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I PASTICCI DI UN GOVERNO INCAPACE E SERVILE

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Giorgia Meloni - Presidente del Consiglio
Giorgia Meloni – Presidente del Consiglio

I PASTICCI DI UN GOVERNO INCAPACE E SERVILE
io so…cosa fanno! Venduti d’anticipo!
Tengono le persone nell’ignoranza sulla moneta a debito, costretti al lavoro inadeguato e malpagato con denaro debito. 


Il cognato Lollobrigida: “Sostituzione etnica”, a Cutro sono morti oltre 90 persone (per lo più bambini e donne) “per colpa degli scafisti e dei trafficanti di persone che lei vorrebbe perseguire lungo tutto il globo terracqueo” [LINK]; ancor oggi a distanza di molto tempo non c’è chiarezza sul mancato soccorso, visto che c’era tutto il tempo per intervenire, ma cosa non abbia funzionato nella catena di intervento non è dato a sapere. Dopo Cutro ha abolito la “protezione internazionale”, creando dei senza fissa dimora dal mattino alla sera. A Cutro è  dovuto intervenire tempestivamente il Presidente Mattarella per far sentire la presenza delle nostre Istituzioni. La Meloni al suo ritorno dall’India ha organizzato un inutile CDM a Cutro con un ridicolo incontro stampa [LINK]. Se ne è scappata poi a Como al compleanno di Salvini a cantare “Marinella” [LINK] , dalla tragedia al burlesque con il compagno di Putin in “Russia Unita”… qualcosa li accomuna?  Non è passata nemmeno a rendere le condoglianze e la solidarietà di Stato ai parenti delle vittime. In questi primi mesi del suo Governo, signora Meloni, abbiamo assistito alle più assurde contraddizioni. A promesse senza far seguito ai dovuti provvedimenti. L’accanimento sul Reddito di cittadinanza (promesso nella campagna elettorale) è quanto di peggio lei potesse fare insieme a non denunciare la moneta a debito che è il vero cancro sociale (Ma lei dice di essere indipendente e non ricattabile). Prometteva di diminuire gli sbarchi (mai stati così numerosi), senza rendersi conto che ne avremmo bisogno di 500.000 all’anno. Sempre sul RDC si vorrebbe che una persona debba lasciare tutto e andare dove c’è il lavoro. Assisteremmo così allo spopolamento di aree già depresse che ancor più le diverranno. Dopo l’emigrazione di persone si toglieranno i servizi in quelle aree perché troppo costosi, ecc. Per le persone fragili si devono trovare luoghi di lavoro vicini alle loro residenze a meno che siano grandi opportunità. Non è possibile trattare le persone e le famiglie come pacchi postali. Vista la situazione economica instabile, se dopo un anno viene licenziato e si trova senza un sistema relazionale a tornarsene da dove era partito, in questa malaugurata situazione chi si prende la responsalità di sostenerlo?  Si ricorda Meloni cosa provocò la migrazione dal sud al nord? Ecco, seguirono la chiusura degli sportelli bancari, delle poste, dei presidi medici, delle scuole, degli asili. Perché questa sua volontà di presentare un decreto lavoro il primo maggio, quando non avevate pronto nemmeno il testo a fine CDM? Contrapporsi così platealmente contro una festa del lavoro riconosciuta e partecipata da anni per la sua propaganda politica non rientra nelle buone prassi di chi ha responsabilità di governo.             

