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RICORDO DELL’EDITORE LUIGI BATTEI

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LUIGI BATTEI  Giuseppe Pietro
(Parma 21 giugno 1847 – Parma 29 novembre 1917)
Nel 160° della nascita e 90° della morte

Nacque da Filippo (detto Antonio), rigatore di carta con bottega di cartoleria a due passi dall’Annunciata, e da Teresa Pellegri. Fu il fondatore della Casa Editrice Battei, in strada Santa Lucia.

Il Battei, che in un primo momento, all’età di dodici anni, aveva frequentato per un solo trimestre il corso di disegno elementare di figure della Reale Accademia di Belle Arti, conseguì poi la licenza di scuola tecnica. Nel 1863, a sedici anni, si impiegò come commesso nella libreria del professor Giovanni Adorni.

Fervente monarchico, tre anni dopo partì volontario partecipando, con il 9° Reggimento Volontari Italiani di Giuseppe Garibaldi, alla campagna del 1866 in Trentino, nel corso della quale, il 26 luglio di quell’anno, ebbe modo di combattere in prima linea nella sanguinosa battaglia di Bezzecca. Nel 1868 fu riformato alla leva militare, e in quel periodo assunse in prima persona la gestione della libreria Adorni.

Coi pochi e faticosi risparmi del salario e ancor più col credito (un amico gli prestò 500 lire e un falegname gli approntò i mobili senza pretendere un pagamento immediato), il 12 settembre 1872 aprì un suo negozio di libreria rilevato dall’ex datore di lavoro: una botteguccia in strada Santa Lucia. Sorretto da instancabile operosità e da incrollabile tenacia, nel breve volgere di qualche anno seppe trasformare la propria impresa in quella di tipografo e editore.

Nella sua libreria si davano convegno amici, autori di pubblicazioni e i più distinti cittadini: Oreste Boni, Graziano Paolo Clerici, Carlo Pariset, l’onorevole Agostino Berenini, i poeti Alberto Rondani e Mansueto Tarchioni. Lo stesso Battei, che tra l’altro fu un buon intenditore d’arte, amò particolarmente la poesia dialettale e spesso si esprimeva in vernacolo con frasi e modi efficacissimi.

Tra il Battei e l’amico d’infanzia, apprezzato docente e valente letterato e poeta, Oreste Boni (comune tra i due l’origine popolana, l’essere stati commilitoni e l’aver indossato la divisa garibaldina), si creò un sodalizio operativo e spirituale d’indubbia efficacia.

Il Boni divenne, in effetti, collaboratore strettissimo e attivo consulente della nuova casa editrice, che accompagnò fin dal suo nascere e a cui infuse spirito, vigore e ampiezza di programmi. Da parte sua il Battei era capace di dedicare fino a diciassette ore al giorno alla direzione della sua azienda che nel breve volgere di tempo fece registrare una crescita impressionante.

La tipografia fu posta inizialmente in borgo Serena, poi nel 1882 il Battei rilevò una piccola litografia con annesso gabinetto fotografico in piazzale San Nicolò 18 e nel 1889 lo stabilimento litografico Battei si spostò nei locali della cessata Litografia Dall’Olio in strada Benedetta 8. Da questo momento, avendo a disposizione litografia e tipografia, il Battei si trovò in condizione di poter gareggiare con le principali case editrici italiane Bemporad, Paravia, Vallardi).

Infatti dalla fine del 1897 diede vita a un vero e proprio stabilimento tipografico, litografico e fotografico in via Melloni 8/10, acquisendo il grande fabbricato addossato all’antico Monastero di San Paolo, già sede della tipografia Michele Adorni, cui si aggiunsero i locali di borgo Schizzati 1 e i reparti litografici dislocati in via Saffi 8. Nel 1905 entrò a far parte dello stabilimento anche la legatoria di borgo del Correggio 23 mentre la libreria in strada Cavour, già ingrandita nel 1898, acquisì nuovi locali, occupando i numeri civici 13/17.

Dal 1908 lo stabilimento tipografico e i magazzini vennero spostati in borgo Serena 1/9. Le macchine tipografiche in funzione erano ben ottanta e all’interno della casa editrice arrivarono a lavorare 135 persone tra operai, apprendisti, tecnici, impiegati e addetti alla libreria (gli occupati erano stati 50 nel 1890, 70 nel 1898 e 85 nel 1908). Tra i primi datori di lavoro in Italia, il Battei istituì, nel 1899, per tutti i dipendenti l’assicurazione gratuita contro gli infortuni e le malattie.

Il contratto, stipulato con la Compagnia delle Assicurazioni Generali di Venezia, prevedeva l’assicurazione di un capitale di 64000 lire ripartibili tra ciascun operaio in caso di morte o di invalidità permanente, con una diaria di due lire al giorno in caso di invalidità temporanea. Una succursale delle Poste e Telegrafi di Parma lavorò in modo esclusivo per la Casa Editrice Battei, ormai divenuta un’industria fiorente, una delle più grandi del settore in Italia.

Il 12 agosto 1896 il Battei fu insignito dal Governo Italiano del titolo di Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia per il suo alto impegno professionale e per il forte sviluppo impresso all’arte tipografica nella città di Parma, con iniziative editoriali che caratterizzarono tutto il fine secolo letterario parmigiano.

Fu socio contribuente del Comitato di Provvedimento, di cui in seguito fu emanazione l’Assistenza Pubblica, al quale aderì tra i primi (1873), mettendo a disposizione le proprie librerie per la raccolta delle sottoscrizioni.

