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Voto in Molise, lo spoglio: centrodestra avanti, M5s insegue

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I risultati in tempo reale di un voto regionale che può avere importanti ripercussioni sul nuovo governo. M5s alla ricerca di una conferma, i partiti del centrodestra si pesano. L’incognita del Pd
speciale ELEZIONI Molise 2018

CAMPOBASSO – Urne chiuse e dallo spoglio arrivano le prime indicazioni: dopo poche sezioni scrutinate, il centrodestra e il M5s sono testa a testa, con un vantaggio per la coalizione di Fi e Lega che si va allargando al passare dei minuti. La coalizione di centrosinistra, guidata dal Pd, è molto indietro.

Stiamo parlando delle prime centinaia di voti, un numero poco significativo da un punto di vista statistico, con risultati a macchia di leopardo in arrivo dai comuni più piccoli. Lo spoglio è quindi tutto da seguire.  

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Quattro i candidati alla carica di presidente: Andrea Greco (M5S), Donato Toma (centrodestra), Carlo Veneziale (centrosinistra) e Agostino Di Giacomo (CasaPound).

Erano chiamati alle urne 331mila molisani, di cui 78.025 residenti all’estero. E intanto – a spoglio ancora in corso – c’è già un vincitore: l’astensione. Solo un molisano su due ha deciso di votare oggi, il 52,16% per la precisione. Ben venti punti in meno rispetto alle politiche del 4 marzo.

· UN VOTO DAL VALORE NAZIONALE
Il test molisano è diventato importante anche in chiave nazionale e i partiti si aspettano indicazioni per la formazione del nuovo governo. Non a caso nella campagna elettorale della più piccola delle Regioni a statuto ordinario si sono impegnati in prima persona i leader delle principali forze politiche, da Matteo Salvini Luigi Di Maio, da Silvio Berlusconi a Maurizio Martina.

La posta in gioco è alta soprattutto per Movimento 5 stelle e centrodestra. Si parte dai numeri del 4 marzo: M5S con il 44,79% e 78mila voti, centrodestra 28,9% e 51mila voti. In mezzo l’incognita del centrosinistra raggruppato ad arrocco che riparte dalla debacle del 18,1% con 31mila voti mentre nel 2013 il presidente uscente Frattura raccolse 85mila voti. Bisognerà capire se il Movimento 5 Stelle riuscirà a conservare il vantaggio ma anche come si distribuiranno i voti all’interno del centrodestra. Naturalmente, in una consultazione regionale, pesa meno il voto d’opinione rispetto alle politiche e questo potrebbe rappresentare un rischio per il Movimento.

Fonte Link: repubblica.it