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Il progetto La Musica nello zaino organizza un laboratorio musicale con i bambini e le rispettive famiglie con due professori della Filarmonica Toscanini sabato mattina 20 aprile

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duo Daniele Ruzza e Davide Bettani
il duo Daniele Ruzza e Davide Bettani

Tra i progetti nati da La Toscanini, su sollecitazione delle Strutture Operative Fragilità e Genitorialità del Comune di Parma (nell’ambito Assessorato alle Politiche Sociali) d’intesa con gli Assessorati alla Cultura e ai Servizi Educativi La Musica nello zaino si distingue per importanza e carica di innovatività.

Nato nell’autunno scorso, in collaborazione con il servizio di supporto alla genitorialità “A casa con sostegno” ha visto in questi mesi settimanalmente la realizzazione di una serie di attività di tipo educativo, ludico-ricreativo e terapeutico destinate nello specifico a bambine/i con disabilità. A ideale conclusione del percorso, dopo regolari incontri tenuti dal novembre scorso negli spazi della Toscanini, le istituzioni promotrici del progetto che ha il sostegno di Chiesi, organizzano per sabato mattina 20 aprile alla Sala Gavazzeni della Toscanini un laboratorio musicale con i bambini le rispettive famiglie e due professori della Filarmonica; coordinano l’incontro le musicoterapeute Martina Spagnuolo e Pamela Singuaroli.

“L’esperienza del progetto è altamente significativa per i bambini e le bambine che vi hanno partecipato e per le loro famiglie – commenta Ettore Brianti, Assessore alle Politiche Sociali – e si inserisce nella visione di “Parma Città Inclusiva” che l’amministrazione comunale promuove e che è un obiettivo del Patto Sociale per Parma. Un progetto che auspichiamo possa continuare ed ampliarsi per avvicinare alla musica e alla bellezza superando barriere culturali, fisiche, sensoriali, intellettive”.

L’incontro di sabato sarà un momento d’incontro e reciproca conoscenza nel segno della musica che stimolerà l’incontro e la socializzazione. Sarà un laboratorio di musicoterapia di gruppo cui partecipano bambini con disabilità e le rispettive famiglie con l’intento di sviluppare altre relazioni, stringere nuove amicizie. Al centro la musica eseguita dal violinista Daniele Ruzza e dal cornista Davide Bettani singolarmente ed insieme per favorire queste relazioni, interagire con le famiglie i bambini. «Indubbiamente il progetto ha consentito di iniziare una proficua collaborazione con la Fondazione Toscanini, che accogliendo bambine/i ed educatrici del progetto A casa con sostegno ha introdotto la musica e il benessere che produce, nella loro quotidianità, contribuendo anche a valorizzare in loro curiosità, potenzialità e talenti -puntualizza Patrizia Vaccari responsabile della S.O. inclusione persone con disabilità-. Vorremmo positivamente sottolineare anche l’attenzione riservata dalla Fondazione all’inclusione delle famiglie anche attraverso l’organizzazione di un momento come questo di convivialità e condivisione dell’esperienza fatta dai loro bambini/e.»

Gli esiti di questo primo intervento sono molto positivi sia in termini di frequenza che di qualità della
proposta.

Canzone di benvenuto / Chitarra ukulele
Noi facciamo da tramite tra le persone e la musica cercheremo di creare un setting accogliente
possibile che non limiti l’espressività di ognuno anche è togliere l’etichetta di diversamente abile
che favorisce la libera espressione di ognuno…
Aspetto relazionare e in primo dell’esecuzione musicale anche a livello di setting in un ambiente
libero da barriere che possa favorire la libera espressione vocale piuttosto che e corporeo dei
partecipanti proporremo degli strumenti
Strumenti e materiale con espressione corporea foulard teli in modo da far vedere visivamente e
l’andamento musicale ne non solo foulard .. rende l’idea dell’andamento musicale senza produrre
musica..
Licra.. Questo telo a ritmo di musica chi rimane all’interno del telo muoverso a ritmo di cerchio
tirare agitare chiudere aprire…
I musicisti la Czrda relazionarsi questi materiali teli l’andamento musicale. Con la variazione ..
Però tutto è da considerare a ciò che vedremo mel momento… diciamo che è un lavoro da
costruire qui e ora…

Ci siamo fatti uno schema mobile molto libero di come abbiamo strutturato la giornata … ma ci
plasmeremo in base a ciò che osserveremo sul momento…

4 brani da soli… insieme rondò concerto per corno di Mozart Rondò per ascoltare i due strumenti…
la danza delle ore dalla Gioconda…è una danza che si presta molto bene a suonare insieme qui
se riusciremo a suonare sono molto fiduciosa.. abbiamo scelto alcuni strumenti che inseriremo nel
setting
relazione terapeutica… ho scelto di dedicarmi nel mettermi nei panni di lavorare in coppia
terapeutica..

aria sulla quarta corsa… concluderemo canzone dell’arrivederci
me e Martina chitarra e ukulele…

obiettivo di questi incontro un clima giocoso aperto accogliente che certo che la musica faccia da
tramite alla relazione..
tutto è da vedere e monitorare… e da lì che prenderà vita è importante che il musici terapeuta
abbia un canovaccio su cui lavorare.. io non mi devo.. se vedo che non funziona cambio si basa su
ciò che osservo al momento. Io

opportunità da smontare il brano ed adattarla….