Home Dossier Elezioni Europee 2019 POTERI MENO FORTI E PIÙ LONTANI DAI CITTADINI

POTERI MENO FORTI E PIÙ LONTANI DAI CITTADINI

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Alessandro Feroldi

POTERI MENO FORTI E PIÙ LONTANI DAI CITTADINI

C’è un dato comune nelle elezioni europee e amministrative italiane. I poteri forti sono sempre meno forti e l’elettore non li sopporta più. Il cittadino ha deciso che chi ha il potere lo amministra sempre più a favore dei poteri costituiti – politici, economici, finanziari – dimenticando le masse popolari. Il partito più votato in Europa è quello della Brexit di Nigel Farage in Inghilterra. Paese che formava i governi la sera stessa dei risultati elettorali, e oggi invece in tre anni non è riuscito ad attuare la volontà popolare espressa da un referendum. Così il partito secolare dei Tories è stato relegato al 7%. In Francia il primo partito è della nazionalista Marine Le Pen, in Germania salgono liberali e verdi. In Italia la maggioranza è numericamente uguale, ma La Lega, che era la metà dei 5Stelle, oggi è il doppio dell’alleato nell’Ue. Però nel Parlamento italiano quel rapporto è rovesciato, 5S/Lega è 2 a 1. Quindi nel decidere i nuovi vertici Ue l’Italia, come al solito, sarà debole e Cenerentola. L’Unione Europea ha deluso su occupazione, banche, tutela dei risparmiatori, migranti. Ma continua a far pagare una miseria di tasse alle multinazionali. I 5Stelle hanno regalato spiccioli al sud Italia, che li aveva votati in massa, ma scoperta l’inefficacia del reddito di cittadinanza quel consenso elettorale si è annacquato (in Omnibus, a pagina 11, vi diamo un elenco dei fallimenti politici).
Fonte Link: quadrangolare.com