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Elezioni a Parma, no del Consiglio di Stato: Canova e Roberti escluse definitivamente

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Conferenza stampa congiunta Roberti e Canova in piazza Garibaldi
Conferenza stampa congiunta Roberti e Canova in piazza Garibaldi

Ricorso di Michela Canova e Roberta Roberti: anche il Consiglio di Stato dice no.

Le due liste Parma Democratica e Parma Città Pubblica – e quindi le rispettive candidature a sindaco – sono definitivamente escluse dalle elezioni Comunali in programma il 12 giugno.

“L’esito del Consiglio di Stato che confermerebbe la nostra esclusione dalla competizione elettorale fa emergere comunque la natura formale e non sostanziale delle motivazioni. Un contesto legislativo e normativo elettorale fermo ad inizio Novecento, ben lontano dai procedimenti che la stessa pubblica amministrazione utilizza ormai nel mondo della contrattualistica, degli appalti e di altre ben più importanti situazioni di garanzia degli atti. Una condizione congeniale ai partiti strutturati e che scoraggia la partecipazione democratica di movimenti e candidati civici”, commenta Canova.
“Rimane certamente, di questa breve ma intensa e gratificante esperienza, il lascito di una posizione programmatica chiara, realistica adeguata ai veri bisogni della città che la mia candidatura proponeva. Oggi vediamo ancora molti programmi dei candidati caratterizzarsi per una certa ambiguità delle posizioni o peggio attraverso progetti mirabolanti, promesse ingannevoli che hanno già segnato la stagione dei grandi errori e dei grandi sprechi in particolare nel secondo quinquennio della città-cantiere ubaldiana.  Il mio richiamo è allora quello di coniugare una visione avanzata di città – attraverso la prospettiva ambientale, di sviluppo della Food Valley, di una reale organizzazione del welfare – con il realismo di un impiego oculato e soprattutto distribuito delle risorse, che la mancata cura della città richiederà nei prossimi cinque anni. Questa mia posizione politica, e l’ho riscontrato sul campo, mi è valsa l’attenzione di un elettorato non condizionato dal pregiudizio ideologico, raccogliendo quindi un consenso autenticamente trasversale. Ciò è dipeso anche dalla mia assoluta autonomia, a differenza di altri che dietro l’apparenza di una nuova giovanile proposta hanno il supporto di vecchie e consumate stagioni del civismo, a cui si aggiungono nuovi partiti e non solo in sottotraccia. Raccomando quindi ai miei elettori di riscontrare l’autenticità e la capacità di autonomia dei candidati oltre che la fattibilità della loro proposta programmatica.  In ogni caso il mio percorso politico, insieme agli amici e sostenitori di Parma Democratica che ringrazio per tutto il contributo e gli sforzi compiuti, non si esaurisce certamente qui, e mi vedrà ben presente sui temi futuri della città alla quale continuerò a dedicare attenzione e amore”, conclude Canova. 25 MAGGIO 2022

Fonte Link: parma.repubblica.it

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