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La dottoressa BARBARA BALANZONI: “RADIATA DALL’ORDINE PER MOTIVI POLITICI”

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Barbara Balanzoni
Barbara Balanzoni

Costantino Ceoldo intervista per Pravda.ru la coraggiosa dottoressa ingiustamente discriminata per le sue posizioni contrarie alle attuali politiche medico sanitarie legate alla gestione Covid

Di Costantino Ceoldo, pravda.ru

L’epidemia di Sars-Cov 2 in Italia ha assunto i tratti di una farsa tragica o, se preferite, di una tragedia farsesca. Una commedia dell’assurdo degna di uno spettacolo teatrale, se non fosse per le migliaia di morti che riportano con i piedi per terra l’incauto spettatore.

In Italia si continua a morire di Covid, dopo più di due anni di pandemia e con il 90% abbondante della popolazione vaccinata. Si continua ad indossare la mascherina come fosse un feticcio da cui è impossibile staccarsi. Si continua ad usare una quantità tellurica di gel disinfettante. Si continua a fare tamponi di controllo e gli ammalati sono ancora sottoposti a “tachipirina e vigile attesa”, un’accoppiata che molto spesso ha spalancato e spalanca ancora adesso le porte dei reparti di rianimazione.

Se ad ammalarsi, anche in modo grave e fino a morire, sono sempre di più i vaccinati, allora qualche allarme dovrebbe scattare nelle menti degli italiani che si dovrebbero chiedere se la linea di condotta fin qui seguita (imposta) dal governo sia davvero corretta. Invece non accade nulla di tutto questo e, al contrario, quei medici che sono tuttora critici nei riguardi della gestione governativa attuale vengono ancora puniti.

Dopo la sospensione del dottor Andrea Stramezzi, reo di aver curato con successo quasi 7000 ammalati, è toccato ad altri vedersi rimproverare un comportamento che ritenevano irrinunciabilmente conforme al giuramento di Ippocrate.

Questo rimprovero può spingersi fino a conseguenze estreme, come nel caso della dottoressa Barbara Balanzoni che si è vista addirittura radiare dall’Ordine dei Medici, a meno che una corte superiore non si pronunci a suo favore, cosa ancora tutta da verificarsi.

Medico, professionista, indomita per come appare nei suoi social, la dottoressa Balanzoni accompagna il suo giuramento di Ippocrate con quello di tenente di complemento del Corpo Sanitario dell’esercito italiano.

Molte persone trovano difficile tener fede alla parola data o ad un semplice giuramento, ad uno soltanto, e preferiscono svicolare da obblighi e impegni, sciacquandosi la coscienza con comode scuse. Qui la dottoressa Balanzoni deve affrontare i doveri e le conseguenze di ben due giuramenti, diversi tra loro, ma collegati dalla stessa irrinunciabile necessità di lealtà e sacrificio.

Il suo curriculum di tutto rispetto avrebbe dovuto trasformarla, per esempio, in un candidato difficile da rifiutare per il ruolo di Ministro della Sanità e invece è finita prima sul banco degli accusati e poi condannata ad una pena che altri suoi colleghi, corrotti o peggio, non hanno avuto così facilmente, se mai l’hanno avuta.

Qualcosa non torna nella vicenda di Barbara Balanzoni. Come, d’altra parte, qualcosa non torna nella pandemia Covid. Così ho raggiunto la dottoressa Balanzoni per chiederle alcune domande e avere alcune risposte che possano scuotere anche i più disattenti.

  •  Ci può dire come si è arrivati alla sua radiazione dall’Albo dei medici? Non è un evento molto comune in Italia..

Alla mia radiazione si è giunti per espressa volontà politica visto che la denuncia all’ordine (l’ultima di una lunga serie) l’ha inoltrata direttamente il Ministero della salute chiedendo all’ordine gli accertamenti sulla mia divulgazione antiscientifica non meglio precisata. A oggi non è dato sapere di cosa sono stata esattamente accusata.

  • Lei è anche perito di parte nei casi di malasanità italiana. Non è che siamo di fronte ad una resa dei conti tra lei e il “sistema”?

Sono consulente tecnico di parte in processi contro grossi ospedali e grossi personaggi. Il dubbio viene.

