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L’IGNORANZA D’ANTICIPO POLITICA SI RIVELA DIECI ANNI DOPO DIGITALCITY

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Con un ritardo esatto di DIECI anni affrontate oggi ciò che io vi avevo anticipato con il progetto “COMUNE online” 1998 e successivamente con la biennale di Cybercultura: Digitalcity 1999. Ennesima riprova della arretratezza e incapacità della classe politica di disegnare il futuro e di sostenere le culture innovative. Sia voi che la Provincia avete in questi anni dilapidato risorse enormi per  ben poca cosa. un decorativismo informatico. Non solo, ma non avete nemmeno favorito lo sviluppo di ciò che era vostro dovere sostenere.  

Questo tavolo auspicato da me dieci anni fa con De Kerckhove oggi dovrebbe servire per vedere come eliminarvi del tutto, perché ve ne accorgerete lavorandoci, siete inutili, ma soprattutto dannosi. Siete un freno per la società contemporanea.
Il tavolo della innovazione digitale urbana vi renderà palesemente obsoleti. Siete la conferma dell’ignoranza culturale generata in questo Paese.
Si potrebbe dire: “COME L’IBM SOSTITUISCE L’AMMINISTRAZIONE DI UNA CITTA’.”
Ambienti intelligenti e la società delle conoscenze sono gestite dall’intelligence machine non da incompetenti.
E’ la visione futura di Severino che si avvera: “Il grande stile della tecnica con le scienze, la filosofia e la poetica” governerà il mondo.
La città digitale non sa di cosa farne dei carrozzoni, li rottama. Se non vi rottamano sono dei “generosi” per non dire peggio.
Ecco voi siete ormai solo da rottamare! Perché sarebbe come far trainare una Ferrari a motore dai cavalli. Saluti e Requiem. Luigi Boschi

COMUNICATO STAMPA COMUNE DI PARMA
Accordo Ibm-Comune: innovazione tecnologica al servizio del cittadino.

Parma, 2 aprile 2009 – Un anno fa il sindaco Pietro Vignali, insieme all’allora assessore Mario Marini, si posero quale obiettivo quello di affrontare il tema di cosa sia la “buona innovazione”. Cioè di quale sia il futuro della tecnologia e come questa possa essere a servizio della città. Tutto ciò per continuare e anzi migliorare la tradizione, che contraddistingue Parma da decenni, di alta qualità dei servizi.

Il Comune di Parma ha saputo, specie negli ultimi anni, sviluppare una capacità di innovazione e utilizzo di tecnologie informatiche, non solo per migliorare e rendere più efficace la propria organizzazione interna, ma anche per potenziare i servizi. Ma tutto questo deve avere uno sviluppo.

Conoscere lo stato dell’arte in Europa e nel mondo è stato il primo passo dell’Amministrazione per costruire la città a misura di cittadino basata sull’innovazione tecnologica. Tra i soggetti che stanno applicando le ICT (Information and  Comunication Technology) nelle città del mondo, IBM è una delle realtà più evolute ed innovative nell’approccio all’utente finale, appunto il cittadino.

Oggi proprio Comune di Parma e IBM hanno stabilito di cooperare, di comune accordo, per definire insieme la “Smarter Town”, ossia la città del futuro. Non un accordo commerciale ma un tavolo per ragionare come l’innovazione possa favorire il cittadino. Una innovazione utile e concreta e non una sperimentazione astratta e lontana dal vissuto quotidiano.

In particolare l’input dell’Amministrazione è parlare di temi specifici:
–         servizi al cittadino
–         sicurezza
–         fruizione dei contenuti culturali
–         marketing turistico
–         infomobilità

Qualche esempio: conoscere il traffico in tempo reale e in anteprima le strade da evitare, mettere a servizio della sicurezza l’innovazione tecnologica attraverso telecamere, palmari, avvicinare tutti i cittadini, non solo gli esperti, alle bellezze della cultura e, ancora, mettere in pratica il concetto di servizio al cittadino a Km 0. Che significa superare la burocrazia e avvicinare l’amministrazione al cittadino, che non deve più spostarsi, o deve farlo il meno possibile, per ottenere quanto gli serve dal Comune.

Un primo obiettivo dichiarato è il video sportello, cioè postazioni in giro per la città dove collegarsi con un operatore e sbrigare le proprie pratiche. Il video sportello è un vero sportello a distanza, dove l’utente vede, parla ed interagisce con l’operatore. Il cliente riceve documenti cartacei, può firmare e compilare moduli.

“L’accordo firmato oggi con IBM ci permette la creazione di un tavolo di confronto sui temi dell’innovazione – sostiene il sindaco Pietro Vignali -. Un tavolo che consentirà di ragionare sul futuro delle nostre città e provare a studiare nuove soluzioni grazie alle nuove tecnologie: pensiamo ad esempio a nuovi servizi ai cittadini, all’infomobilità, alla sicurezza, alla fruizione di arte e cultura. Siamo la prima città in Italia ad aver firmato questo accordo con IBM, un protocollo d’intesa che non prevede oneri per il Comune di Parma, che non vincola le parti in alcun modo e che inserisce Parma nella cerchia di importanti capitali europee quali Stoccolma e Londra”.

“Le amministrazioni non devono commettere l’errore di implementare progetti innovativi basati sulle nuove tecnologie – dichiara Mario Marini – solo per moda o per sperimentare soluzioni hardware e software. Vogliamo percorrere la strada dell’innovazione senza correre il rischio di realizzare progetti autoreferenziali e lontani dalle vere esigenze del cittadino”.