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DEF, FINANZIAMENTI EUROPEI E IL GRANDE SILENZIO SULL’ ANTICOSTITUZIONALE E ILLEGALE PARADIGMA MONETARIO DELLA MONETA A DEBITO.

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Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti
Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti

DEF, FINANZIAMENTI EUROPEI E IL GRANDE SILENZIO SULL’ ANTICOSTITUZIONALE E ILLEGALE PARADIGMA MONETARIO DELLA MONETA A DEBITO.

Come sempre, non è un caso che in questi giorni l’attenzione mediatica venga riposta sulla politica economica del Governo, sui finanziamenti europei e sul Documento di Economia e Finanza del Ministero del Tesoro (DEF), mentre nulla viene scritto e detto sul problema dell’anticostituzionale e illegale paradigma monetario statuale della moneta a debito, cioè sull’usurocratica architrave su cui poggia la governance globale del criminale modello economico neoliberista ultra-finanziario. Modello basato sull’usura monetaria, sullo sfruttamento umano, ambientale e animale e sulle crisi economiche, politiche e industriali create ad arte per meglio speculare sia in termini di narrativa che di finanza.

Fino a quando vigerà  questo criminale silenzio (da parte di tutti) su questo illegale e anticostituzionale paradigma monetario (truffa della moneta all’atto dell’emissione per l’addebito anziché l’accredito del valore nominale), tutto è anticostituzionale, antidemocratico, illegale, illegittimo e fuorviante e nessuna politica economica, nessun finanziamento, nessun piano industriale potrà risolvere i problemi strutturali, sociali, economici e finanziari dello Stato e dei cittadini perché, in questo sistema, tutto il denaro che viene immesso in circolazione è debito, in quanto, tecnicamente, la moneta, nasce illegittimamente gravata di debito nei confronti delle fonti emittenti (Banche Centrali per la moneta a corso legale; e le Banche Commerciali per l’illegale emissione della moneta scritturale bancaria. Istituti abilitati all’intermediazione del credito, e non all’emissione monetaria). Siccome la moneta (creata dal nulla) viene emessa solo in forma di prestito gravato da interessi, (nel senso che non viene venduta né tantomeno regalata, ma solo prestata) ne consegue che tutto il denaro in circolazione è permanentemente e giuridicamente di proprietà del sistema emittente dei grandi usurai. Per cui, un’economia fondata e basata sul debito non potrà mai creare autentico sviluppo, progresso, benessere e ricchezza agli italiani, né tantomeno creare i presupposti di giustizia, uguaglianza e di verità indispensabili alla pace tra le nazioni, ma solo più schiavitù da usura, più debito, più conflitti e più interessi inestinguibili da pagare.

Questo è il meccanismo perverso e criminale di questo sistema neoliberista usurocratico. Più soldi vengono immessi nel sistema e più poveri, indebitati e schiavi vengono resi i cittadini e gli Stati. In questo sistema quindi il problema non è il debito, ma la truffa del debito, perché è il sistema stesso che produce e alimenta il debito e gli interessi e non altri fattori; il debito viene strumentalmente usato per dominare e sottomettere popoli e nazioni attraverso il ricatto; finanziamenti contro condizionalità legislative antisovrane e anticostituzionali. Per cui, fino a quando l’assetto sociale dominante, istituzioni morali e sociali (in primis Il Presidente della Repubblica, la Corte Costituzionale e la Magistratura) continueranno ad essere complici e al servizio degli interessi dei grandi usurai, e non della democrazia, della Costituzione e dei cittadini, tutto sarà vano e le cose non potranno mai cambiare.

