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Interrogazione di Fabrizio Pezzuto (PUC) sull’ordinanza del Commercio di Borgo Angelo Mazza a Parma

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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Oggetto: interrogazione in merito all’ordinanza relativa agli esercizi commerciali di borgo Mazza
È della settimana scorsa la notizia della decisione del Comune di Parma di limitare l’attività di  due micro imprese commerciali di borgo Mazza attraverso una ordinanza specifica.

Da un’attenta lettura dell’atto emergono alcuni passaggi che fanno capire chiaramente come si sia voluto colpire direttamente le due attività anche attraverso contestazioni che paiono francamente un po’ pretestuose. Si legge infatti che “il borgo si presenta affollato a partire dalle ore 22,30 dalle persone in coda in attesa di essere servite, stante le ridotte dimensioni dei due esercizi commerciali in oggetto”, cosa che dovrebbe indubbiamente indurre a valutare positivamente il successo commerciale di tali attività. Più avanti poi si aggiunge che l’aver posizionato correttamente cestini per i rifiuti e portacenere sarebbe stato fatto per “indurre la fruizione del borgo”.

Francamente non sono uso a prendere le difese di questa o quella attività commerciale ma i due passaggi citati, unitamente ad altri presenti nel testo, fanno sorgere il legittimo sospetto di un’ordinanza “ad personam”, un fatto questo che sarebbe gravissimo, soprattutto considerando che ad emetterla è stato l’Ente che dovrebbe rappresentarci tutti e che dovrebbe essere, tra le altre cose, impegnato a sostenere le attività commerciali del centro storico. 

Per questi motivi interrogo la giunta per sapere: 

  1. Per quale motivo si ritiene di dover limitare l’attività di esercizi pubblici a causa del fatto che le due attività richiamino troppa gente. 
  1. Per quale motivo viene contestato  alle due attività di non avere un servizio in strada di polizia privata, considerato che, se non vado errato, il Tar ha contestato su questo punto il regolamento promosso dal Comune di Parma nel 2014. 
  1. Se risponde al vero che viene contestato ai due esercizi il fatto che sarebbe loro responsabilità l’abbandono di rifiuti davanti al Teatro Regio 
  1. Quanti sopralluoghi sono stati effettuati, in quali date – e a che ora – da parte della Polizia Municipale prima di assumere tale provvedimento e se gli stessi hanno portato  a contestazione puntuale di irregolarità. 
  1. Se non ritiene l’assessore che l’ordine e la sicurezza in strada dovrebbe essere garantito dalla Polizia Municipale e non dagli esercenti. 
  1. Se non ritiene l’assessore che limitare l’attività di due esercizi pubblici in centro storico rappresenti un danno non solo per la sicurezza del centro nelle ore serali, ma anche per l’attrattività della nostra città da un punto di vista turistico. 
  1. Se non si ritiene di dover modificare o annullare l’ordinanza, anche per evitare possibili contenziosi dall’esito incerto con rischio di danni e spese legali anche per l’ente comunale. 

Con osservanza

Fabrizio Pezzuto
Parma Unita Centristi