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Berlusconi vuole Draghi al Quirinale (nonostante le apparenze)

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Silvio Berlusconi
Mario Draghi

Candidarsi in prima persona alla Presidenza, è la mossa strategica di Berlusconi per agevolare indirettamente Draghi alla elezione di Presidente della Repubblica e rimanere un referente della politica italiana del centrodestra; raccogliere le diverse anime dell’area che erano in ordine sparso, anche all’opposizione del Governo o davano segnali di insofferenza a Draghi. Berlusconi per il ruolo avuto, non poteva astenersi dall’indicare un Presidente della Repubblica. E non poteva sostenere direttamente Draghi, l’avrebbe bruciato con tutti i nemici che ha, soprattutto dalla sinistra. Ha attirato, invece, su di sé tutte le critiche e nello stesso tempo ha dato l’ok a Draghi, impegnandosi in prima persona a portargli i voti del centrodestra.  Una operazione per lui riuscita da gran maestro di comunicazione politica, con cui ha riunito tutte le frange del centrodestra che cercavano strade a lui non gradite. E si è riproposto de facto, a 85 anni, con tacito riconoscimento, come il vero leader di quell’area.   

L’uscita di Berlusconi contro Draghi, mi ricorda l’opposizione che il Cavaliere pose al Governo di Letta, nel 2013,  per poi in aula dichiarare: “ Abbiamo deciso non senza un interno travaglio di esprimere il voto di fiducia a questo Governo” [LINK video]. Erano passati pochi minuti dalla sua dichiarazione del suo voto contrario in conferenza stampa. E poi votò a favore; era il 02 ottobre 2013. Quali furono le motivazioni del repentino ripensamento? Qualcuno da fuori lo minacciò da un punto di vista finanziario? (si parlò, allora, di lancio di una OPA su Mediaset in borsa). Contro casa Letta nemmeno Berlusconi osò! Anzi si tenne lo zio di Enrico, Gianni ben vicino in tutta la sua carriera politica. Anche oggi è infatti presente al pranzo di tutti i rappresentanti del centrodestra a Villa Grande nella casa romana di Berlusconi.  
Parrebbe evidente, ma non lo è, che tra Berlusconi e Draghi sia in gioco un braccio di ferro, ma “Tutto avviene altrove” nelle elezioni di importanti cariche istituzionali.
Ma si può pensare veramente che a Berlusconi disturbi Draghi in sella dell’Italia da Presidente della Repubblica per i prossimi 7 anni? E gli preferisca un possibile candidato di area PD? O avere Mario Draghi politicamente ostile? Sapendo che non ha tutti i voti necessari?  (vogliamo veramente  credere alla ricerca degli scoiattoli e delle farfalle per lui).

Silvio Berlusconi

Se è vero che vi è una antica ruggine risalente alla famosa lettera inviata al Governo Berlusconi, proprio da Draghi allora a capo della BCE, che portò poi alle sue dimissioni, e l’arrivo di Monti; sono tempi passati, è solo ciò che si vuol far credere. In politica e nella gestione del potere, è solo acqua passata. Si deve guardare all’oggi, ai prossimi anni. La strategia berlusconiana è ben altra. Non è da lui volgersi al passato. Proprio su questa sua candidatura a Presidente della Repubblica vola il pensiero popolare caricato in propaganda dai media, di fatto Berlusconi sta tirando la volata a Draghi, senza ammetterlo pubblicamente, altrimenti lo brucerebbe. Si dichiara, spesso, il contrario di ciò che veramente si vuole. Mai scoprire le proprie carte in politica.
Ma vedendo, forse, alcune contrarietà nel centrodestra, si è posto mediaticamente come candidato oppositore. Una mossa inaspettata che ha coalizzato tutte le frange del centrodestra; non potevano non sostenerlo. Focalizzando su di lui il dibattito su chi andrà al Quirinale. Ma volete credere che Berlusconi si metta contro i poteri internazionali rappresentati da Draghi, per il suo “Oscar alla carriera”, come dice Calenda? 
No, Berlusconi vuole, di fatto, Draghi al Colle. E da raffinato e scaltro politico, fa una mossa dove si mette in gioco, alla sua venerabile età di 85 anni, silenziando i suoi dissenzienti. Con i rappresentanti del centro destra sta cercando di trovare la quadra per un ragionamento che porti Draghi al Colle, anche di futura strategia politica e sui posti che si libereranno nel nuovo CDM e chi sarà il nuovo Presidente del Consiglio con Draghi al Quirinale. Questa è la mia visione. E’ il piatto forte per tutti i commensali, con Gianni Letta gran cerimoniere e suggeritore anche oggi a Villa Grande. Berlusconi, da intelligente e raffinato politico, sta facendo, di fatto, un assist a Mario Draghi, sostenendo  il contrario di ciò che ha portato a pensare e dopo le sue dichiarate azioni pubbliche. Berlusconi sta sbarrando ad altri la possibilità di candidarsi. Perché chi vuole Draghi ancora a Palazzo Chigi, come Berlusconi, sa che passa con l’elezione di Draghi al Quirinale. Forse sta tentando anche un cambiamento sul campo in Costituzione per la elezione delle cariche di Stato (come fece per le elezioni politiche nel 2001, dove scrisse nel simbolo di Forza Italia “Berlusconi Presidente”, forzando un fraintendimento legislativo popolare, in quanto alle politiche non si elegge il Presidente, ma i componenti del Parlamento. Sgarro legislativo, che creò un precedente, poi perseverato negli anni successivi da tutti i partiti; nessun Procuratore italiano si mosse. Avrebbero dovuto ritirare tutte le schede elettorali perché oggetto di reato, ma non lo fecero). Come avevo previsto, il Presidente Berlusconi si è defilato, concedendo  ai suoi alleati l’unica alternativa, Draghi, senza indicarlo, per non brucialo, lasciandolo così candidato interpares tra le fazioni politiche.  

