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Attacco ucraino in Russia, paura a San Pietroburgo. Zelensky: “Il Mar Nero ora è nostro”

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Di nuovo gli abitanti della città natale di Putin sono stati costretti a restare in casa. Si intensifica la pressione di Kiev sulla Crimea

L’ultimo attacco su larga scala di Kiev ha colpito nella notte tra ieri e oggi un’area che si estende dalla Crimea fino al Mar Baltico, con centinaia di droni. «Rimanere in casa e non uscire fino alla cessazione dell’allarme antiaereo»: per la seconda volta in poco più di un mese, i residenti di San Pietroburgo si sono sentiti rivolgere questo appello dal governatore Aleksandr Beglov nella mattinata di oggi.
L’ultima volta era accaduto a inizio giugno, quando droni ucraini avevano attaccato la città proprio durante il Forum economico internazionale di San Pietroburgo, evento annuale caro a Vladimir Putin. Anche oggi, come allora, l’aeroporto di Pulkovo ha sospeso temporaneamente le operazioni, con decine di voli cancellati o ritardati. Verso le dieci Beglov ha riferito che circa 72 droni erano stati abbattuti sopra la città e nella regione limitrofa di Leningrado, dove avrebbero provocato danni in aree civili e una donna sarebbe rimasta ferita.
È stata colpita anche «l’area di un terminal petrolifero nel distretto Kirovskij», ha dichiarato Beglov, aggiungendo che le conseguenze dell’impatto erano già state eliminate e che non si registravano feriti. Come mostrano foto e video pubblicati online, colonne di fumo si sollevavano dall’area portuale nel sud-ovest della città. Secondo il canale di intelligence open source Astra, è stato colpito il Terminal Petrolifero di San Pietroburgo, uno dei maggiori terminali per il trasbordo di carichi liquidi nella regione del Mar Baltico, lo stesso danneggiato nell’attacco di un mese fa. Rivendicando l’operazione, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha pubblicato immagini dell’incendio, affermando che l’infrastruttura colpita «genera entrate per finanziare la guerra della Russia» e aggiungendo che anche obiettivi militari sull’isola di Kronštadt sarebbero stati colpiti.
Gli obiettivi si trovano a oltre 850 chilometri dal confine ucraino, ha precisato Zelensky, evidenziando la crescente capacità di Kiev di colpire in profondità il territorio russo. In concomitanza con l’attacco, le forze armate finlandesi hanno annunciato restrizioni al traffico aereo e marittimo nella parte orientale del Golfo di Finlandia. Intanto, in Crimea continuano incessanti i raid ucraini, che ieri avrebbero ucciso un residente e ferito due persone, tra cui un bambino, secondo le autorità locali. Anche Belgorod, città russa situata a poche decine di chilometri dal confine ucraino, è stata bersaglio di un bombardamento che, secondo i media locali, avrebbe preso di mira le principali infrastrutture energetiche cittadine, causando diffusi blackout. Nel frattempo, al fronte, l’esercito di Mosca continua la sua lenta avanzata. Ieri sera le autorità russe hanno annunciato la conquista di Konstyantynivka, tra le ultime città ancora sotto il controllo ucraino nella regione di Donetsk. Zelensky ha smentito oggi la notizia, definendola «l’ennesima menzogna russa». 04 Luglio 2026 

Fonte Link: repubblica.it