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M5S: FAR RIPARTIRE IL COMMERCIO DI PARMA

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FAR RIPARTIRE IL COMMERCIO: TUTTI I CANDIDATI LO PROMETTONO MA SOLTANTO IL M5S HA

LE MANI LIBERE PER PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI         

 Parma,  1 giugno 2017

450 negozi chiusi in centro storico, centri commerciali mai aperti o semivuoti, una penetrazione delle grandi superfici tra le più alte d’Italia: a Parma il piccolo commercio e i negozi di vicinato sono in grave difficoltà. Più o meno tutti i candidati in questo periodo promettono di aiutare i commercianti, rivitalizzare il centro storico, ridare valore ai negozi di quartiere. Peccato che gran parte di queste promesse siano poco credibili. Diversi di questi candidati infatti  sono o sono stati responsabili (in prima persona o attraverso le forze politiche che li sostengono)  di interventi che hanno indebolito le attività commerciali tradizionali. Hanno facilitato in questi anni la cementificazione e l’apertura di grandi centri commerciali, reso difficile l’accesso al centro storico, contribuito a rendere zone importanti della città poco sicure e poco attrattive anche per lo shopping, contrastando debolmente il degrado. Non dimentichiamo poi che sono proprio i partiti politici di cui alcuni di questi candidati sono espressione ad avere determinato, con le loro politiche fallimentari nazionali, un calo dell’economia e del potere di acquisto di cui i commercianti sono tra le prime vittime. 

Siamo insomma di fronte a promesse elettorali che non verranno mai realizzate, se il governo della città verrà affidato a chi già ha dato prova di non avere alcuna attenzione verso i piccoli e medi commercianti e ha invece dimostrato di rispondere agli interessi della grande distribuzione e dei signori del cemento. Noi del M5S, invece, abbiamo le mani libere e rispondiamo soltanto ai cittadini, e quindi anche al cittadino che commercia con il suo negozio, piccolo o grande che sia. Le nostre proposte non sono spot elettorali ma propositi che attueremo dal primo giorno in cui saremo chiamati a governare la città. Eccole più in dettaglio. 

Obiettivo cementificazione Zero: no a nuovi centri commerciali ma incentivare la rigenerazione dell’esistente; 

Sicurezza: controllo dell’abusivismo commerciale; illuminazione efficace delle zone del centro eliminando le aree buie

Viabilità e mobilità per il centro storico (area di particolare importanza per il commercio): revisioni complessiva delle zone ZTL e degli orari dei varchi per agevolare le attività commerciali e gli operatori; possibilità di autobus gratuiti al sabato oppure con un biglietto a costo inferiore che serva l’intera giornata; modifica dei percorsi dei mezzi di trasporto pubblico introducendo navette  elettriche da e per il centro con fermate e frequenze dedicate; 

Parcheggi: potenziamento delle aree dedicate a parcheggio con riutilizzo anche di superfici residuali e dismesse, diminuire il costo della sosta, ad esempio rendendo gratuita la prima mezz’ora di parcheggio per agevolare chi si reca in centro; 

Servizi e aspetto del centro storico: installazione di servizi igienici pubblici, oggi largamente assenti; organizzazione di attrazioni culturali, sociali e commerciali che diano vita e attrattiva alla città; potenziare le reti wi-fi libere e utilizzabili, oggi usufruibili in aree troppo limitate; cartellonistica anche in lingua inglese, come in tutte le città turistiche; recupero dei contenitori culturali e commerciali esistenti al fine di rendere accogliente e viva la città

Incentivi e sgravi: microcredito per apertura di nuove attività; promuovere il recupero delle funzioni di commercio di vicinato nei quartieri della prima periferia con incentivi economici; incentivi ai negozi del recupero e dell’aggiusto; riqualificare e promuovere i mercati cittadini con particolare attenzione al settore della produzione locale attraverso incentivi e permessi di esposizione con riduzione fiscale; introdurre agevolazioni per tutti i mercati dei prodotti a Km 0; sgravi fiscali proporzionali al reddito d’impresa per gli esercizi commerciali di piccole dimensioni, creazione di un tavolo tra Comune, proprietari immobiliari, commercianti, e banche per studiare forme di garanzia negli affitti commerciali; 

Istituire un tavolo di lavoro per studiare la possibilita di introdurre una Moneta Locale complementare anche al fine di aumentare la liquidità delle imprese.

La Toscanini