  • Che cosa non torna, secondo lei, nella narrativa Covid qui in Italia?

La narrativa Covid in Italia è quanto di più grottesco, superficiale e cialtronesco sia mai stato raccontato. Tuttavia pare che gli italiani amino essere presi in giro in questo modo. Non toccate lo spritz o la partita di calcetto e tutto il resto si sistema.

  • Quanti pazienti ha curato e guarito? Che terapia ha generalmente indicato?

Ho passato gli anni 2020-2021 nella sala operatoria di Alba (CN) tutti i giorni 8 ore al giorno. Quando sono stata cacciata dal giorno alla notte perché non munita di green pass il 20 ottobre, ho curato le persone di cui mi potevo fidare. Ogni caso è stato trattato come fa un Medico cioè adeguando la terapia al paziente concreto. Posso dire di aver usato con successo, tra gli altri, l’idrossiclorochina. Io stessa l’ho utilizzata a pieno dosaggio.

  • Quindi niente “tachipirina e vigile attesa”…

Tachipirina no, a meno di condizioni particolari (che ci sono state). Ho usato il protocollo del “Vigile attacco farmacologico ai primi sintomi” al posto della vigile attesa. Si fa così, di solito, nelle infezioni che possono evolvere in una disregolata risposta infiammatoria. Sono concetti che qualsiasi medico dovrebbe conoscere. Dovrebbe….

  • Adesso anche un paio “virostar” sembrano accorgersi che qualcosa non torna. Un ripensamento tardivo, non di tutte e non di molte?

Le virostar italiane sono il vero virus e sono il cancro della televisione italiana. Seguono solo il loro personale interesse, non c’è alcuna empatia nemmeno nel riconoscere alcuni errori. Tuttavia non fidarsi è meglio. Chissà che stanno organizzando mentre abbozzano un finto pentimento.

  • Perché la popolazione italiana è così apatica e remissiva? Che cosa si può fare di più per svegliare il nostro popolo?

La popolazione italiana è in alta percentuale mentalmente fragile, per questo l’Italia è stata scelta per l’esperimento. In compenso chi non è fragile ha una mente brillante e sveglia. C’è quindi ben poco da fare per risvegliare le menti: quelli svegli sono già svegli da un pezzo. Per gli altri non vedo rimedio.

  • Lei ha preso una posizione chiara anche riguardo all’intervento russo in Ucraina: come mai? Come vede il futuro prossimo della nostra Italia?

Ho preso una posizione chiara sul conflitto NATO-RUSSIA, spacciato per conflitto contro l’Ucraina, perché era EVIDENTE che le provocazioni ai danni della Russia e soprattutto l’allarme percepito da Putin fossero reali. Non si può pretendere di avere ragione solo perché “si sta con gli USA”. Il futuro dell’Italia? È solo una misera colonia degli States, non lo decidiamo noi che sarà del nostro Paese. Siamo solo servi, in fondo. NON TUTTI, però. Il bello sta proprio in questo: non siamo tutti schiavi. 20 Luglio 2022
fonte Link: comedonchisciotte.org

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1 COMMENT

  1. Condivido la sua posizione contro questo vaccino, e il “Vigile attacco farmacologico ai primi sintomi al posto della vigile attesa”. Ma dissento dalla sua posizione anti Nato. Se gli Italiani preferiscono essere difesi dalla Nato e non essere sottomessi al regime sanguinario di Putin, ci sarà pure un motivo. E questo vale pure per gli Ucraini che hanno tutti i diritti, come nazione sovrana, di autodeterminarsi e non sottomettersi a Putin. Inoltre l’Italia non è come lei pensa: “una misera colonia degli States”. Anche gli USA hanno bisogno dell’Italia, come Paese amico nel Mediterraneo. Se Putin non avesse invaso l’Ucraina violando tutti i trattati internazionali, dopo la Crimea, la Georgia e la Cecenia, la Siria e la Libia, questa guerra non ci sarebbe stata.
    Ha sbagliato dottoressa mischiare la cura del Covid con la sua opinione politica anti Nato. Sarebbe stata più utile come medico che come opinionista politica. LB