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La nuova stazione Av alle Fiere di Parma muoverebbe 2,2 milioni di viaggiatori l’anno

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Presentato lo studio commissionato da Comune e Upi

Il pressing continua. Parma, stando alle parole del sindaco Michele Guerra in commissione consiliare, non abbandona l’obiettivo di avere da Rfi e Trenitalia più collegamenti ferroviari ad alta velocità.

Il primo cittadino ribadisce che “Parma non smette di chiedere più treni ad alta velocità e questa deve essere una missione di sistema per un territorio fortemente attrattivo dal punto di vista economico e turistico”.

 

A confermare l’impegno delle istituzioni è intervenuto anche l’assessore regionale ai Trasporti Andrea Corsini: “L’obiettivo è dotare Parma di collegamenti ad alta velocità all’interno del reticolo nazionale molto migliori rispetto agli attuali. L’interconnessione c’è e va utilizzata”.

 

A questo proposito, due mesi fa il sottosegretario del ministero delle Infrastrutture Tullio Ferrante ha riportato il parere sostanzialmente negativo delle Ferrovie dello Stato perché “i tempi di percorrenza delle interconnessioni incidono significativamente sulla durata complessiva della traccia”.
Per il presidente degli Industriali di Parma, Gabriele Buia, “Parma è un territorio ricco e in crescita che ha diritto al miglioramento dei collegamenti infrastrutturali ma finora c’è stata resistenza da parte delle Ferrovie che ha aumentato le coppie di treni dall’Adriatica verso Parma quando la direttrice del business è Milano-Roma. L’interconnessione ha conosciuto un investimento di 100 milioni, cosa si vuole farne? Il territorio deve darsi una soluzione realistica e perseguirla. Puntare su una stazione ad alta velocità in linea oppure – viste le resistenze e la scarsa attenzione verso il territorio – meglio perseguire la strategia più percorribile dell’interconnessione? Quella per una nuova stazione alle Fiere la ritengo una battaglia sterile, uniamoci per la fermata in linea”.

Ora sul tavolo ci sono i dati contenuti in uno studio commissionato da Comune e Upi in seguito al protocollo di intesa siglato nel 2021.

Nell’analisi eseguito dalla società Steer, si spiega che attualmente la stazione di Parma muove ottomila passeggeri al giorno. Nello scenario centrale della stazione Av alle Fiere di Parma con due treni all’ora la domanda potenziale del nuovo servizio Alta velocità, inclusa la quota di domanda indotta, risulta di 6.800 passeggeri al giorno (circa 2,2 milioni di passeggeri all’anno) e nello scenario due – l’interconnessione – 5.800 passeggeri al giorno (circa 1,8 milioni di passeggeri l’anno) ma quest’ultimo scenario risulta meno attrattivo a causa di maggiori tempo di viaggio e della minore regolarità del servizio lungo la linea storica.
La domanda potenziale di trasporto Av di 24mila viaggiatori al giorno è calcolata sommando chi oggi da Parma utilizza la Mediopadana e chi si muove lungo la tratta autostradale.
La previsione è stimata su sei coppie di treni all’ora per entrambe le direzioni Milano-Bologna: due in fermata a Parma, due treni senza stop e due in fermata a Reggio.
La nuova fermata Av alle Fiere ha un costo previsto di 50 milioni di euro a carico di Rfi.

Come termine di confronto, oggi nella Mediopadana si contano fino a 90 treni al giorno e 1,7 milioni di passeggeri all’anno, con un incremento del 34% rispetto al 2022.

“I numeri contenuti nello studio ci accompagnano da mesi nel confronto costante con Rfi e Trenitalia per mostrare che una comunità si muove a favore del potenziamento ferroviario. Torneremo a farlo assieme alla Regione”, conclude Guerra.
Priamo Bocchi ha confermato la disponibilità e l’impegno di Fdi, partito di Governo, a lavorare per raggiungere l’obiettivo di potenziare l’offerta ferroviaria a Parma.