L’Italia, grazie ai guardiani di questo paradigma della moneta a debito (cioè dei grandi usurai) di soli interessi sul debito pubblico (truffa), negli ultimi 30 anni, ha pagato oltre 3.000 miliardi di euro (tre trilioni). L’ Italia quest’anno, di interessi, pagherà 66 miliardi di euro; nel 2025, a fronte dei finanziamenti ricevuti, ne pagherà oltre 100!

immagine Sole24 Ore del 12 aprile 2023

Questa è la dura pragmatica realtà della situazione economica finanziaria dell’Italia. L’Italia con le privatizzazioni del 1992 è stata desovranizzata nei suoi settori vitali, tutte le principali fonti di ricchezza nazionale sono state criminalmente svendute a lobby industriali e bancarie private per cui, oggi, l’Italia, al di fuori della iper tassazione del reddito e del patrimonio immobiliare (case) e fondiario degli italiani (patrimonio prevalentemente realizzato con il risparmio, il sacrificio e il lavoro delle generazioni precedenti), non può più contare su alcuna rendita e risorsa reddituale statale. E questa iper tassazione,  viene utilizzata per ripagare anche gli indebiti interessi  del debito pubblico (truffa) ai grandi usurai.

Quindi i finanziamenti Europei, variamente denominati: PNRR, NEX GENERATION EU (800 miliardi di euro) erogati per riparare i danni della pandemia (malamente gestita); Fondo SURE (100 miliardi); Recovery Fund (750 miliardi di euro), Fondi BEI (Banca Europea per gli Investimenti 95 miliardi di euro) sono una fantasmagorica illusione. Altra cosa sarebbe se avessimo una moneta sovrana accreditata e non addebitata all’atto dell’emissione. Tutte queste risorse concesse sono solo operazioni deliberate dalle strutture del sistema economico finanziario internazionale, non per finanziare lo sviluppo dei popoli, ma per sostenere il sistema stesso affinché non imploda sotto il peso dell’insostenibilità del debito mondiale ammontante a 300.000 miliardi di dollari (300 trilioni) [LINK]. L’Europa alla pari di Giappone, Cina e Inghilterra e parzialmente gli Stati Uniti (il Tesoro americano può emettere titoli di debito e la Federal Reserve ha l’obbligo di sottoscriverli, però costituiscono debito nei confronti della Banca Centrale), avrebbe dovuto darsi una moneta sovrana di proprietà popolare e non di proprietà di privati come è l’Euro emesso dalla BCE (banca Centrale anch’essa privata). Non può esistere uno Stato sovrano democratico senza una propria moneta e una Banca Centrale di ultima istanza per autodeterminarsi e far fronte alle emergenze delle Nazioni e dei loro popoli.
Con la moneta sovrana il DEF (ex Finanziaria) avrebbe potuto contemplare la programmazione e la realizzazione ragionata e giustificata di tutte quelle opere ritenute utili e indispensabili agli standard di una vita dignitosa dei cittadini e del Paese, senza con ciò incidere minimamente sul debito pubblico e privato (giuridicamente inteso) e sull’inflazione; l’inflazione come fenomeno economico è sempre frutto di speculazione, basterebbe sorvegliare e monitorare i prezzi per impedirla, (tranne quella importata, però,  anch’essa  speculativa e politica). La copertura della moneta creata verrebbe data dal valore degli stessi beni e servizi realizzati (controvalore). Anche se la moneta in quanto valore convenzionale di costo nullo, ha valore senza riserva, senza sottostante e senza valore intrinseco, la moneta non è un valore creditizio.
Con la moneta sovrana ad esempio, si potrebbero ricostruire e riparare tutte le case danneggiate dagli eventi calamitosi quali alluvioni e terremoti (le case distrutte a L’ Aquila e in Abruzzo del 2009, in gran parte sono ancora macerie! recuperare e riportare a splendore tutto il patrimonio architettonico, ambientale e culturale della nazione); provvedere alla messa in sicurezza idrogeologica del territorio, infrastrutturare il Paese con tutte quelle opere civili e industriali ritenute utili per un corretto sviluppo e progresso. (Equi stipendi, eque pensioni, servizi sanitari e ospedalieri efficienti, scuole e università adeguate ai  tempi, case per gli abitanti, dighe, ponti, aeroporti, strade e autostrade, investimenti per l’ambiente).

