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FINE INCUBO 5 STELLE! FUORI PIZZAROTTI E GLI EX GRILLINI DAL COMUNE DI PARMA. POSITIVO L’ACCORDO TRA NICOLA DALL’OLIO E PAOLO SCARPA

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Municipio di Parma Federico Pizzarotti

Un accordo Politico, Dall’Olio Scarpa, che lascia ben sperare per una prossima Amministrazione di qualità non di improvvisati. A maggio fine Incubo 5 Stelle!

A volte il “sentire popolare” diventa realtà. E’ questo il caso dell’accordo politico tra Paolo Scarpa e Nicola Dall’Olio. Un percorso vincente e di buon auspicio per la città predata e poi tradita.
Molto bene che si sia fatto questo accordo. Sarebbe stato uno scontro inutile viste le convergenze del progetto amministrativo come hanno entrambi rimarcato. Un passo a lato di Dall’Olio da uomo politico responsabile, glielo si deve riconoscere. La sua competenza sull’ambiente, nell’agricoltura ed esperienza politica istituzionale sarà utile per la città nel caso dovessero arrivare al traguardo. Difficile che altri possano competere di fronte a questa “Unione politica per Parma”. Mi ero permesso di suggerire nel mio precedente articolo del 06/01/2017 [LINK], la “necessità di una candidatura unitaria.

Sollecitavo tutti i candidati a dare prova di capacità politica prima del voto”. Una sollecitazione in parte ascoltata e ancora auspicabile. Questo accordo comunicato oggi (21/01/2017), rappresenta la sintesi politica di due persone diverse, ma competenti e con responsabilità. Da molto tempo Parma non presentava un’accoppiata di questo livello tra loro complementari. La città potrà essere degnamente e autorevolmente rappresentata (cosa che oggi non è!) Si completano per competenze e visione politica. Dietro a queste candidature unitarie il partito potrebbe poi ritrovare quell’unità da tempo dispersa. Se non si vogliono emarginare, ora cosa faranno Costi e Alimadhi? Entrambi dovrebbero riflettere su cosa è bene per la città – Presentarsi divisi o insieme con Scarpa e Dall’Olio? Troppo semplice la risposta. Più che a Costi che ha storia politica familiare alle spalle, e lo aiuterà nella decisione, mi rivolgo all’avvocato albanese. Se ha veramente a cuore la città, come dice di avere, e non solo la sua candidatura, visto che difficilmente potrà diventare sindaco, cosa può dare alla città che lo ha accolto? Porti il suo contributo politico culturale nella convergenza unitaria che potrebbe essere funzionale a tutta la sua comunità, agli stranieri, dimostrando la qualità politica nel confronto e ricercando anche lei cosa è, nel presente, il meglio per la città. Il dialogo politico di Scarpa e Dall’Olio, credo, ancora aperto, sia per Costi che Alimadhi, a possibili convergenze prima del voto.
L’accordo di oggi, non è foriero di accordi sottobanco… come qualcuno della dietrologia denuncia. Senz’altro saranno stati presi precisi impegni per la prossima gestione Amministrativa. Accordi sottobanco si fanno con persone semmai portatori di voti ma incompetenti. E sinceramente non è questo il caso né di Scarpa, né di Dall’Olio. Così si esprime soddisfatta una partecipante all’incontro al quartiere Montanara in cui veniva ufficializzato l’accordo politico: “Finalmente questa convergenza c’è stata e io mi auguro proprio che la competenza e l’esperienza di Nicola trovino un degno posto nell’eventuale squadra. Ma che accordi sottobanco?!? Sono convinta che oggi abbiamo vissuto una pagina di bella politica”.

