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Improcedibilità e infondatezza del ricorso Segalini al TAR di Parma?

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Crollo del ponte di Lecco con l' automezzo Marta Segalini direttore finanziario Comune di Parma

Considerazioni e domande al Sindaco Pizzarotti e al DG Marco Giorgi

Forse bisognerebbe davvero cambiare paradigma all’interno del Comune di Parma. Non è possibile, è inaccettabile che i dirigenti debbano difendersi giudizialmente tra loro a causa di un ricorso al TAR del direttore finanziario del Comune. Ricorso che, pare, sia improcedibile e infondato in fatto e in diritto. Chi ha voluto tutto questo ha un nome e cognome: Federico Pizzarotti, che ha usato il direttore a chiamata Marta Segalini, con un contratto quinquennale di 500.000 euro, come suo ariete nei confronti dei dirigenti, creando un inaudito clima di discordia e inimicizie, presupposto per il fiorire della corruzione che trova la sua strada. E ora il Sindaco dovrebbe pagare lui i danni morali e materiali ai dirigenti oggetto dell’infame ricorso, insieme al suo sovrastimato e ultra pagato DG Marco Giorgi.

Nella vicenda Segalini potrebbe ipotizzarsi anche il reato di estorsione e minacce? 100.000 euro oltre le spese legali (20.000 circa) richiesti per ritirare il ricorso al TAR. Questo in funzione della sua ridicola richiesta di risarcimento per “perdita di chance”. Quale certezza la supporta?  Chi la voleva imporre? E per quali motivi?
A quanti concorsi ha partecipato e quali ha vinto la dottoressa Segalini? Dal suo curriculum risulta sia una impiegata D3 al Comune di Fidenza. Quali elementi adduce o comprovano che il concorso a cui avrebbe voluto partecipare lo avrebbe vinto? Quali certezze aveva di vincerlo? Nessuna! Perché non ha adeguato curriculum.
La Segalini non poteva non conoscere il bando attraverso cui il Comune nel 2010 aveva assunto i tre dirigenti (Barani, Signifredi, Raffa) avendo lei lavorato nel Comune di Parma per nove anni (1998-2007) nell’ufficio personale contribuendo alla stesura del regolamento che poi, ora, contesta. Marta Segalini non ha partecipato al concorso, lo ha impugnato (mettendosi in posizione conflittuale con il Comune), ma non ha impugnato la graduatoria. E questo produce proprio l’improcedibilità e l’infondatezza del ricorso.   
Non vorrei che le liti interne giudiziarie tra dirigenti si trasformassero poi, in tragedie, come è avvenuto a Lecco con rimpallo e rimando di responsabilità sul crollo del ponte.
E i ponti realizzati a Parma non è che presentino gli stessi vizi di quello crollato?
La scuola Racagni appena terminata e inaugurata è antisismica come richiesto dalle più recenti normative?
Cari dirigenti del Comune di Parma, non siate pavidi,” la burocrazia difensiva sta facendo danni enormi al Paese”, denunciate le illegalità, le situazioni di crisi, le vessazioni e i torti subiti, noi della Voce di Parma e il socialblog luigiboschi.it li pubblicheremo. I parmigiani devono sapere cosa si fa a Palazzo del Grano! Siete i dirigenti per un servizio pubblico alla collettività non al servizio di questo Sindaco per caso, intruso e insipiente. Noi siamo al vostro fianco, per svolgere una informazione di servizio pubblico nell’ambito della autonomia, responsabilità e trasparenza. Non temete. Le nostre fonti informative non saranno mai rivelate. E’ parte del codice etico del nostro lavoro.
Vogliamo sia fatta luce sui fatti e siamo curiosi di conoscere la risultanza della riunione dei giudici del TAR, tant’è che parteciperemo all’udienza pubblica del prossimo 21 dicembre, in attesa poi della sentenza con le sue motivazioni. Essendo un documento pubblico, una volta depositata, sarà da noi pubblicata. (Parma, 09/11/2016)

Luigi Boschi   

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