Così come tutte le nazioni hanno una propria Banca Centrale al servizio dello Stato, la BCE dovrebbe essere di proprietà pubblica che emette moneta accreditata e non a debito. Non può esserci uno Stato democratico senza una propria moneta per autodeterminarsi e una propria Banca Centrale di ultima istanza. Se l’Europa non cambierà il paradigma monetario dell’Euro, diventerà un insieme di Stati in povertà crescente. Ma di questo non se ne parla! Mai entrato in agenda. Provi a trovare alleanze in Europa per porre fine a questa truffa. A giugno 2024 ci saranno le elezioni Europee. 
La Meloni si appresta ad abolire il Reddito di Cittadinanza, sostituito in parte con nuove formule e neologismi (GIL, GAL,PAL), senza dire nulla di vero. Il RDC ha partecipato al PIL e non sarebbe costato nulla, se la signora Meloni avesse adottato una moneta parallela all’Euro, come avviene in altri Paesi della UE (Germania, Belgio, Lussemburgo, Irlanda, Slovenia, Austria, Slovacchia e il trio dei Baltici Estonia, Lettonia e Lituania. Senza contare che in Germania è in libera circolazione una moneta da 5 euro); La Francia emette una valuta che nemmeno circola entro i confini europei, l’FCA. Dire che non ci sono i soldi è dire una eresia. Non un giornalista che solleva il quesito sulla moneta a debito, ma si fanno le pulci (Myrta Merlino) a un padre napoletano, fruitore del RDC, perché ha comprato una sciarpa a suo figlio per la festa del Napoli calcio e si è  comprato una bottiglia di vino personalizzata per il 3 scudetto; valore totale 15/20 euro). Non ha fatto nulla di male!! una piccola cosa che ha contribuito al commercio nazionale e reso felice suo figlio e la sua famiglia. Ma voi vi rendete conto di come utilizzate gli spazi televisivi? Sarebbe questa una corretta informazione?  Provate a documentarvi! Anche Santoro sempre in testa per inutili manifestazioni di pace senza soluzioni reali, non ha mai detto nulla sulla moneta a debito (truffa) con cui si fanno poi le guerre; Corrado Formigli, in onda ogni settimana come conduttore di Piazzapulita, mai ha pensato di porre un confronto sulla moneta a debito; Beppe Servegnini, mai nulla, solo chiacchiere; Lucio Caracciolo esperto di geopolitica. Mai una pagina sul suo Limes sulla politica monetaria; Dario Fabbri direttore di Domino, esperto di scenari geopolitici, di guerra, non ha mai detto nulla sul paradigma monetario con cui si finanziano anche le guerre; Giannini, sempre zitto su questo argomento sia quando era a La repubblica e ora come direttore de La stampa; Cacciari spesso ospite anche lui non ha mai posto il problema, eppure il valore della moneta è anche materia filosofica. (Al “valore della moneta” di Aristotele, che non esiste in natura, ma per legge; Auriti aggiunse che la moneta è anche “valore della misura”, in quanto ogni unità di misura è anche una convenzione ed ogni convenzione è una fattispecie giuridica, quindi anche la moneta è una fattispecie giuridica). La Gruber ospite spesso degli incontri del Bilderberg, che si diletta sulle cronache politiche ogni sera con il suo ottoemezzo unitamente a Paolo Pagliaro  non ha mai posto la minima discussione sul paradigma monetario con la moneta a debito. Non c’è cosa più spregevole di eludere consapevolmente questo grave problema economico sociale, sottraendo consapevolmente alla conoscenza degli italiani questa grave truffa, preferisce accusare i percettori del Reddito di Cittadinanza come se fossero i delinquenti di questo Paese. Gli evasori… Perché  non chiamate persone non asservite alla finanza internazionale? L’unico giornalista che ha cercato di portare in TV il problema monetario (con il programma La Gabbia, [LINK] chiuso da Cairo, La7, il 28 giugno 2017) è stato Gianluigi Paragone che poi si è perso nella sua avventura politica e in parte Paolo Barnard. Cercate di portare i cittadini a una conoscenza e coscienza monetaria in modo che possano capire cosa viene fatto sopra le loro teste. Mentana, possibile che in tutte le reti in cui è stato (dalla RAI a Mediaset a La7) con tutte le sue “maratone televisive”, gli anni di telegiornali non trovi la necessità giornalistica di informare i cittadini sulla moneta a debito? State in televisione dal mattino alla sera e mai vi ho sentito parlare della truffa della moneta a debito. Ma certo questa sarebbe fare informazione, mentre voi vi occupate di intrattenimento per la distrazione di massa… e si produce disinformazione. ma io lo so perché lo fate! 
La moneta è emessa dal nulla dalle Banche Centrali che la prestano addebitandola al valore nominale gravata da interessi. La moneta non ha valore intrinseco, che è determinato solo dalla convenzione sociale, non dai banchieri. Incidendo sempre più pesantemente sul nostro debito pubblico inestinguibile arrivato a oltre 2.800 miliardi di Euro.  Questa signora Meloni è una vera truffa! Ma lei non dice nulla e se la prende con i percettori di RDC. Io so, perché lei non dice nulla! E lei ne è consapevole. Ma si dichiara “indipendente e non ricattabile”. Se lei la fosse veramente non farebbe il servitore dei grandi usurai che hanno indebitato il mondo con la moneta a debito (truffa). Il debito mondiale è superiore al PIL mondiale. Lei non dice nulla nemmeno sui Derivati bancari presenti in molte amministrazioni comunali. Il cuneo fiscale (dal 4 al 7%; pochi euro che non risolvono nulla e non cambia la condizione dei lavoratori e delle loro famiglie, operazione fiscale di 4 miliardi circa che si chiuderà il 31 dicembre, non è un provvedimento strutturale, non si sa se sarà poi prorogata, si aggiunge anche la detassazione sui fringe benefit per certi redditi). Sembra piuttosto una manovra elettorale e non è il più importante taglio delle tasse sul lavoro in termini economici degli ultimi decenni , come lei sostiene [LINK]: anche Prodi, Renzi, Draghi la fecero, ma lei li apostrofò come operazioni elettorali. La Schlein: “Dietro il taglio del cuneo, che non è strutturale, sono state nascoste norme che aumenteranno la precarietà. I lavoratori saranno più ricattabili”… “Non abbiamo bisogno di questo, dobbiamo guardare a esperienze di altri paesi europei che hanno messo al tavolo le imprese e sindacati e ridurre contratti a termine e precariato“. 

