Schlein in Direzione Pd risponde agli alleati: “Guida chi ha un voto in più: non è egemonia ma democrazia. Uno non vale uno”

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Nicolò Zambelli
La segretaria risponde “alle ricostruzioni fantasiose” degli ultimi giorni: “Noi siamo pronti già da domani. Il programma si scrive con tutta l’alleanza”. E risponde a Conte e agli alleati: “Noi siamo il primo partito perché ce lo siamo guadagnati. Generosi sì, ingenui no”. Ma glissa sull’Ucraina. Approvata la relazione all’unanimità, ma i riformisti si astengono.
“Questa direzione arriva in un passaggio decisivo per il Pd, per il centrosinistra e per il paese”. Lo ha detto Elly Schlein, segretaria dem, aprendo il suo discorso alla Direzione del partito di oggi, convocata al Nazareno. Discorso di oltre un’ora, al quale seguirà una discussione a porte chiuse. I prossimi mesi saranno un turning point per il campo largo e, ha detto la sempre la segretaria, “serve affrontarli con senso di responsabilità e con quell’unità che abbiamo costruito insieme e che è la nostra più grande forza”. Per questo motivo, nel corso del discorso, Elly ha risposto a “diverse ricostruzioni fantasiose” uscite negli ultimi giorni: “Noi siamo pronti. Possiamo partire anche subito. Basta che siamo tutti e basta che non partiamo da soli“. La risposta è a Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, che da diverse ore stanno “mettendo fretta” al Pd per partire con la costruzione del programma.
“Mi spiego meglio”, ha detto Schlein: “Il programma va affinato insieme a tutta l’alleanza progressista che già governa insieme nei territori. Questo è ciò che io ho proposto agli alleati a novembre dell’anno scorso, 2025, dopo le regionali. Legittimamente c’è chi ha annunciato un proprio percorso che si è concluso solo a settembre di quest’anno“, il riferimento è a Nova, l’evento costitutivo del Movimento 5 stelle. “Noi ci siamo anche domani, ma per noi il coinvolgimento e la partecipazione popolare sono irrinunciabili”.
Schlein poi continua, mettendo un punto: “Il programma si scrive con l’alleanza, sapendo bene che in quella discussione bisogna essere inclusivi ma anche che uno non è che vale uno”, ha detto, alzando il tono di voce e citando il più antico slogan del Movimento 5 stelle della prima ora. E rivendica la leadership del campo largo: “A noi non ci ha regalato niente nessuno, se siamo saldamente il primo partito di opposizione è perchè ce lo siamo guadagnati con fatica, sudore e impegno a convincere le persone una per una e che ci hanno consegnato il doppio dei voti delle altre forze politiche alle europee, alle regionali e alle comunali”. Ed poi: “Noi siamo generosi ma non ingenui”. Quindi: “Che guidi il partito che prende un voto in più non è egemonia è democrazia. Se c’è chi non riconosce questo principio democratico, faremo le primarie, le faremo e le vinceremo insieme, avendo poi cura di rappresentare tutti. Non abbiamo paura del voto e della democrazia. Sia l’accordo a chi prende un voto in più sia le primarie passano da una legittimazione popolare”. 2 OTT 26
Fonte Link: ilfoglio.it






