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Draghi non passerà lo straniero!! Decalogo contro il greenpass

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Mario Draghi
Mario Draghi

Finché Draghi non ritirerà il green pass non ci resta che la protesta contro i consumi con il lockdown volontario: dobbiamo colpire lo Stato dittatoriale sul loro tallone di Achille, l’economia e la legittimazione del loro potere: 1) consumare solo lo stretto necessario di sopravvivenza; 2) non andare al cinema, si guardano i film a casa; 3) non si va al teatro, si leggono i libri; 4) non si va allo stadio, si guardano le partite in TV; 4) non si va nei ristoranti, cuciniamo in casa, per i piatti più complessi si ordina in gastronomia o al servizio asporto del ristorante; 5) evitiamo i lunghi viaggi. Se vogliamo andare in albergo per un breve soggiorno al mare, in montagna o in una città d’arte italiana, facciamo il tampone ogni 48 ore; camminiamo nelle nostre colline, nei nostri campi, per i nostri monti, nei parchi; 6) Disertiamo le urne, facciamo diventare l’astensione il primo vero partito nazionale (già lo è), in modo da delegittimarli anche se eletti, rendiamoli ridicoli nei confronti dei consessi internazionali; 7) Non paghiamo più i costi dei gestori energetici e di altri consumi ex società nazionali o municipalizzate ora privatizzate; 8) Lavoriamo e studiamo da casa; 9) Riduciamo al minimo i nostri consumi, solo gli stretti necessari alla sopravvivenza; manteniamo le distanze sociali, e l’uso della mascherina; pratichiamo la medicina preventiva, una corretta alimentazione Vegetariana/vegana, con adeguati integratori naturali, divieto del fumo anche all’aperto; 10) referendum contro le privatizzazioni dei beni demaniali, le concessioni dei nostri litorali agli stranieri, la svendita dei nostri porti, contro le trivelle nei nostri mari; la nazionalizzazione di Bankitalia. 
Mettiamo all’angolo il “vile banchiere” (come diceva di lui Francesco Cossiga) con il suo green pass. A loro interessa solo l’aspetto economico, non la salute dei cittadini. Questa è la nostra, unica, vera forza. Far saltare il banco; vivremo forse peggio per un certo periodo, ma ritorneremo ad essere liberi (e si sa che la libertà ha sempre un doloroso tributo da pagare, specialmente dopo una dittatura repressiva). Non voglio essere schiavo dei miei consumi, né della società dello spettacolo per la distrazione di massa. La chiamo, “life on demand at home”  Da molto tempo la pratico, non solo per il covid. Le minacce di lockdown per i non vaccinati non mi preoccupano. Sono minacce dei vili dittatori per intimorire i cittadini plasmati ai consumi, ma che non mi sfiorano. E con questo mio stile di vita sono molto più responsabile di molti che si sono vaccinati.
Sulla terza dose, cosiddetta booster, ma di fatto è parte del ciclo vaccinale completo dopo le prime due (cito Bassetti), si viene a sapere solo ora. A dimostrazione che moltissimi italiani (oltre l’83%) sono stati cavie prestate gratuitamente e forzatamente alla sperimentazione. Continuate a chiedere alla minoranza (meno del 20% degli italiani) che non si è ancora vaccinata di vaccinarsi facendoli sentire degli irresponsabili verso la collettività. E dei contagiati vaccinati? Delle situazioni avverse, delle morti dopo il vaccino, degli effetti collaterali? Delle persone danneggiate? Tutte situazioni sottostimate a cui non viene dato un preciso conteggio e riscontro, perché non sarebbe funzionale al vaccino erga omnes. E cosa dicono ai cittadini in ore e ore di trasmissioni? “Che col vaccino si muore meno e la malattia è in forma più attenuata”. Ma allora non è un vaccino! Tant’è che vi sono molti vaccinati ricoverati. Perché tutti questi del circolo ripetitori della liturgia quotidiana sulla vaccinazione, nessuno cita le statistiche dei morti da vaccino e/o delle conseguenze negative da vaccinazione? E ora pure per la terza vaccinazione (booster) in quanto si è scoperto che la copertura immunitaria cala drasticamente dopo il 6 mese dalladoppia vaccinazione. E nessuno spiega scientificamente che questo vaccino non è più in grado di contrastare il covid originario in quanto è mutato, e se è mutato, il vaccino non è più in grado di far fronte efficaciemente al virus?  Perché nessuno cita i 16 milioni di morti anno da fumo, contro i 4 milioni da covid? E poi si indignano questi disinformatori quotidiani, se molti cittadini nogreenpass (sempre chiamati denigratoriamente novax)  li offendono per lo schieramento pregiudiziale di parte. Sono divenuti inascoltabili giornalisti e virologi del teatrino covid. Una antipatia che si traduce in rifiuto!      
Chi non si è vaccinato fino ad ora, non si vaccinerà più anche per il fastidio e confusione generati. Inutile spendere risorse per raggiungere l’immunità di gregge, abbinarle a provvedimenti incostituzionali, come il greenpass, contro la libertà al lavoro, alla vita, a manifestare pacificamente il proprio dissenso (assurdo il Daspo per Stefano Puzzer): minacciando il lockdown per i non vaccinati. Citando Crozza: “gli italiani sono più siringati dei pazienti di San Patrignano”.
Questa minoranza pensante non si vaccinerà.Vi dimostreremo nel tempo che avevamo ragione. Semmai sarebbe più utile insistere sull’uso della mascherina, sul distanziamento sociale, evitare gli assembramenti, proibire il fumo anche all’aperto che oltre ad essere nocivo, facilita la veicolazione del virus, ed è un danno per l’ambiente. Avere, invece, cura della propria salute con una corretta alimentazione…sull’igiene personale. Questa stucchevole propaganga con cui si racconta ripetitivamente ogni giorno, che le cause della ripresa dei contagi sia dovuta alla minoranza dei non vaccinati (23% degli italiani), è da ipocriti. 
Scaricare le colpe a questi e non alla malagestio politica della sanità pubblica con anni di tagli, mancanza di medici e infermieri è agire da criminali sulla popolazione attraverso l’ipnosi della propaganda ad opera del mainstream.  Lo stesso prof. Andrea Crisanti sostiene: “in Italia abbiamo perso due mesi di tempo a parlare di no-vax quando era chiaro che il problema era un altro”. A questi si aggiunge il despota Mario Draghi che si diverte a siringare gli italiani, sottomessi con frusta e povertà. L’Italia finirà male con la cura draghiana. La storia insegna che le società governate da despoti collassano e finiscono in rovina. Possibile non vi sia un giornalista che pubblicamente si ponga in modo critico e autorevole contro la politica autocratica di Draghi?      
Scrivo l’utopia di ciò che penso sia giusto, spesso impopolare, non per il consenso; il consenso popolare è sempre inquinato da interessi. (Parma, 07/11/2021; aggiornato 11; 19; 24/11/2021)

Luigi Boschi

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