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Vannacci vale un quarto della Lega, Meloni sopra i due milioni di voti. Exploit Decaro, bene Annunziata e Salis

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Roberto Vannacci
Roberto Vannacci

PAOLO FESTUCCIA
La Lega trainata dal generale. Male Tarquinio

Due milioni di preferenze per Giorgia Meloni. La premier vince la gara delle cinque circoscrizioni. Meglio di lei, nel voto europeo, solo Berlusconi nell’ormai lontano 1999 con tre milioni di voti. Nel pallottoliere dei successi ci sono anche il generale Roberto Vannacci, candidato con al Lega, con oltre 500 mila preferenze e il mattatore del Pd, Antonio De Caro che porta a casa il bottino più grande per i dem con oltre 490 mila preferenze e trasforma la Puglia nella seconda roccaforte rossa dopo l’Emilia e prima della Toscana. Lucia Annunziata, invece, raccoglie circa 240mila preferenze. Segue il governatore dell’Emilia Romagna e presidente del Partito Democratico Stefano Bonaccini, che sfiora i 380mila voti, di cui 250mila nella sua regione.
La capolista al Nord Ovest Cecilia Strada raccoglie circa 260mila voti. La segretaria Elly Schlein, candidata al Centro e nelle Isole ottiene oltre 200mila voti (in questo caso mancano all’appello i voti di oltre 2mila sezioni). Tra le donne, nella classifica c’è anche Ilaria Salis con 164 mila sì. L’attivista ai domiciliari, dopo 15 mesi in cella, a Budapest dove è a processo con l’accusa di aver aggredito degli esponenti di estrema destra, candidata per Alleanza Verdi Sinistra, ha ottenuto 110.130 preferenze, di cui 64.839 in Lombardia.
Bene nel Pd Cecilia Strada con 248.126 (157638 in Lombardia) ma anche l’ormai ex sindaco di Bergamo Giorgio Gori che sfiora i duecentomila voti, per l’esattezza 193.885, di cui 161.945 nella sua regione. Male invece l’ex direttore di Avvenire Marco Tarquinio che nella circoscrizione centro non arriva alle trentamila preferenze. A spoglio quasi ultimato, il segretario di Forza Italia e vicepremier raccoglie circa 390mila voti. Tajani è candidato in tutte le circoscrizioni, tranne le Isole. Al Sud ottiene il risultato migliore, con oltre 140mila preferenze. In Sicilia e Sardegna, le urne premiamo l’assessore siciliano Edy Tamajo, che supera la capolista Caterina Chinnici.
Non bastano le 150 mila preferenze di Matteo Renzi a far sbarcare la lista Stati Uniti d’Europa a Strasburgo. 10 Giugno 2024
Fonte Link: lastampa.it