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Parma, Stt vede il pareggio. Bussolati: si potrebbe chiudere il capitolo debiti vendendo la azioni IREN a garanzia

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Bussolati, perché non far pagare il debito a chi lo ha prodotto? Perché devono sempre e solo pagare i cittadini? I sequestri a Costa & company dovrebbero servire per pagare i debiti che loro responsabilmente hanno prodotto. LB

La holding comunale Società di trasformazione del territorio (che controlla le società Alfa, Stu Stazione, Stu Authority e Casadesso) mette la testa fuori dalla montagna di debiti.

Il punto è stato fatto in commissione consiliare dove l’amministratore unico della partecipata del Comune, Luigi Bussolati, ha spiegato che i debiti bancari al momento ammontano a 90 milioni di euro di cui 26 sono coperti dai finanziamenti che l’Unione europea garantisce alla Stu Authority per l’insediamento dell’Efsa a Parma.

Ne rimangono poco più di 60, 20 già pagati, per cui il passivo è sui 40 milioni. A garantire il debito ci sono innanzitutto le azioni Iren, impegnate a suo tempo dal Comune proprio a garanzia del debito contratto.

Bussolati ha sottolineato che se le azioni Iren venissero cedute agli attuali prezzi di mercato l’incasso sarebbe pari a 47 milioni, una somma sufficiente quindi a estinguere il passivo della holding. “Potrei chiudere in questo modo tutti i debiti di Stt” ha detto Bussolati.

Per completare il piano di risanamento c’è tempo fino al 2018 e come ulteriore fonte di sostenamento ci sono i terreni edificabili situati in viale Piacenza nei dintorni della sede Efsa (beni in capo alla Stu Authority) e altri terreni alle spalle della stazione, questi in dote alla Stu Stazione. Il mercato immobiliare non garanstisce comunque tempi certi per quanto riguarda l’edificazione delle due aree.

Un discorso a parte merita la crisi della Banca Popolare di Vicenza le cui diramazioni sono arrivate fino a Parma. Bpv infatti vanta crediti per 50 milioni di euro verso Stu Stazione ma non può fare conto sulle azioni Iren o altre garanzie perché a suo tempo elargì prestiti per la riqualificazione della stazione senza chiedere opportune coperture al Comune.

Una scelta che adesso pone in una potenziale situazione di vantaggio Stt e quindi il municipio che controlla in toto la holding. Per cui Stt – che ha subito una perdita di valore di 18 milioni di euro per la crisi della banca – ha proposto ai manager bancari veneti uno stralcio di pari valore del debito. “Se la Popolare di Vicenza non cancella i 18 milioni di debito e chiede il fallimento di Stu Stazione metterebbe a serio repentaglio tutto quel che gli resta da prendere dalla partecipata” ragionano Bussolati e l’assessore al Bilancio Marco Ferretti.

In pratica la Popolare avanza complessivi 55 milioni, il Comune ne propone 35 per chiudere i conti e attende la risposta dell’istituto di credito. Per quanto riguarda la Stu Authority è slittato l’acquisto dell’impianto Quadrifoglio previsto nel 2015.

Fonte Link parma.repubblica.it 

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