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“L’esito del congresso PD di Parma è chiaro. Vanolli: “Voglio ricompattare il Pd. Le primarie? Non sono un capitolo chiuso”

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Vanolli attende l’assemblea del 22 dicembre per l’investitura e rilancia il percorso verso le elezioni a Parma. “Per costruire la proposta del centrosinistra per le amministrative del 2022 c’è bisogno del contributo di tutti”

Dopo le prime dichiarazioni a caldo domenica sera a votazioni appena concluse, il segretario in pectore del Pd Michele Vanolli commenta l’esito del congresso e risponde alle dichiarazioni della competitor Caterina Bonetti, risultata prima per numero di voti ma con un numero di delegati inferiore a quello di Vanolli che adesso attende l’asssemblea in programma la prossima settimana per ottenere la designazione ufficiale.

Un congresso molto atteso anche in ottica elettorale, come hanno dimostrato le svariate prese di posizione sull’esito arrivate da soggetti esterni al partito.

Cosa risponde a chi solleva dubbi sul risultato del congresso alla luce del voto degli iscritti che non la premia ?

 

“Le regole del gioco si stabiliscono in partenza, e noi abbiamo utilizzato quelle di sempre, in modo molto trasparente. La scelta del segretario non è una elezione primaria e passa sempre dalla proclamazione da parte dell’assemblea comunale, il massimo organo politico del Partito democratico della città, formato da 40 delegati. I circoli hanno eletto 22 delegati collegati alla mia proposta programmatica, ed è per questo che l’esito del congresso è chiaro e definito”.

Può essere la sua una segreteria all’insegna dell’unità tenuto conto della battaglia all’utimo voto che si è consumata ?

“Vorrei in effetti tornare a parlare di politica, e, come ho detto fin dai primi minuti dopo l’esito del voto, mi è chiara la necessità di ricompattare il Pd in vista delle elezioni amministrative: sono e sarò il segretario di tutto quanto il Pd e rappresenterò anche le sensibilità e i temi sottolineati da Caterina Bonetti e dai suoi sostenitori”.

Da dove ripartirà dunque la segreteria comunale ?

“La proclamazione del segretario cittadino è fissata per il 22 dicembre. Dopo, ripartiremo  concentrandoci sul futuro della città, proseguendo il percorso programmatico già iniziato con Ri-generazioni: Immagina, Parma, domani ed elaborando le proposte del Pd, in particolare sullo sviluppo economico e sociale di Parma, sulla sua vocazione globale e internazionale, sulle politiche culturali, sul commercio, sulla sostenibilità e sul welfare. Lo faremo ancora una volta attraverso i nostri circoli, che rappresentano le ‘antenne’ del PD nei quartieri, e soprattutto mettendoci in ascolto delle associazioni, delle forze del lavoro, dei  soggetti sociali, ma anche dei singoli cittadini che vivono ogni giorno le molteplici dimensioni della città”.

A che punto è il dialogo con Effetto e gli altri partiti al tavolo del centrosinistra, soprattutto in vista della scelta del candidato ?

“È a buon punto, e sono fiducioso che si riuscirà a costruire un’alleanza larga, plurale, riformista e aperta alle forze civiche della città. Voglio ricordare che il tavolo della coalizione è composto da circa nove soggetti politici, con storie anche molto  differenti, ma che ora sono impegnati a tracciare un percorso comune per il futuro. Abbiamo messo al centro del confronto le politiche della cura, la sostenibilità,  le politiche per la mobilità e la vocazione culturale della città. Nelle prossime settimane estenderemo il confronto ad altri temi”.

C’è però anche chi, pur nell’alveo politico del centrosinistra, al momento si è tirato fuori.

“Colgo l’occasione per invitare quelle forze politiche che fino ad ora hanno deciso, legittimamente, di non far parte del nostro tavolo, a una riflessione ulteriore e a prendere nuovamente in considerazione la loro scelta. Per costruire la proposta del centrosinistra per le amministrative del 2022 c’è bisogno del contributo di tutti. Ora bisogna far prevalere le ragioni di condivisione su quelle della divisione, e io sono convinto che al di là di singoli dissapori e incomprensioni, le ragioni che ci uniscono sono di gran lunga più importanti”.

Le primarie possono considerarsi un capitolo chiuso ?

“No, come ho sempre detto anche durante il congresso, lo strumento migliore per la scelta del candidato sindaco lo sceglieremo insieme, come Pd e come forze della coalizione. Lo stesso statuto del Pd considera differente lo scenario di una corsa solitaria da quello che vede il Pd al centro di una coalizione ampia, composta da varie forze di centrosinistra. Dovremo decidere insieme, facendoci carico delle istanze di tutti. Quello che è escluso è che su una scelta così importante, il Pd si faccia tirare per la giacchetta da questo o da quello”.

Fra.Na

Fonte Link: parma.repubblica.it