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Festival Toscanini 2022: apertura con le Willis di Giacomo Puccini con la Camerata Musicale di Parma

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Festival Toscanini: quale coro?
L’inaugurazione del Festival Toscanini ha suscitato grande entusiasmo in città, registrando lo scorso 5 giugno, grande affluenza di pubblico che ha letteralmente riempito l’Auditorium Paganini.
Tale curiosità nasce in primo luogo dal titolo scelto per aprire il neo-nato festival: le Willis di Giacomo Puccini, vale a dire la prima versione dell’omonima Le Villi, approntata dal compositore lucchese nel 1884.
L’occasione di indubbio interesse musicologico, ci è parsa anche foriera di nuove prospettive per quanto riguarda le sorti del Coro del Regio di Parma,che si trova tuttora a navigare in acque più o meno incerte a causa del contenzioso in atto con la dirigenza del teatro.
La nascita di un nuovo festival musicale a Parma è senza dubbio un evento molto positivo a fronte del periodo non proprio roseo in cui versa il mondo della cultura, martoriato dalla pandemia, e fa ben sperare che i protagonisti della scena musicale parmense ne traggano giovamento per primi.
Queste erano almeno le premesse con cui lo scrivente si era recato all’esecuzione dell’opera, la cui locandina riportava i prestigiosi nomi dell’orchestra Toscanini, del baritono Vladimir Stoyanov e del maestro Martino Faggiani: una triade ben nota al pubblico locale.
Lo stesso non può dirsi però per la compagine corale, la quale nonostante la citata guida, non era quella del Coro del Regio, bensì la Camerata Musicale di Parma.
Quali siano i connotati artistici e la storia di questa realtà, non ci è dato sapere, preso atto delle scarse informazioni reperite per lo più online.
Né la stessa autorevole presenza del maestro Faggiani può -da sola- essere sigillo di una performance di qualità.
E’ innegabile che in un’occasione così importante, ci sarebbe piaciuto ascoltare il Coro del Teatro Regio, quale garanzia e marchio di assoluto valore, nonchè come interlocutore privilegiato nella scena musicale parmense. Coro che per altro, avendo appena conclusa la stagione teatrale nell’omonima sala cittadina, immaginiamo sarebbe stato anche disponibile a un’eventuale collaborazione con i complessi della Toscanini, con la quale per altro esiste un rapporto lavorativo più che decennale.
L’auspicio quindi è triplice: che il festival Toscanini possa prendere il volo e affermarsi sulla scena musicale internazionale,che il nostro coro possa parteciparvi e noi a goderne delle mirabili performaces. (Parma, 5 luglio 2022)
Luigi Boschi
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