Dopo l’eventuale, possibile bocciatura al Quirinale, da Presidente del Consiglio, Draghi potrebbe mai accettare di proseguire questa sua avventura politica in Italia? In caso di possibile, eventuale rifiuto della sua maggioranza del Parlamento ad eleggerlo Presidente della Repubblica, lascerebbe la barca al suo destino come fece Schettino! E nessuno potrà obbligarlo a rimanere. E per noi, sarebbe un disastro. Arriverebbe davvero la Troica a liquidare l’Italia. Berlusconi lo sa molto bene! E vuole Draghi al Quirinale e da lì gestisca il Governo, che seppur nelle differenze di incarichi, è proprio il Capo di Stato che nomina il Presidente del Consiglio. La riunione di tutto il centrodestra a Villa Grande, non può avere che questa decisione. Mi sbaglierò, ma non credo ad altre soluzioni. Se Berlusconi, vuole che Mario Draghi resti a Palazzo Chigi, sa anche che non sarebbe compatibile con lui Presidente della Repubblica. E le elezioni politiche ora sarebbero un disastro per l’Italia. Lo vedremo alle prime votazioni. Nessun leader di partito si vuole scoprire pubblicamente, ma di fatto Mario Draghi è l’unica seria, reale, soluzione, in cui converranno volenti o nolenti, anche se non in piena sintonia, la maggior parte dei grandi elettori. (Parma, 14/01/2022)
Luigi Boschi

NB: del 21/01/2022
Draghi, dalle parti mie si dice che “il troppo stroppia!” o  storpia . E la negatività di ogni eccesso, porta a pericolose conseguenze. Già è stata fatta una violenza contro “il diritto” degli italiani che, invece, hanno dimostrato grande responsabilità nell’adottare le misure sociali indicate contro il virus e sottoponendosi a una vaccinazione molto controversa anche da un punto di vista scientifico; poi una vera violenza nei confronti dello sciopero pacifico e legittimo dei portuali di Trieste, presi con idranti in faccia e lacrimogeni. Arrivando alla Daspo da Roma per 1 anno a Stefano Puzzel, reo di aver messo un tavolino in piazza del Popolo a Roma contro il greenpass; ora una cattiveria inaudita anche contro i pensionati. Conosco pensionate che a fatica e con riluttanza e in ansia hanno fatto il primo ciclo vaccinale (prima e seconda dose). Poi gli avete detto che non bastava! Avrebbero dovuto sottoporsi al booster (terza dose); Poi avete ridotto la validità del greenpass perché l’immunizzazione decadeva dopo 4/5 mesi. E se sono resistenti al booster? Li volete eliminare dalla società nei loro ultimi anni di vita? Pensavano di essere a posto con il greenpass. E invece, adesso, lo avete rafforzato impedendo a queste persone di recarsi in Posta a ritirare la loro pensione. Non le sembra Draghi uno scherzo di carnevale di pessimo gusto? I dati della epidemia, in Italia, sono in calo, perché questa acredine proprio contro i pensionati vaccinati con doppia dose? Quando in Spagna e in Inghilterra si è aperto. Un provvedimento quest’ultimo privo di significato che lei si sarebbe potuto risparmiare. Non c’erano le motivazione per colpire ancora così ferocemente gli italiani. Non otterrà nulla di diverso né da un punto di vista sanitario, non aumenteranno infatti i vaccinati, perché i novax non si vaccineranno, preferiranno il lockdown volontario piuttosto che sottomettersi a questo inutile siero anticovid. Rimarranno gli stessi numeri. Non raggiungerà il 100% dei vaccinati. Il potere a volte può giocare brutti scherzi se non si ha una buona capacità di reale autoanalisi. Darsi dei limiti e fermarsi è segno di intelligenza.
Capisco che lei sia preoccupato della salute degli italiani, ma a mio parere lei ora sta più a cuore la salute dei bilanci e dei profitti della industria farmaceutica. E sta violando il diritto sancito dalla Costituzione Italiana. Sta praticando vili ricatti!  Senta il giurista prof. Ugo Mattei che ha dedicato la sua vita allo studio del diritto. Un ripasso del diritto costituzionale non guasterebbe a persona che ambisce e andrà al Colle del Quirinale. E lei dice di essere un “uomo, un nonno al servizio delle Istituzioni?” Quale la prossima mossa? Se non fanno il booster gli manda i militari a casa o sospende loro la pensione? Quale altro ricatto avete in serbo? Ogni ulteriore accanimento pro vaccini, ora non ha più senso.  Se la graziamo dopo il saccheggio del patrimonio economico e bancario  italiano avvenuto sul Britannia nel 1992 [LINK]; e pure del primo maxi derivato [LINK], [video]ma non possiamo accettare il saccheggio dei diritti acquisiti, presenti nella nostra Costituzione.
La linea del premier: “no a diktat su successore e nuovi ministri, la squadra si può chiudere dopo l’elezione”.
E a chi dice che Draghi non è un politico, questa è la risposta. Ciò detto, per corretta critica, spero che lei diventi il nuovo Presidente della Repubblica. Non c’è un’altra seria alternativa.     
Con Draghi al Quirinale nessuna forza politica uscirebbe sconfitta. Semmai si tratta poi di definire con i partiti la squadra di Governo. Ma non si andrà a elezioni anticipate. Lo garantisce Draghi da Presidente della Repubblica. Cosa contraria sarebbero inevitabili. Mi spingo a indicare che il nuovo Presidente del Consiglio potrebbe essere Vittorio Colao, con Franco sempre all’Economia.   

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