Invece con la moneta non sovrana (a debito) di proprietà dei grandi usurai, gli scopi e gli obiettivi dell’uso della moneta sono altri, non sono più quelli del benessere sociale dei cittadini e dell’interesse delle nazioni, ma al contrario, sono quelli politici di dominio, cioè rendere i cittadini schiavi del lavoro per il sostentamento e il soddisfacimento dei bisogni primari e secondari necessari per vivere attraverso il crimine del debito perpetuo, degli interessi inestinguibili e dell’usura.
All’atto dell’emissione il corrispettivo della moneta non deve essere il debito e nemmeno il lavoro.
(A quale titolo e perché i banchieri all’atto dell’emissione si increditano il valore nominale, convenzionale di costo nullo della moneta? Valore creato  dall’accordo sociale e dal corso legale e non dai banchieri, i quali indebitano dell’equivalente gravato da interessi Stati e Collettività).
Questa è la domanda a cui le autorità morali, politiche, giudiziarie e istituzionali devono rispondere.
Oggi i nascituri, nascono con 60.000 euro di debiti pro-capite e lo Stato paga agli usurai 100 miliardi di interessi indebiti all’anno.
Inoltre con i vincoli del Fiscal Compact imposto dall’Europa (inserito in Costituzione il 20 aprile 2012), l’Italia è obbligata a chiudere il bilancio in pareggio. Una ingessatura e un non senso economico! I finanziamenti non possono andare oltre il 3% del PIL e nell’emissione dei titoli di debito, l’Italia non è autonoma in quanto i volumi devono essere autorizzati dalla BCE. Come peraltro il DEF deve essere inviato preventivamente a Bruxelles per avere l’approvazione e diventare operativo. Una vera gabbia che impedisce all’Italia, una crescita economica e sociale. Un autentico impoverimento.
Non siamo mai stati così poveri dal dopoguerra!! Oggi in Italia ci sono 6 milioni di poveri (dati Istat); 500.000 sfratti, 2 famiglie su 10 non riescono a pagare il rateo dei mutui, 380.000 aziende sono fallite, l’indebitamento medio delle famiglie italiane è di 40.000 euro. Oltre 20 milioni di italiani non possono più accedere al credito in quanto segnalati al CRIF (Centrale Rischi intermediazione finanziaria), società privata che gestisce Eurisc, principale sistema di informazioni creditizie SIC e nella Centrale Rischi della Banca d’Italia CR). La concentrazione della ricchezza è nelle mani di pochi.
Con l’entrata in vigore dell’Euro nel 2002 causa il raddoppio dei prezzi al consumo, si è dimezzato il potere d’acquisto e con l’attuale inflazione molti prezzi di prima necessità sono raddoppiati e con essi è aumentato il drenaggio fiscale (Fiscal Drag); questo comporta che in conseguenza all’aumento nflattivo dei prezzi di beni e servizi i cittadini pagano più tasse indirette, come l’Iva ecc; mentre gli stipendi e le remunerazioni da lavoro sono in continua diminuzione come fattore di competitività industriale e commerciale delle imprese. La causa di tutto ciò risiede nel crimine dell’attuale ordinamento monetario della moneta a debito, dove i grandi usurai della moneta, senza che vi sia nessuna legge, norma, trattato o convenzione che attribuisca loro la proprietà della moneta all’atto della emissione (completamente indisturbati), emettono la moneta (creata dal nulla) in forma proprietaria, prestandola al valore nominale gravata da interessi inestinguibili, a Stati e Collettività, usurandoli, in tal modo, del 200% al netto degli interessi (differenza tra accredito e addebito di un valore). Costoro attraverso la truffa della moneta gestiscono le sorti del mondo producendo schiavi e povertà, disordini sociali, guerre, ecc.
Un sistema illegale e anticostituzionale di cui nessuno (per complicità e corruzione) ne denuncia l’illegalità, i reati (usura, falso in bilancio, associazione a delinquere, furto e truffa) e il crimine contro l’umanità. (Parma, 15 aprile 2023; aggiornato il 21 aprile 2023)
Luigi Boschi
Gian Fabrizio Pioli