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Alluvione in Emilia-Romagna, cade elicottero di soccorso a Lugo: 4 feriti. Allagamenti a Ravenna. Meloni rientra dal G7: “Me lo impone la mia coscienza”

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Ancora una giornata drammatica, la quinta, a causa della pioggia e della rottura degli argini di fiumi e canali. La zona colpita è il Ravennate. La premier domani nelle zone alluvionate dove gli sfollati sono saliti a 36 mila

Giorgia Meloni rientra dal G7 in Giappone per affontare l’emergenza alluvione. Il maltempo non ha dato tregua in Emilia-Romagna nemmeno oggi, l’allerta più grave è su Ravenna e in Appennino a causa delle frane: gli sfollati sono saliti, con le evacuazioni nel pomeriggio, a 36 mila. A Lugo è precipitato un elicottero che stava controllando le linee elettriche: 4 i feriti, nessuno in pericolo di vita. Giorgia Meloni domani sarà nelle zone alluvionate, mentre oggi a Bologna è arrivato il ministro Matteo Salvini. Le condoglianze per le vittime dell’alluvione sono arrivate dal presidente americano Biden, quello francese Macron, il primo ministro canadese Trudeau e quello giapponese Kishida e il presidente del Consiglio Ue, MichelIl. Intanto è stata identificata la sesta vittima, la quattordicesima in Emilia-Romagna: è Giordano Feletti, 79enne di Faenza.

Bonaccini: danni sulle strade provinciali di oltre a mezzo miliardo

Mentre si parla di miliardi di danni causati dall’alluvione in Emilia-Romagna, e siamo solo alle stime, il governatore Stefano Bonaccini intanto quantifica quanto costerà sistemare le strade provinciali allagate o danneggiate dalle frane. “Dal punto di vista della quantificazione dei danni – dice – abbiamo stimato sulle strade provinciali oltre a mezzo miliardo di euro e oltre a questo manca tutta la parte di strade comunali, quindi questo dato, che poi faremo con i Comuni aumenterà ovviamente”.

Evacuata Conselice: 200 sfollati accolti a Imola

Sono in arrivo a Imola 200 persone evacuate dalla cittadina ravennate di Conselice. Ne dà notizia l’amministrazione comunale imolese: i cittadini di Conselice saranno ospitati nel centro di accoglienza allestito dalla Regione insieme al Comune, posto all’interno dell’ex sede dell’Inps, in via Garibaldi. Dotato di cucina da campo già allestita, viene gestito dalla Croce Rossa di Imola. Il centro di accoglienza è stato allestito ieri per ospitare persone evacuate dai Comuni della provincia di Ravenna.

Evacuazioni nel Ravennate: l’aggiornamento  alle 18.30

L’aggiornamento del Comune di Ravenna sulle evacuazioni. Fin da subito è revocato ogni provvedimento di evacuazione per tutte le aree a sud del fiume Ronco e Fiumi Uniti. Nell’area interclusa fra il Ronco e il Montone sono revocate le evacuazioni per Coccolia, San Pietro in Trento, Filetto e Pilastro.

Sono invece confermate le ordinanze di evacuazione per Ragone, Longana, Roncalceci e Ghibullo. Sono confermate anche le ordinanze di evacuazione per tutta l’area fra il Montone, la statale 16 e l’A14 dir: cioè Borgo Montone, Fornace Zarattini, San Michele, Villanova e San Marco. Viene ampliata verso nord l’evacuazione delle aree prospicienti ai canali Cupa/Magni e Canala fino al perimetro segnato dalla statale Romea, via Guiccioli, via Ferragù e via Sant’Egidio, compreso l’abitato di Sant’Antonio. Le persone evacuate da tale zona potranno andare al centro di accoglienza dell’Iti Baldini, con ingresso da via Cassino.

È confermata anche l’evacuazione per Piangipane e Santerno e quella per la zona di Conventello nell’area delimitata dalla via Basilica, dai canali Fosso Vetro e Fosso Vecchio, dalla ferrovia Ferrara – Ravenna e dal canale Destra Reno. Per tutti i dettagli, comprese le case sparse, la cartina delle zone evacuate è pubblicata sul sito www.comune.ra.it

Inoltre, al fine di verificare la stabilità degli alberi, è vietato l’accesso a tutte le aree verdi comunali, i parchi, le pinete e l’ex ippodromo.

Chiusa dalla mezzanotte della provinciale 9 che collega Sassuolo e Prignano. Riaperta la Romea. Treni fermi sulla Bologna-Rimini

La strada provinciale 9 che nel Modenese collega i comuni di Sassuolo e Prignano chiuderà dalla mezzanotte, in un tratto vicino al ponte del Pescale, a causa di una frana che sta interessando la rete stradale e che è tutt’ora in movimento. A dare conto dell’ennesima frana causata dal maltempo che sta interessando il territorio modenese è la Provincia di Modena in una nota.

Intanto il tratto della strada statale 309 dir. Romea, che era stata chiusa chiusa al traffico, in entrambe le direzioni, tra il km 0,000 e il km 5,200, a ravenna, a causa di un allagamento è stato riaperto oggi verso le 17.

Chiusa almeno fino a lunedì la tratta ferroviaria Bologna e Rimini, a tempo indeterminato la Bologna – Ravenna, la Ferrara – Ravenna – Rimini, Faenza – Ravenna e Faenza – Marradi.

Il ministero delle Infrastrutture sta valutando lo stanziamento di almeno 1,5 milioni per i piccoli Comuni

Il Mit sta valutando lo stanziamento immediato di almeno 1,5 milioni di euro per interventi urgenti in Emilia-Romagna. Lo comunicano fonti del ministero spiegando che l’idea è di valutare azioni soprattutto nei piccoli Comuni, dove cifre relativamente contenute possono garantire la riapertura, il ripristino o la messa in sicurezza di alcune strade. Il tema, viene spiegato, è sulla scrivania del ministro Matteo Salvini, che può erogare la somma direttamente con proprio atto.

Il bilancio delle frane: sono 305 per ora. Con 500 strade chiuse

Circa 305 le frane principali sul territorio, per quanto riguarda la viabilità, sono oltre 500 le strade chiuse, totalmente o parzialmente.

127 in provincia di Forlì CesenaModigliana, Dovadola, Predappio e Roncofreddo. E ancora: Casola Valsenio, Cesena, Meldola, Tredozio, Mercato Saraceno, Montiano, Sarsina, Santa Sofia, Civitella di Romagna, Galeata, Bertinoro, Meldola, Portico e San Benedetto, Premilcuore e Rocca San Casciano.
90 in provincia di RavennaCasola Valsenio e Brisighella
49 in provincia di Bologna: tra i comuni più colpiti Fontanelice (con 9 frane), poi Loiano, Casalfiumanese, Monte San Pietro. Frane anche a Monzuno, Imola, Borgo Tossignano, Castel del Rio, Monterenzio, Monghidoro, Castel San Pietro Terme, Monte San Pietro, Pianoro, Sasso Marconi, Bologna, Valsamoggia.
12 in provincia di Modena: Montecreto, Polinago, Prignano sulla Secchia, Serramazzoni, Zocca, Pavullo nel Frignano, Fiorano modenese, Montese.
14 in provincia di Reggio Emilia: Canossa, Baiso, Carpineti, Toano, Villa Minozzo, Ventasso.
13 in provincia di Rimini: il più colpito Montescudo, con 6 frane, poi Casteldelci, Sant’Agata Feltria, Novafeltria e San Leo.

fonte Link: repubblica.it