La presenza certa di Pizzarotti tra i candidati alle Amministrative [DOC.PDF] non le consente leggerezza, ma è necessario dare indicazioni politiche al nuovo governo della città che si insedierà dopo maggio. E di questo, lei Alimadhi, può farsi promotore e portavoce tra i parmigiani e nella sua area di potenziali  suoi votanti. Sappia gestire al meglio i valori e gli obiettivi collettivi che si pone, non li metta nelle mani del traditore degli ideali della città. E li elabori con chi pensa potrebbe essere il nuovo amministratore o sindaco eletto (che non sarà, quasi certamente, Federico Pizzarotti, che ritengo, mi concedo un azzardo previsionale, andrà incontro a una sonora sconfitta. E se la meriterebbe tutta! Non è tollerabile ed è detestabile l’uso strumentale che ne ha fatto della cosa pubblica e delle risorse umane solo per il suo interesse personale. Questo è la peggior “sola” che poteva capitare alla città. E lo si deve a quell’avido di potere senza classe dirigente, livido di rancore, rivincita, risentimento, angoscia, che costituiscono le colonne portanti del copione di Grillo, di cui trasuda e generosamente trasmette a persone provate nella loro vita. Il comico genovese è la versione tragicomica della politica. E’ l’ultimo stadio. E la classe politica del Paese, purtroppo, ci ha messo del suo per arrivare a questo! Una scelta che non porta a niente di positivo… solo altri disastri). A Parma è stato elargitore di promesse non mantenute e Pizzarotti alla città e alla politica ha preso più di quanto abbia dato. Parma, “città in cammino” anche senza di lei Federico. Anzi molto meglio! Un sindaco mai in dialogo con la città.

Ora a fine mandato sta presentando una serie di iniziative per edulcorare 4 anni di insipienza Amministrativa. Un Sindaco che non ha saputo nemmeno ampliare il gruppo dei 5S a Parma, anzi molti si sono distaccati. Ingeneroso e traditore soprattutto con chi lo ha portato alla ribalta nazionale  e lo ha aiutato nelle precedenti elezioni del 2012 (vedi Nuzzo e Savani). Pizzarotti rivela chi sono veramente i grillini. Ora con la sicumera di un vacuo politico contaballe ripresenta la sua candidatura attraverso uno spot elettorale [LINK] in cui si dicono falsità in stile video Concita De Gregorio, un vero plagio, e con uso di risorse pubbliche per la sua campagna elettorale. Usa tutto e tutti anche la sua Giunta. Marco Ferretti è già schierato [DOC.PDF]e da ora è in conflitto di interessi (assessore al bilancio in lista con Pizzarotti; qualcun altro che gli terrà caldo il posto all’Università di Borghi; ma non doveva essere un incarico tecnico e temporaneo? [LINK] Sarà molto interessante metter mano al suo carteggio, a quello di PGE, ai bilanci. Questa volta non esce con la pubblica). E in Procura, pare, non manchino fascicoli per diverse responsabilità di questa amministrazione a partire dal Sindaco. [LINK] Ferretti promette soldi a pioggia 500.000 euro per progetti nei quartieri (Gazzetta di Parma 20/01/2017 pag.16- DOC.PDF). Tra gli assessori in lista pure Cristiano Casa (Commercio); Michele Alinoivi (lavori pubblici); Nicoletta Paci (Vicesindaco). 
Infine riguardo la sua campagna elettorale, la diffidiamo dall’utilizzo di strutture pubbliche usate a suo piacimento già in altre occasioni, non per scopi della collettività. Se il WOPA è una struttura pubblica non può essere usata per usi personali… e non può essere identificabile come sede dei 5Stelle. [LINK]

Pizzarotti è un usato senza qualità, che si concede a servire il potere di turno, manovrabile a piacimento. Incapace di qualsiasi autonomia critica. Quando non si ha, si cercano gli appoggi dei poteri che gli consentono l’accessibilità a incarichi senza merito. Si fa usare, e peggio, fa usare le istituzioni. Mettendo la città a rischio (vedi Legionella, esondazione del Baganza, inceneritore), banalizzando la storia culturale e politica di Parma: l’esempio è la Pilotta come è stata ridotta l’area verde del complesso monumentale, l’uso improprio che se ne è fatto di tutto il centro monumentale. Un insieme usato in modo distruttivo senza alcuna cura e progettualità di cui lo stesso progettista Botta è inorridito! [LINK]   Palazzo Pigorini, Palazzo del Governatore, tutti contenitori culturali usati da magazzino senza progettualità. Non poteva mancare il Regio: a fine mandato presenta il direttore musicale con comitato scientifico per il Festival Verdi 2018 [LINK]. Senza minimamente indicare i costi sia del direttore musicale, sia del Comitato scientifico (quasi un doppione vista la presenza a Parma del comitato scientifico dell’INSV-Istituto Nazionale Studi Verdiani [LINK].

