Cosa sbaglia Trump se coinvolge Putin nella pressione sull’Iran
Micol FlamminiTutto si allinea per la guerra contro Teheran, ma l’aiuto che il presidente americano può aver chiesto a Mosca dando in cambio la testa di Kyiv parte da un imbroglio. Il pestaggio diplomatico di Zelensky e la confusione sui dittatori
Tel Aviv, dalla nostra inviata. Non è uno schiaffo quello che Donald Trump, Elon Musk e Pete Hegseth hanno assestato all’Ucraina. E’ un pestaggio diplomatico con conseguenze mortali organizzato assieme al capo del Cremlino, Vladimir Putin, che il presidente americano non ha voluto definire “un dittatore” perché, ha spiegato, “devo fare accordi con le persone; quindi, non vado in giro a insultarle. Sono un maestro nel fare accordi. Sono sempre stato un negoziatore molto abile. E’ grazie a questi accordi che sono diventato molto ricco. Ecco perché non vado in giro a sfottere la gente”. Lo scorso anno, invece, Trump non si era fatto problemi a usare la parola “dittatore” riferita a Volodymyr Zelensky, nonostante stesse negoziando un accordo sui minerali con l’Ucraina. Anche Elon Musk, creatore di Starlink, rallentato in Ucraina su richiesta del Pentagono guidato da Hegseth, ha detto che è arrivato il momento che Zelensky se ne vada, evidenziando una contraddizione nel parlare di democrazia: Musk e Trump chiedono le dimissioni di Zelensky ed elezioni in Ucraina non perché lo vogliano gli ucraini, che in maggioranza non sono d’accordo ad andare a votare durante la guerra, ma perché è Putin che pretende la delegittimazione e la resa del presidente ucraino e vuole elezioni nel paese che ha invaso per cercare di influenzarne il voto. L’Amministrazione americana confonde fra alleati e no, rompe lo schema delle coalizioni internazionali per trovare conforto e vie di uscita dalla guerra che non riesce a portare a termine: non quella della Russia contro l’Ucraina, che Trump aveva promesso di chiudere in ventiquattro ore, ma quella contro la Repubblica islamica dell’Iran, per la quale il capo del Cremlino si è offerto di mediare, di dare una mano a Trump, chiedendo in cambio lo stritolamento di Kyiv. Secondo la stampa russa, durante un vertice in Turkmenistan la scorsa settimana, Putin avrebbe incontrato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, e i due avrebbero parlato di una proposta iraniana per la fine della guerra.
Fonte Link: ilfoglio.it







