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PERCHE’ LA MAGISTRATURA DI PARMA NON FA CHIAREZZA SULLA SPIP?

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Se la Magistratura di Roma sta facendo le indagini sulla casa di Montecarlo (AN, Fini/ Tulliani) acquistata da società offshore, perché a Parma la Procura non indaga sul caso SPIP? Eppure la consistenza economica è ben maggiore di un appartamento di 70 mq seppur ubicato a Montecarlo.
Vorremmo sapere chi nascondeva le Fiduciarie. Chi ne ha tratto profitto. La SPIP ha operato con risorse pubbliche quindi si vorrebbe chiarezza.

Questa una breve sintesi dell’affaire SPIP dei furbetti parmigiani tratta da “Parmaconnection“:

“SPIP, Società parmense per gli insediamenti produttivi, attualmente con capannoni industriali completamente vuoti e spazi invenduti. Il consiglio comunale però ha deliberato all’unanimità un’ulteriore ampliamento urbanistico di 850 mila metri quadrati da mettere a disposizione per eventuali insediamenti produttivi con un investimento di 100 milioni di euro.

I soci sono Comune di Parma e UPI, mentre storicamente le quote erano suddivise in modo paritetico al 25% tra Comune, Provincia, Camera di Commercio, UPI. La Società è un caso da Procura della Repubblica! Al tempo di Calestani, infatti, si sono effettuate strane operazioni speculative di compravendita aree (acquistati con compromessi terreni verde agricolo per rivenderli alla SPIP una volta cambiata la destinazione). L’operazione pare sia stata condotta dall’immobiliarista Paolo Borrettini che acquisisce la società REIG srl per cederne poi le quote a Duemme Servizi Fiduciaria. Successivamente la SPIP acquistava i terreni a valore di area industriale a seguito della classificazione del comune di Parma. Lo stesso architetto Conforti, che aveva terreni attigui, ne trasse giovamento (ma guarda un po’) li vendette alla SPIP e incassò 7/8 milioni di euro. L’operazione REIG invece, ai furbetti parmigiani, sembra abbia prodotto un guadagno di 10/13 milioni di euro. Ma chi c’era dietro la fiduciaria? Chi ne trasse gli utili? Ad oggi non è dato sapersi, ma pare vi fossero coinvolti, oltre a Borrettini, alcuni politici locali… si fa il nome anche dello stesso Calestani. Ma così non sarà! Perché non è stata fatta però chiarezza dalla Procura?” (11/08/2010)

Luigi Boschi


PARMA: Affaire SPIP

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