l’esperienza in atto, anche in vista dei prossimi impegnativi passaggi a Parma, che prevedono l’eliminazione totale dei cassonetti dalle strade cittadine già dal mese di aprile e l’applicazione della tariffa puntuale, con la quota variabile legata al numero di svuotamenti dei bidoncini dei rifiuti indifferenziati, che scatterà nel 2015.

La giornata è cominciata con l’incontro presso al sede della locale società di gestione del servizio ASCIT. Il presidente Maurizio Gatti ha spiegato il funzionamento del servizio a Capannori, in particolare quello del rifiuto residuo, che è al centro dell’attenzione, e che è dal 2013 è oggetto di tariffazione puntuale: il rifiuto viene conferito in sacchi da 70 litri dotati di microchip,, che vengono letti direttamente da un dispositivo collocato sui furgoni di raccolta. Alle famiglie di Capannori sono stati consegnati  26 sacchetti ciascuna. Di questi ne sono vengono conferiti per lo smaltimento in media in un anno fra i 12 e i 14, quindi poco più di uno al mese per famiglia. Naturalmente è previsto anche un numero minimo di svuotature, per evitare conclamati fenomeni di evasione e di abbandono di rifiuti. E il sistema funziona con soddisfazione pressoché generalizzata.

Anche a Parma sono stati distribuiti i contenitori già dotati di chip, che fin da ora vengono in parte letti dagli operatori a puro scopo statistico, in vista del futuro sistema di tariffazione che verrà applicato nel 2015.

I tecnici parmigiani hanno poi seguito i loro colleghi toscani per una verifica diretta “sul campo”, mentre Folli e Rossi sono stati ricevuti in Municipio dal sindaco Giorgio Del Ghingaro: “La nostra notorietà – ha affermato il primo cittadino – si deve al fatto che siamo stati i primi ad aderire al progetto “Rifiuti zero” e che abbiamo abbinato a questa scelta la raccolta differenziata spinta con un modello innovativo e originale, che ci ha portato oggi a superare il 75% di raccolta differenziata, al quale si aggiunge un ulteriore 10% considerando il compostaggio domestico. Posso dire con soddisfazione che la scommessa è stata vinta, che ci sono anche dei vantaggi economici grazie alla riduzione dei rifiuti prodotti, passati da 1,90 Kg giornalieri per persona a 1,10, con un calo del 35%. I cittadini hanno compreso e apprezzato ciò che abbiamo fatto, e non tornerebbero indietro, anzi sono orgogliosi di essere i protagonisti di questa piccola rivoluzione”.

All’incontro è seguita una conferenza stampa nel Municipio di Capannori, nella quale Del Ghingaro e Folli hanno spiegato le ragioni di un incontro fra Parma e Capannori, foriero di risultati positivi per entrambi, grazie ad un utile scambio, anche tecnico, di conoscenze e di competenze per l’applicazione di un sistema che ha già fatto scuola, anche se Parma introdurrà le variabili che riterrà più utili per il proprio territorio su una materia delicata e in grande evoluzione.

Parma, residenza municipale  19 marzo 2014

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