Quelle della Meloni sono panniccelli caldi sulle retribuzioni da lavoro dipendente, insufficienti per ridare dignità da lavoro, come vorrebbe la nostra Costituzione, siamo il Paese con le retribuzioni più basse in Europa. E i giovani finito gli studi se ne vanno all’estero anche per le specializzazioni. Stiamo assistendo, da anni, alla più grande emigrazione di giovani dal dopoguerra. Lei, Meloni, cosa fa per arginare questa emorragia di cervelli? Quali sono le sue politiche per la scuola? Cosa fa per i giovani che le organizzazioni criminali assoldano? Occorrono aiuti reali alle famiglie e incentivi economici per la scolarizzazione. Gli studenti non sono sostenuti nemmeno con gli alloggi, sono usurati con locazioni da strozzinaggio, e così pure le famiglie. La prima casa è divenuto un problema sociale in Italia; come si può pensare di crescere in natalità senza case, con redditi da fame? Se le persone hanno più sicurezza economica si riduce anche criminalità. Inutile aumentare la spesa per le forze dell’ordine, se aumentiamo la povertà come è avvenuto in questi anni. Occorre aumentare il reddito da lavoro reale. Quali sono le sue politiche del lavoro? Io so e pure lei sa, come avvengono le assunzioni in Italia. Il problema è di qualità del lavoro con adeguate remunerazioni; negli anni ’90 dove era la classe politica e dirigente nell’avvento del digitale? Completamente assente (ne sono testimone). Poi improvvisamente si chiede agli italiani di usare il “fascicolo sanitario”, lo “SPID”, di partecipare e informarsi sulle Amministrazioni attraverso i siti internet. Quali investimenti avete fatto sulla loro formazione, sulle infrastrutture? Senza far nulla ora pretendete una società digitalizzata con internauti. E oggi si chiedono agli italiani lavori non qualificati da far svolgere agli immigrati. 
Presidente Meloni, non può pensare di trasformare l’italia in un Paese per raccoglitori di pomodoro e stagionali del turismo. Il lavoro qualificato è quasi inesistente e se la prende contro il RDC (ultima spiaggia di sopravvivenza con circa 400/500 euro al mese), come se con questa somma si potesse vivere; sarebbe bastato rendere operativi i navigator per accompagnare al lavoro chi ne fosse abile come avviene in altri Paesi europei (ad esempio in Germania; a volte basterebbe copiare altri modelli, non c’è bisogno di fare gli originali); dar vita a corsi di formazione adeguati sulla digitalizzazione e il web.
La Meloni dice di aver fatto il più grande taglio di tasse sul lavoro, ma in molti sostengono che non è vero! Il video della Meloni è uno spot propaganda [LINK], copiato dai messaggi video preregistrati di Silvio Berlusconi inviati alle redazioni, ai suoi primi anni di governo nel 1994, con cui si impedisce il confronto e il contraddittorio. Molto bravo l’ufficio stampa ora diretto da Mario Sechi, ottimo giornalista, con cultura internazionale, oggi al servizio della Presidente del Consiglio, peccato averlo perso come opinionista. Le ha evitato le domande dei giornalisti, che l’avrebbero messa in difficoltà come a Cutro. Decreto lavoro del primo maggio di cui non era pronto nemmeno il testo definitivo approvato in CDM. Insomma si potrebbe dire “tanto rumore per nulla o per poco”. Una pratica che la si poteva liquidare in altra data, senza indispettire tutto il mondo del lavoro. Questo non è saper governare. Il problema non è solo nel taglio del cuneo fiscale, ma l’aumento dei salari reali. Sulle riforme costituzionali promesse mi sembra stia viaggiando a mosca cieca con un indirizzo autocratico che non troverà il desiderato appoggio dalle altre forze politiche di minoranza. I primi colloqui mi sembra siano