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PETROLIO: STANGATA LUCE-GAS, +57 EURO L’ANNO

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Marina Perna

Stangata d’aprile sui conti delle famiglie italiane che dal prossimo mese potrebbero ritrovarsi a fare i conti con 57 euro l’anno di spesa in più per le bollette della luce e del gas. Colpa del caro-petrolio che con i suoi record sopra i 100 dollari al barile – 106 l’ultimo massimo raggiunto nei giorni scorsi – infiamma i prezzi dell’energia e spingerà, secondo le prime stime di Nomisma Energia, le tariffe dell’elettricità (+3,9%) e del metano (+4,1%) nel prossimo trimestre aprile-giugno. Mentre continuano a correre i listini dei carburanti – con il gasolio che ha messo a segno il nuovo massimo storico ad un passo da quota 1,35 euro al litro, vicinissimo ormai al prezzo della benzina – cresce dunque l’allarme prezzi per la corsa dell’oro nero. Con una nuova raffica di rincari sulle bollette delle famiglie che si va ad aggiungere a quelle scattate nei trimestri scorsi. Con il risultato che ogni famiglia si appresta, dal prossimo trimestre, a dover mettere in conto per la luce ed il gas circa 340 euro in più l’anno rispetto a soli tre-quattro anni fa. L’ultima parola sul prossimo aumento delle bollette elettriche e del metano arriverà dall’Authority per l’energia entro fine mese.

Come ricorda lo stesso presidente Alessandro Ortis che non nasconde comunque la sua "preoccupazione" per la corsa dell’oro nero. "Continuo ad essere preoccupato dell’andamento delle quotazioni" perché "i prezzi di petrolio e gas persistono su valori assai elevati e considerato che il sistema energetico italiano dipende molto dalla loro importazione, essi hanno purtroppo ancora notevole influenza sui costi inclusi nelle nostre bollette". Ortis, riferendosi al caro-greggio, parla così di un vero e proprio "tsunami che travolge anche i benefici per i consumatori derivanti da una continua riduzione delle tariffe da noi amministrate, come quelle di trasporto e distribuzione, ed i vantaggi iniziali ottenuti grazie alle prime liberalizzazioni". Nomisma Energia intanto fa i primi conti e le prime stime e vede, dal primo aprile, un costo della luce più alto di 17 euro l’anno a famiglia ed una maggiore spesa per la bolletta del gas di quasi 40 euro. "Le stime riguardano quasi tutto l’intero periodo di riferimento per il prossimo aggiornamento dell’Authority", spiega Davide Tabarelli, esperto tariffario di Nomisma Energia, sottolineando che gli attesi rincari sono anche limitati, rispetto a quanto sarebbe potuto succedere, senza la forza dell’euro. E mette in guardia anche sul fatto che la corsa delle bollette non sembra destinata ad esaurirsi a breve: "i record del greggio si faranno sentire per l’intero anno" considerando che gli aggiornamenti trimestrali delle tariffe si basano sull’andamento delle materie prime nei 6 mesi precedenti per l’elettricità e nei nove mesi antecedenti per il gas. Il nuovo allarme bollette non coglie di sorpresa i consumatori, da tempo sul piede di guerra sul fronte del rischio-prezzi.

E mentre Federconsumatori stima in 580 euro l’anno l’aggravio per le famiglie – considerando oltre alla luce ed il gas anche la maggiore spesa derivante dai rincari sui carburanti – l’Adusbef scende in campo chiedendo alla politica un accordo ‘bipartisan’ per un "bonus fiscale da almeno 1.500 euro" a favore di pensionati e famiglie a basso reddito per "evitare che milioni di cittadini dichiarino fallimento". Stessa richiesta arriva dal Codacons che auspica un intervento "come quello sulla benzina". Allarme sull’aumento delle materie prime arriva anche dalla Coldiretti che spiega come questi rincari spingano alle stelle i costi di produzione in agricoltura che fanno segnare un aumento medio dell’8,5% con incrementi record per l’attività di allevamento e la coltivazione dei cereali come frumento, mais e riso.