Se avesse trasportato la sua industria in una grande città avrebbe potuto aspirare ad assurgere ai massimi livelli del settore, invece visse e lavorò sempre a Parma, accontentandosi dell’onorata posizione di preminenza che si era conquistata, e si limitò a dare alle stampe le opere dei letterati cittadini: tutti i poeti e gli scrittori parmigiani dell’Ottocento, dai maggiori ai minori, furono lanciati da lui. Uno dei suoi autori preferiti fu Oreste Boni di cui nel 1886 pubblicò la Nuova antologia della lingua viva che fu un successo senza precedenti, con quattro edizioni esaurite in pochi mesi e con la quinta edizione della tiratura record di diecimila esemplari.

Il Battei diede inoltre alle stampe, in splendide edizioni tipografiche, le maggiori opere di Alberto Rondani, dalle Voci dell’anima ai commenti danteschi, e opere di Filippo Linati, Alberto Lisoni, Emilio Faelli, Emilio Costa, Francesco Zanetti, Ildebrando Cocconi, Egberto Bocchia e di tanti altri. Tra le opere più significative pubblicate dal Battei è da citare anche la Storia di Parma di Tullo Bazzi e Umberto Benassi illustrata dal pittore Daniele Strobel.

Dal 1898 al 1901 il Battei stampò la Gazzetta di Parma e gareggiò, in eleganza e stile, con le più accreditate tipografie del suo tempo. Infinite furono le sue edizioni scolastiche che si vendevano in tutt’Italia e soprattutto nel Mezzogiorno. Il Battei concepì l’ardito disegno di diventare editore, cioè mediatore attraverso la stampa, di quello che i professori, suoi clienti e frequentatori della libreria, discutevano sui metodi d’insegnamento, sui programmi e sulla scuola in genere. Le scuole, afferma in una lettera il Battei, sono poche e poco frequentate: in processo di tempo cresceranno di numero e d’estensione.

Un popolo che aspiri a libertà non può non alzare le sue armi contro un nemico capitale quale è l’ignoranza. In questa lotta secolare della luce contro le tenebre, il libraio non può rimanere soltanto uno strumento o uno speculatore, ma deve assurgere alla più degna funzione di propulsore e di collaboratore della scuola. Il suo cavallo di battaglia furono infatti le edizioni scolastiche:

La grammatica italiana della lingua parlata di Oreste Boni raggiunse in poco più di dieci anni, ben dieci edizioni e la successiva opera, La lingua viva, dello stesso autore, come detto, ebbe cinque edizioni in cinque anni. Ruggero Bonghi la giudicò il miglior libro pei giovani che vogliono imparare a leggere e scrivere, senza alcuna pretesa letteraria, con la spontaneità che s’immedesima nei bisogni della vita, per i quali la lingua è il veicolo naturale.

Il Battei fu dunque un pioniere appassionato dell’alfabetizzazione capillare, integrale. Il debutto come editore avvenne nel 1879 col volume di Luigi Morandi: Le correzioni dei Promessi sposi e l’unità della lingua. L’opera fu salutata con lusinghiero successo.

Due anni dopo questo esordio, partecipò all’Esposizione internazionale di Milano e vi guadagnò la prima medaglia d’argento (1881).

Dai suoi torchi uscirono anche vere e proprie novità nel campo editoriale: Il disegno decorativo policromo del Pasinati, con 148 tavole in cromolitografia, e il Trattato di anatomia plastica del Monguidi, per l’insegnamento della figura umana.

Con la dotazione e l’impiego di nuove macchine il Battei ottenne ottimi saggi in zincotipia e fototipia, allora agli esordi, ed eccellenti riproduzioni artistiche di capolavori del Correggio, del Mazzola e di G.B. Borghesi.

Il Battei accanto agli strumenti tecnici e meccanici che apprestò per realizzare il bel libro, mise in atto numerose iniziative editoriali, veramente precorritrici, come efficace richiamo pubblicitario per diffondere il libro a tutti gli strati sociali, nessuno escluso: dai bollettini periodici delle novità librarie, alle cartoline letterarie, alle bibliocartoline, strumenti di conoscenza e d’informazione per interessare e favorire la circolazione del libro.

Conseguì, dal 1881 al 1892, ben otto importanti riconoscimenti tra medaglie d’oro e d’argento e diplomi, non solo in Italia (Milano, Torino, Parma, Bologna, Genova) ma anche all’estero: Parigi, Londra, Bruxelles.

Jacopo Bocchialini disse di lui: Sognò una casa editrice che facesse echeggiare per l’Italia la voce dei letterati cittadini e a tale sogno sacrificò fatiche e denaro, nulla lasciando d’intentato. Amedeo Roux, in La litterature contemporaine en Italie (1896), scrive: Nei dintorni della capitale morale d’Italia (Milano) non troviamo che Parma che sia un centro letterario. L’intelligente e operoso editore Battei ha creato una casa editrice assai progredita e moderna.

FONTI E BIBL.: B. Molossi, Dizionario biografico, 1957, 21-22; A. Ciavarella, in Gazzetta di Parma 6 luglio 1987, 3; R. Rosati, Fotografi, 1990, 179; R. Lasagni, Casa Editrice Battei, 1995, 210-212.

Thanks to: Lasagni Roberto, Dizionario Biografico dei Parmigiani, Parma, PPS Editrice, 1999

(30 settembre 2007 – 160° Ann. della nascita e 90° Ann. della morte di Luigi Battei)

 

ADE SpA – CIMITERI DI PARMA – Luoghi della Memoria . 183

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