La Ferraris (indegna assessora alla cultura, uno schiaffo alla città fin dalla sua nomina) elargisce markette ovunque è possibile. Troppi glielo permettono. Sale sui palchi a celebrar la sua “competenza” per testimoniare se stessa. Anche per presentare il progetto del 150° di Arturo Toscanini, bocciato dal Ministero. Cercando consensi per il parco della musica realizzato grazie alla Fondazione Toscanini e la Regione Emilia Romagna. Non certo per il Comune che si ritroverà uno spazio (il Centro di Produzione Musicale) ristrutturato e funzionale all’Auditorium senza cedere la proprietà. E un complesso di immobili gestiti dal Consorzio Paganini in cui il Comune ne è parte. Tutto scaturisce da un progetto del Maestro Luigi Ferrari (Sovrintendente della Fondazione Toscanini).
   
E’ stata una vera sciagura avere un sindaco di questo genere, una calamità di ignoranza arroganza, incompetenza. Lascerà solo macerie.
Parla di risanamento. Non ci voleva molto a proseguire l’impianto di Ciclosi con cui i cittadini venivano ingiustamente vessati. E il suo propagandato risanamento non è certo merito suo. Ma soprattutto di Gino Capelli (un tecnico non un grillino). Voi non avevate nessuno con adeguate competenze, non avete classe dirigente. Ma dopo un anno Capelli se ne è andato e voi lo avete sostituito con l’inciucio Universitario, Marco Ferretti già consulente di Vignali. Di cosa si vanta Pizzarotti! Come ha indicato recentemente l’avvocato Massimo Rutigliano [LINK]: “il bilancio comunale, senza le partecipate, era sostanzialmente in ordine, in quanto il Comune aveva scaricato su queste una parte dei suoi debiti, talvolta cedendo alle stesse dei beni immobili per valori esagerati in modo da incassare somme per coprire i suoi debiti trasferendo i relativi oneri sulle sue società esterne.  Il vero problema del bilancio del Comune di Parma era che, per rispettare il patto di stabilità, non poteva regolarmente pagare i debiti per i diversi investimenti operati”…
Sennonché lo Stato ha poi consentito di provvedere ai pagamenti (D. L. 8 aprile 2013 n. 35 – LINK) senza che ciò costituisse violazione del patto di stabilità e, pertanto, il Comune quei debiti ha potuto poi tranquillamente e doverosamente pagare”.
E una mano l’ha data pure la Regione 
Il fallimento SPIP ha tolto sì i debiti, ma anche tutto il capitale immobiliare presente nella società, ora nelle mani della curatela. E non avete portato avanti la vendita dei terreni di cui era stato fatto un contratto preliminare dall’ex Amministratore Unico Franco Calzolari, subentrato a Nando Calestani, con gli arabi di Dubai [LINK].  Sono poi state svendute le azioni Iren. Insomma avete svenduto il patrimonio di generazioni di parmigiani.  
E i rapporti con le banche potevano essere gestiti in ben altro modo, vista la loro corresponsabilità. Si sarebbe dovuto Informare puntualmente la città sulla trattativa, giocando a carte scoperte… non stendendosi a loro tappetino, peggio zerbino!! Non è stata effettuata una due diligence su tutti i conti correnti, e rispedito al mittente tutti i contratti di derivati in pancia al Comune. [LINK] Non avete fatto l’interesse del bene comune, ma il vostro. Troppi gli intrecci poco trasparenti tra banche, Università e Comune. E ora ve ne dovete andare. Non siete più credibili. Fine Incubo 5 Stelle! 

Siamo solo all’inizio della campagna elettorale che durerà fino a maggio, ma penso che se l’abbinata Scarpa Dall’Olio (e magari con la convergenza di altri) convincerà gli elettori, Parma potrà riconoscersi, ancora, nel suo sindaco (cosa che ora non è!) e poter contare nella sua Amministrazione, nella sua Dirigenza pubblica, nelle sue risorse umane valorizzate e non boicottate o mobbizzate. La vicenda di Pizzarotti e della sua “personale” direttrice finanziaria Segalini entrambi perdenti di fronte al TAR [LINK] rivelano come le risorse del Comune sono state gestite in questi anni.  (Parma, 22/01/2017; aggiornato il 23/01/2017)
PUBBLICHIAMO L’ENDORCEMENT DELLA GAZZETTA DI PARMA PER FEDERICO PIZZAROTTI del 23/01/2017 (DOC.1 PDF; DOC.2 PDF )

Luigi Boschi

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5 COMMENTS

  1. Un articolo “di fondo” perfetto per aprire la campagna elettorale delle amministrative di Parma. Complimenti. Questo inqualificabile sindachetto mi ricorda la lapidaria considerazione di Michel de Montaigne: “Più in alto la scimmia sale, più mostra il sedere”. Antonio