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Dai Fasci allo Sfascio. Dal Signoraggio al Signorsì

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La strategia di Grillo è quella di chi agisce per interposta persona.

Il Paese è stato portato allo sfascio, di fatto, nelle mani di Commissari della BCE e dei poteri della finanza mondiale. A Monti, Passera, Bondi, che sono uomini di finanza, è stato affidato la ricostruzione del PIL del Paese e i tagli di spesa.
Inutile dire chi c’era al Governo per anni prima di questo commissariamento.
Singolare che proprio la finanza che ha prodotto il default mondiale (vedi docufilm Inside Job”), dopo essere stata cospicuamente finanziata dagli Stati, ora si dia pure nelle vesti di riorganizzazione politica dei Paesi. Ma sono loro che detengono il potere economico e tecnologico.

Il default finanziario è stato voluto e organizzato e i Capi di Governo ne erano a conoscenza e consapevoli. Tant’è vero che mai come in questo periodo, in Italia, vi è stata razzia della ricchezza pubblica. Tutti per quanto possibile a rubare e a boicottare le nuove economie e la rivoluzione digitale che avrebbero destabilizzato il sistema. Gli innovatori e le innovazioni d’altra parte indeboliscono il potere costituito.
Il Paese doveva essere portato alla miseria e chi era al potere portava a casa quanto più possibile. Una vera razzia. Un assalto alla diligenza. Non solo ma gli Stati hanno abdicato alla propria sovranità monetaria, ovvero hanno fatto omaggio della gestione di tutto il valore prodotto dalla propria nazione, a soggetti terzi.
Come non rivedere i tempi della Germania e dell’Italia del dopoguerra 15/18: come è nata la Repubblica di Weimar, fondata nel 1919, dopo il diktat di Versailles, e i Fasci Italiani istituiti nel Marzo 1919, da Benito Mussolini.
E che succede oggi nell’Italia disastrata e derubata da governi e politici ladri?

Molti degli stessi che hanno votato il centrodestra per l’illusione modernista e progressista, la secessione, e pure la frangia dei giustizialisti, votano, nella protesta, nella disperazione e nella voglia di muoiano tutti, Grillo. E lui: “O noi o la dittatura!… il Movimento 5 Stelle è la loro ultima speranza, l’unico salvagente per evitare conseguenze traumatiche quando verrà messa la parola fine alla Seconda Repubblica… O noi o i neonazisti greci”

Ma lui Grillo è già un Rais! Basta vedere come gestisce i meetup, i gruppi disseminati con il suo simbolo delle 5 stelle.
La strategia di Grillo è quella di chi agisce per interposta persona. Gli psicanalisti conoscono molto bene questa subdola tecnica. Sceglie i visi puliti e si fa rappresentare. Ma dietro c’è lui con il suo gruppo della Casaleggio.
Si avvalgono di visi semplici, persone tra la gente, ma manovrate come il cane al guinzaglio o alla catena.
Li mantiene a profilo basso nell’esposizione mediatica (solo lui Grillo ha possibilità di parola) ed economicamente (facendo rinunciare a gran parte delle loro remunerazioni da eletti, capitalizzando l’operazione come economicamente vantaggiosa per la gente). Loro i grillini si prestano. Sono ridotti così all’azione pavloviana. I signor nessuno, senza mezzi, sono alla mercé del Sai Baba genovese, che li plasma a suo piacimento.
”Partecipare ai talk show fa perdere voti e credibilità non solo ai presenti, ma all’intero Movimento. Chi partecipa ai talk show deve sapere che d’ora in poi farà una scelta di campo”. Grillo ordina e i grillini si adeguano.
Pensabile avere a Parma un sindaco che prenda ordini da Grillo? Sia lui a decidere quando e come parlare?
E infatti il M5S se ne è stato zitto fino alle elezioni, nonostante a Parma vi fosse più di un argomento su cui intervenire. Altri sono stati i politici e rappresentanti della società civile che in sede istituzionale e di protesta popolare hanno denunciato il malgoverno dell’Amministrazione in carica.
“Grillo ha una paura fottuta del confronto. Sa che il suo linguaggio  apocalittico  e  assertivo  non  ha  niente  a  che  vedere con lo scambio di idee e con il dibattere. E’ chiuso  nel  suo monologhismo… Il confronto  lo  obbligherebbe a qualche sfumatura e sa che probabilmente le sfumature lo annienterebbero, visto che il suo successo è figlio della sua assertività”.

In Emilia Romagna -scrive il Fatto Quotidiano (10/05/2012)- venne sostanzialmente espulso dal Movimento il ferrarese Valentino Tavolazzi, reo di aver organizzato un “incontro nazionale” per discutere di “organizzazione” del M5S, in spregio al vangelo del “Non Statuto”.

Grillo non è solo un comico, e non è solo, come lui e qualcuno vorrebbe far credere. Già simile errore di sottovalutazione fu fatto con quello di Arcore.
Il popolo disperato si affida sempre a uno capace di fare il capopopolo, con le promesse del cambiamento, gli annunci slogan, perché ha perso le speranze in se stesso. E sappiamo tutti come va a finire con i capipopolo. E i capipopolo sono sempre la conseguenza di un sistema che degenera, incapace di rinnovarsi negli uomini e nelle idee. Un sistema che ha perso la spinta rigenerativa, incapace di mantenere la speranza nella gente. E se il sistema genera depressione e disperazione, basta poco a qualcuno con mezzi e abile nella manipolazione di massa a trasformare zombie in adepti e sostenitori.
Cosa fu la radio in mano a Hitler!
Guardate il film l’Onda, ambientato nel 2008 in un liceo tedesco, ma ispirato a un evento realmente accaduto nella Cubberley High School di Palo Alto, California.