stati buchi nell’acqua. Si è vista la sua prepotenza con le nomine delle società partecipate dallo Stato, negli Enti; una vergogna il commissariamento dell’INPS per poi cacciare il direttore  Pasquale Tridico che non mi pare sia stato un incapace in questi anni. L’INPS è un Ente di diritto pubblico dotato di personalità giuridica e con gestione autonoma, i contratti dei dirigenti si rispettano se non vi sono fatti che ne determinino l’anticipata uscita. Meloni non troverà ascolto sui cambiamenti costituzionali e se li forzerà, dovrebbe sottoporli a referendum e si prenderà una usciata in faccia dalla maggioranza degli Italiani, come l’esperienza di suoi predecessori dovrebbe insegnarle. Saranno un fallimento sia le autonomie differenziate territoriali, già contestate anche per l’impossibilità di realizzarle compiutamente senza prima raggiungere i LEP (livelli essenziali delle prestazioni) in tutti i territori italiani, sia il presidenzialismo o il premierato. Riforme che non sono prioritarie per gli italiani che preferirebbero maggior attenzione alla scuola, alla ricerca, al lavoro, alla sanità, alla casa. Nulla a che vedere con le riforme costituzionali per le quali lei signora Meloni si dà un gran daffare, e di cui non si è ben capito il disegno complessivo, perché significherebbe metter mano a tutto il sistema democratico costituzionale e di garanzie, che in questi anni ha tenuto nonostante le difficoltà e le tempeste politiche e giuridiche. Intervenga con progetti specifici per il cambiamento istituzionale dell’Europa  con cui dice di aver ottenuto importanti risultati che per ora, però, non si possono riscontrare. Sia per la transizione ecologica, sia per la tutela alimentare e ambientale, ma soprattutto per come governare l’immigrazione, sulla moneta a debito. Senza una moneta accreditata Senza una moneta accreditata con il patto di stabilità del bilancio e il vincolo al 3% del deficit l’italia non può crescere e non si debella la povertà, che potrà solo crescere. Come farà a far fronte al disastro idrogeologico solo in Emilia Romagna e nelle Marche?  Il decreto siccità senza fondi è solo un annuncio, e oggi in Emilia se ne vedono i danni nelle zone alluvionate, il Magistrato del Po cosa sovrintende? Meloni, dica la verità agli Italiani. Come farà a trovare le risorse necessarie? Solo per le opere strutturali occorrono miliardi, e poi ci sono i danni ai Comuni e alle persone. Ci dica con soluzioni realistiche e non promesse come intende intervenire. Mi ha sorpreso vedere l’inviata de La 7 Elena Testi immersa fino a mezza gamba senza stivali, muoversi con il microfono a commentare l’acqua alta a Faenza [LINK]. Poi le cose sono peggiorate nei giorni seguenti con vittime e dispersi.
Si impegni in Europa a denunciare la moneta a debito per cambiare il paradigmna monetario dell’Euro.  
Lei ha promesso, però, la faraonica opera dello Stretto di Messina che fino ad oggi è servito solo per operazioni di interessi personali di politici e aziende, speculazioni in borsa; le intercettazioni lo rivelano, erano coinvolti personaggi della Lega e FI; (indagine Breakfast  pag.15 del libro “il potere dei Segreti” di Marco Lillo-2016). Purtroppo ha ottenuto il via libera da parte dell’Aula della Camera al decreto legge sul Ponte dello Stretto [LINK video]. Ora il testo passerà al Senato. Meloni, le causerà solo problemi di tutti i generi. Se ne pentirà di averlo inserito nel suo progetto politico e  sfidato le leggi di natura. Pensi a sistemare tutto ciò che richiede manutenzione e interventi urgenti.      
Occorrerebbe invece La realizzazione di una adeguata rete di viabilità stradale e ferroviaria, per la Sicilia.

