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La rottura del pavimento alla Annunziata di Parma

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particolare della grande rottura del pavimento dell'Annunziata
particolare della grande rottura del pavimento dell’Annunziata

Enorme Danno al pavimento dell’Annunziata di Parma.

Nella notte di venerdì 25 agosto 2023 si è verificata un’ importante, improvvisa, rottura del pavimento della Chiesa dell’Annunziata in via D’Azeglio a Parma, gestita dai frati francescani, i frati  della mensa di Padre Lino di cui quest’anno ricorre il centenario della morte (14 maggio 1924).[LINK]
Sabato sera entrando in chiesa per la messa delle 18,30 ho visto la pavimentazione del settore a destra tutta sollevata e transennata e i banchi raggruppati. I frati erano molto preoccupati per l’accaduto, ma hanno cercato di tranquillizzare i fedeli presenti che non si trattava di scosse sismiche né telluriche. Hanno dichiarato che l’ingegnere dei Vigili del fuoco intervenuto sul luogo ha dichiarato che la vasta rottura è dovuta al troppo caldo. Purtroppo il pavimento in piastrelle di coccio pesto è stato posato accostato, senza fughe di distanziamento tra le piastrelle e senza fuga perimetrale ai muri. Con il sole battente in quel lato, seppur all’interno, le piastrelle si sono dilatate, ma non avendo spazi per la dilatazione, si sono sollevate. Una risposta, a mio parere, non esaustiva, a cui non credo per vari motivi: le mattonelle vengono cotte a temperature superiori ai 1000 gradi e sono stabili, non si muovono per il calore; è vero che batte il sole, su quel lato, ma in modo indiretto, siamo all’interno di un edificio;
le piastrelle non si muovono se non sollecitate da forte umidità, cioè l’acqua allo stato di vapore;probabilmente questo prolungato caldo estremo può aver aumentato l’umidità.
Penso andrebbe fatta un’indagine più approfondita per conoscere le vere cause come penso stiano facendo i frati;
Sarebbe da verificare la soletta di cemento realizzata di recente negli anni ‘80, su cui è posato tutto il pavimento, che dovrebbe essere predisposta per ammortizzare e scaricare i piccoli movimenti tellurici o scosse sempre presenti nei nostri territori;
prendere in considerazione il sottosuolo, in quanto tutta quell’area dell’Oltretorrente di Parma di via D’Azeglio fino all’Ospedale Vecchio è costruita sulle antiche colonne romane e cisterne del medioevo.
Sono presenti poi dei vuoti in cui scorrono canali, affluenti del torrente Parma. E forse andrebbero effettuati sfiati per la grande umidità che si riverbera anche sulle mura esterne come è ben visibile.
L’umidità produce Sali che erodono e poi rompono le superfici. Risanare il sottosuolo dall’umidità, è forse la primaria opera necessaria prima di intervenire in superficie.    
Come si può vedere in alcune foto nella gallery fotografica sottostante da me scattate venerdì sera con il cellulare, il danno è enorme su tutto il settore destro entrando.
Ho chiesto a frate Andrea Contini, finita la messa, se avessero un’idea dei costi per risistemare il pavimento danneggiano. “Non ancora, è troppo recente”. Mi ha risposto.    

Parma, 26 agosto 2023

Luigi Boschi  

NB: è molto gradita la vicinanza di tutti i cittadini, delle istituzioni e di quanti potrebbero aiutare la comunità francescana per il ripristino del pavimento della meravigliosa chiesa monumentale di Parma.