Home Produzioni LB Articoli LB Forza del destino a Parma per il Festival Verdi 2022: sarà solo...

Forza del destino a Parma per il Festival Verdi 2022: sarà solo contestazione

1298
0
immagine dell'opera La Forza del destino

 

immagine dell’opera La Forza del destino

Forza del Destino a Parma per il Festival Verdi 2022: sarà solo contestazione
E contestazione sia! La prima della Forza del Destino a Parma per il Festival Verdi 2022, prevista per il 22 settembre 2022 agli spettatori sarà riservato uno spettacolo inedito: l’opera non si farà, ma andrà in scena la contestazione per l’ assurda programmazione che né Pizzarotti prima, né Guerra, né Lorenzo Lavagetto (vicesindaco e assessore alla cultura nella nuova Giunta), vi hanno voluto metter mano per modificare l’utilizzo delle masse artistiche (sostituire a Parma quelle locali Filarmonica Orchestra Toscanini e Coro di Parma e mantenere quelle di Bologna a Fidenza per il Trovatore). E quindi sia contestazione totale. Ci ho provato in tutti i modi. Niente da fare! E’ la prepotenza del burocrate che pensa di decidere lui per il bene comune e non accetta suggerimenti ne rivedere in meglio il proprio progetto a fronte di un palese insulto a tutta la città e uno sgarro alle masse artistiche locali che nulla hanno da invidiare a quelle di Bologna. Pensate che volendo il Maestro Roberto Abbado (già direttore principale della Filarmonica di Bologna, in palese conflitto professionale e personale) un coro di 80 persone, Bologna, non avendoli, ha chiesto gli aggiunti al Coro di Parma, che in risposta gli hanno fatto dei salami come quello del Cavaliere di Felino. Terminerà così nel peggiore dei modi la presidenza del Regio di Pizzarotti e inizierà nel peggiore dei modi quella di Michele Guerra, così come finirà nel peggiore dei modi l’incarico della direttrice Marameo (che termina con il cambio della presidenza Pizzarottiana).
Bravi tutti per aver dimostrato una sensibilità culturale e per l’ascolto (non basterebbe una visita da Amplifon per migliorare l’udito.. avreste bisogno di innesti di cellule neuronali per capire meglio). Vorrei sapere qual è il senso di spostare masse artistiche da Bologna a Parma per le prove e le recite (forse per la transizione ecologica così cara a Bonaccini?), quando a Parma abbiamo tutto a disposizione con costi inferiori e una qualità artistica di altissimo livello, da tutti riconosciuta.
Sarebbe opportuno che il pubblico si facesse rimborsare il biglietto o annullare la prenotazione finché è in tempo, ameno che la contestazione ne valga il costo. Un inedito certamente fuori cartellone. Tanto l’incasso verrebbe calcolato per il Fus nel 2023 del Teatro Comunale di Bologna che è partner istituzionale del Festival Verdi 2022.
Federico Pizzarotti (l’ex Sindaco eletto per interposta persona -Grillo- con promesse elettorali tradite, e successivamente rieletto per mancanza di alternative e il palese sostegno di Bonaccini). Ci provi a chiedere il voto per le prossime elezioni politiche (non si sa per quale vero pensiero o progetto politico; propone solo una fantomatica lega di liste civiche finalizzate al consenso, da proporre a qualche coalizione, nulla più), nel tentativo di assicurarsi un’altra poltrona o attenzione mediatica per non cadere nel dimenticatoio, nemmeno Letta o  Di Maio, nè il suo sponsor Mauro Del Rio lo salverà dalla figuraccia. L’psiota non finisce mai il suo culto per Chance giardiniere: “la vita è solo uno stato mentale” [LINK] (Parma, 29/07/2022)
Luigi Boschi

Articoli correlati:
Ecco il Teatro Regio di Parma che vorrei 

Previous articleKate Moss
Next articleCommento al Vangelo di Padre Enzo Bianchi: Una vita non è salvata dai beni accumulati