Ma non è Grillo né i Grillini il futuro. Questi stanno preparando il terreno a un nuovo ordine mondiale della finanza. Un po’ il ruolo della Lega Nord con Berlusconi.
E d’altra parte chi ha adottato per prima il sistema digitale come modo operativo della propria realtà, per il governo dei flussi e delle transazioni? Sono loro oggi che detengono il potere economico e tecnologico… senza il peso dell’industria manifatturiera. E saranno loro a governare i popoli affamati.
Quel che è preoccupante infatti non sono questi giovani dalla faccia pulita, impegnati in politica, ma a chi fanno riferimento e come sono remissivi al loro padrone.

Prima o poi qualcosa doveva succedere: si chiama rivoluzione digitale!! La rottura di paradigma ora è divenuta anche politica.
Speravo fosse il sistema politico capace di intercettare le nuove istanze determinate dalla società della tecnica. Ma così non è stato. Mi sono adoperato e speso perché ciò avvenisse. Tutto inutile.
Il ’68 fu una rivolta degli studenti, una ribellione diffusa e popolare, senza un capopopolo, che fu capace di cambiare le Istituzioni. Non fu un fatto, né un avvenimento, ma un complicato intreccio di uomini, donne e idee, di episodi e comportamenti, di aspirazioni e desideri, di aspettative e delusioni. Mille tendenze che in tutto il mondo occidentale si qualificano come “beat generation”. Un vento di cambiamento pieno di contraddizioni che ha soffiato su più di una generazione, sedimentando un sentire comune, quello della rottura con un assetto sociale e politico fondato sull’autoritarismo.

E’ triste vedere come il cambiamento sociale determinato dalla rivoluzione digitale in Italia, anziché partire dalle Università o dalle scuole, si esprima attraverso un subdolo gruppo organizzato, che agisce utilizzando un manipolatore di persone.
E non vorrei proprio pensare che il sindaco di questa città, Parma, sia uno di questi “operatori tecnodiretti” nelle mani di questo gruppo. (I) (II)

Ma il vero virus a Parma ha un nome e un cognome: Elvio Ubaldi! Vista la sua sconfitta politica e di amministratore, ora dice: “Pizzarotti? Perché no!” Lui, sprofondato nel suo “culturume” da parvenu, incapace di interpretare la vera evoluzione, che ha dissipato risorse per il decorativismo, che ha generato il gangsterismo professionale in Comune. Queste sono le conseguenze.
Il valore di un politico lo si misura non solo in ciò che fa nell’immediato del suo mandato, ma nell’eredità che lascia.
(Parma, 11/05/2012)

Luigi Boschi


(I) Per capire di cosa stiamo parlando è necessario svelare prima chi sono le figure chiave della Casaleggio Associati oggi e della Webegg prima. Partendo da Enrico Sassoon, giornalista, dal 1977 al 2003 nel gruppo Il Sole-24 Ore, già direttore responsabile di L’Impresa-Rivista Italiana di Management, della rivista Impresa Ambiente e del settimanale Mondo Economico. Da suo curriculum pubblico apprendiamo anche che «è stato direttore scientifico del gruppo Il Sole-24 Ore». Nel 1998 Sassoon è amministratore delegato dell’American Chamber of Commerce in Italy, di fatto una lobby indirizzata a favorire i rapporti commerciali delle corporation americane in Italia e il cui presidente è tuttora il vice di Microsoft Italia, Umberto Paolucci. Proprio nel consiglio di amministrazione dell’American Chamber of Commerce in Italy si comprende quale sia uno dei fattori di successo nelle relazioni della Casaleggio Associati. Oltre a Paolucci compaiono nel 1998 altri personaggi di grande spessore. La lista pubblicata al momento della nomina di Sasson vedeva, fra gli altri: Gian Battista Merlo, presidente e amministratore delegato Exxon Mobil Mediterranea Srl; Gianmaria Donà dalle Rose, amministratore delegato Twentieth Century Fox Home Entertainment Italia; Massimiliano Magrini, country manager Google Italia; Luciano Martucci, presidente e amministratore delegato Ibm Italia Spa; Gina Nieri, consigliere di amministrazione Mediaset Spa; Maria Pierdicchi, direttore generale Standard & Poor’s; Massimo Ponzellini, presidente Impregilo Spa; Cristina Ravelli, country legal director The Walt Disney Co. Italia Spa; Dario Rinero, presidente e amministratore delegato Coca-Cola Hbc Italia Srl; Cesare Romiti, presidente onorario Rcs.
(fonte:
Pietro Orsatti, da MicroMega 5/2010)

(II) La  Partnership  con  la  Enamics.  La  dichiarata  ispirazione alla  Bivings  Group.  Il  fatto  che  quest’ultima  svolga  un lavoro  di  Fake  Persuasion  per  conto  di  multinazionali, implicate in scandali, del calibro di Monsanto. Il fatto che la JP Morgan sia cliente influente della Enamics, cha abbia
un ruolo nel signoraggio monetario di cui Grillo non parla più.

Libro PDF: Webbe Grillo -Dubbi, domande e contraddizioni intorno al fenomeno Beppe Grillo-
Autore: Gaetano Luca Filice

La Toscanini

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