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La madre di Navalny: «Mi hanno mostrato il corpo di mio figlio, ma ora mi ricattano per seppellirlo in segreto»

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Nemmeno di fronte al pianto della madre che supplica di avere il corpo di suo figlio, trova pietà quel criminale di Putin! LB

Irene Soave

La denuncia in un video su YouTube. Lyudmila Navalnaya, mamma del dissidente, ha visto il cadavere del figlio, ma le autorità russe non lo restituiscono alla famiglia. «È illegale, vogliono una sepoltura segreta». Vladimir Kara-Murza: «Continuate a lottare»

Dopo sei giorni dalla morte del figlio Aleksei Navalny ne ha finalmente potuto vedere il corpo: e in un video su YouTube la madre dell’attivista, Lyudmila Navalnaya, dice di avere ricevuto «pressioni e ricatti» da parte degli inquirenti russi perché il funerale del figlio venga celebrato in forma privata. Le autorità si rifiutano di consegnare la salma ai suoi famigliari se questi non accettano di svolgere le esequie in questo modo: «Vogliono portarmi in fondo a un cimitero, a una tomba appena scavata e dirmi: qui c’è tuo figlio. Io non sono d’accordo».

Il certificato di morte di Navalny: «Cause naturali»

Navalny, il più noto oppositore del regime di Putin e da tre anni in carcere, è morto improvvisamente il 16 febbraio, nella colonia penale «Lupo Artico» dove era stato da poco trasferito. Oggi — dopo giorni nei quali si sono rincorse notizie non ufficiali: dall’ipotesi di un nuovo avvelenamento con il Novichok a quella di un pugno sul cuore — il suo staff comunica di averne potuto leggere per la prima volta il certificato di morte: Aleksei Navalny sarebbe morto, recita, «per cause naturali». La mamma di Navalny e le accuse di ricatto

«Sono appena uscita dall’edificio del comitato investigativo», esordisce la madre di Aleksei Navalny in video. «Quasi ventiquattr’ore ci ho passato da sola, a quattr’occhi con giudici, inquirenti e funzionari». Nei giorni scorsi non è mai stata lasciata sola dall’avvocato, che però, dice, «è stato lasciato entrare solo oggi nel pomeriggio. Ieri sera, segretamente, mi hanno portata all’obitorio, dove mi hanno fatto vedere Aleksei. I giudici inquirenti dicono di sapere la causa della morte, e di avere tutti i documenti medici e giuridici pronti. Li ho visti, e ho anche firmato il certificato di morte. Per legge avremmo dovuto poter avere indietro la salma di Aleksei subito. Ma finora non ce l’hanno consegnata».

Qui le accuse di ricatti: «Mi pongono condizioni su dove, come e quando deve essere sepolto. È illegale. In mia presenza arrivano ordini, non so se dal Cremlino o dall’apparato centrale». Da giorni gli attivisti vicini a Navalny paventano che il governo cercherà di evitare una cerimonia pubblica e anche una pubblica sepoltura, per evitare di dare all’opposizione un monumento e un’occasione di dissenso. «Io voglio che voi, a cui Aleksei è caro, voi per cui la sua morte è stata una tragedia, abbiate la possibilità di dargli l’estremo addio. Registro questo video, infine, perché hanno cominciato a minacciarmi, e dicono che se non acconsento a funerali segreti faranno qualcosa al suo cadavere. E il giudice Varapayev, inquirente, mi ha detto: il tempo lavora contro di lei».

La vedova di Navalny

Intanto su Instagram Yulia Navalnaya, la vedova dell’oppositore, annuncia di essere volata negli Stati Uniti a trovare la figlia Dasha, 23 anni, studentessa a Stanford: «Cara ragazza mia, vengo ad abbracciarti e sostenerti e tu siedi e sostieni me». La famiglia, scrive la vedova che in questi giorni ha annunciato che avrebbe preso le redini dell’attività politica del marito, «se la caverà e farà fronte a tutto».
Un altro video, quello del dissidente Vladimir Kara-Murza anche lui in carcere, scuote quello che resta dell’opposizione al regime di Vladimir Putin. Detenuto in una colonia penale a Omsk, dove sconta 25 anni, è stato interrogato in un’udienza del processo a carico delle autorità russe che ha denunciato per aver tentato di avvelenarlo due volte. «Dobbiamo continuare a lavorare con forza ancora maggiore. Lo dobbiamo ai nostri compagni caduti. Dobbiamo ottenere quello per cui loro sono vissuti e morti». Il video è stato condiviso sul canale Telegram dell’ex tv indipendente Sota Vision.22 febbraio 2024

Fonte Link: corriere.it