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Sostenitori del Coro Del Teatro Regio di Parma sono perplessi sul comportamento di Michele Guerra

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Perché il candidato sindaco Michele Guerra sostenuto dalla giunta uscente e dal centrosinistra, non parla mai della situazione del Regio di Parma?
Da mesi ormai c’è un conflitto in atto fra la dirigenza e alcune maestranze circa la sempre più ingombrante presenza del Comunale di Bologna a discapito dei lavoratori locali.
Nonostante il problema e il settore siano abbastanza specifici, qui si sta parlando di uno dei motivi principali per cui Parma è famosa nel mondo: Verdi, l’opera, il Regio.
Ci sono PERSONE che hanno contribuito col loro lavoro e la loro dedizione a rendere questo teatro ciò che è, che si vedono da troppi anni usurpati di giornate lavorative nell’assordante silenzio della dirigenza e del comune.
Dirigenza del teatro che addirittura si è sentita attaccata da “una contestazione pretestuosa” o peggio ancora “rito tribale” , lo scorso 7 febbraio allorquando è stato presentato il Festival Verdi 2022.
Dopo due anni di pandemia, possibilità lavorative dimezzate, ci si aspettava un ritorno in grande stile, invece no:
l’ennesimo calendario striminzito, l’ennesimo Requiem di Verdi (non ce ne voglia il maestro, ma esiste anche tanto altro), a Busseto le briciole e con Bologna che si aggiudica l’apertura con l’opera principale.
Chi parla di queste cose?
Il sindaco Pizzarotti ha cercato di metterci goffamente una pezza, ma di fatto sono 5 anni che questa solfa va avanti senza che lui ne sapesse apparentemente nulla.
Una “prece devota” rivolgiamo anche alla sovrintendente Meo, la quale si trova ognora nel suo mondo incantato, e ci racconta che il problema addirittura non esiste, e che l’importante è aprirsi a nuove collaborazioni.
Le diamo due dati
Giornate lavorative del Coro del Regio
Festival Verdi 2016: 87
Festival Verdi 2017: 42
Festival Verdi 2019: 42
Festival Verdi 2021: 27
Se alla dottoressa Meo non basta ciò per comprendere e dare risposte effettive ai propri dipendenti, beh non sappiamo veramente più cosa dire.
Vi chiederete cosa sia successo nel 2017.
Nel 2017 (insieme al sacrosanto finanziamento statale di un milione di euro) è arrivato anche il Comunale di Bologna; ma badate bene, non come partner artistico, ma come partner istituzionale del Festival Verdi.
Vale a dire in parole povere: “veniamo a Parma, ma decidiamo noi il da farsi”.
A dare qualche speranza ai nostri artisti in merito a questa triste situazione rimangono le prossime elezioni comunali.
Il comune di Parma è infatti il principale azionista del Regio, e si spera che con un deciso cambio di rotta, arrivino le risposte tanto sperate.
Sostenitori del Coro Teatro Regio di Parma
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