Nicola Gratteri Magistrato. Dal 2009 Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria.

Nicola Gratteri sul Ponte di Messina: “Non è una priorità. Siciliani e calabresi hanno bisogno di autostrade”. [LINK]

Con la moneta sovrana accreditata, il Def sarebbe un piano economico finanziario reale a sostegno delle opere e servizi ai cittadini, finalizzato alla piena occupazione e all’equa remunerazione, senza incidere sul debito pubblico. (I debiti sono leciti e tali solo quando sono giuridicamente corretti). E l’attuale debito pubblico è detestabile (Eric Toussaint, libro: “Il sistema. Storia del debito sovrano e del suo ripudio”) [LINK]. Posizione assunta da numerosi economisti mondiali. Il prof. Giacinto Auriti è stato antesiniano nello sviscerare il portato reale della moneta: la differenza tra moneta a debito e accreditata.
La moneta sovrana non inciderebbe sul debito pubblico, perché la moneta risulterebbe nel bilancio nelle poste in attivo e gli investimenti nel passivo. Non ci sarebbero gli accanimenti sugli evasori, in quanto lo Stato si tratterrebbe a monte le necessità di spesa annuale oppure, in caso di eventi calamitosi, emetterebbe la quantità di nuova moneta a fronte di una maggiore spesa. La sistemazione del dissesto idrogeologico con diversi invasi, gli impianti di dissalazione, infrastrutture speciali ormai necessari, ecc. Gli investimenti nella sanità pubblica nazionale, lo sviluppo della rete digitale, le scuole, sarebbero finanziati con propria moneta. Sarebbe tutto molto più semplice. Io so, Presidente Meloni, che lei sa bene tutto questo, ma ossequiosa al volere degli usurai, tace! Io so che non è lasciata sola in questa depauperazione italiana. Ma è lei ora a capo del Governo e ne ha tutti gli oneri e onori. Io so che si fa molto presto a scendere nelle preferenze degli italiani. Se ha dei dubbi chieda al suo Ministro e vicepresidente Matteo Salvini  tra un karaoke e l’altro e un ballo insieme al Papeete beach. (Un impresentabile che nemmeno lei sapeva dove collocare, se non fosse intervenuto Berlusconi, che scambiava vodka con lambrusco e sosteneva che il suo amico Putin che  in Ucraina, “avrebbe solo voluto sostituire Zelensky con persone per bene”).Solo al cabaret avviengono queste situazioni; Salvini ridicolizzato in Polonia con la maglietta del dittare russo LINK ). Il discredito è un venticello…che si diffonde facilmente in un elettorato mobile non più ideologico.  Sulla moneta a debito, mi aspetto che anche la Schlein prenda posizione in Italia e in Europa, cosa contraria cadrà in contraddizioni e non potrà sostenere politiche sociali in quanto possibili solo con moneta accreditata, non addebitata. Se vuole vedere un cambiamento nell’ascensore sociale intervenga sulla moneta a debito. Schlein non ci sono altre soluzioni contro la povertà crescente.
Riconosco alla Meloni la giusta e determinata scelta a fianco dell’Ucraina contro l’invasione della dittatura di Putin, nonostante le correnti putiniane all’interno del Governo (Salvini -indegno vicepresidente del Consiglio-partner di Putin in “Russia Unita” e non solo- che, stranamente, non si è visto nell’incontro a Roma di Zelensky; Berlusconi – FI era ricoverato;  ma era presente il Ministro degli esteri Tajani di FI) nella sua funzione ministeriale.  (Parma, 30 aprile 2023; aggiornato il 3; 13, 18 maggio 2023).

Luigi Boschi