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L’idiozia americana e Amministrativa per uno stadio che nessuno vuole

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L’idiozia prepotente americana e Amministrativa comunale per uno stadio che nessuno vuole

La Conferenza Servizi non ha ancora terminato di esaminare la documentazione sul nuovo stadio Tardini? La Conferenza di servizi introdotta dalla legge n. 241/1990 artt. 14-15, rappresenta un modello procedimentale basato sul coordinamento e sulla semplificazione dell’azione amministrativa, ma così a Parma non sembra. Sono 6 mesi che ci sta lavorando (dal 10 ottobre 2023), mi sembra una cosa indegna per un progetto che doveva essere respinto fin da subito in quanto non presentava le caratteristiche necessarie. Ma loro cosa fanno? Chiedono nuove relazioni senza cambiare il progetto e visto che le relazioni erano ancora una volta incomplete, nonostante le assicurazioni della società Parma calcio, si mettono loro a correggerle e a completarle. Stanno aggiustando tutte le carte possibili per favorire l’americano? Anche alla variante stanno mettendo mano, contro cui sono state presentate numerose osservazioni. Eppure è noto a tutti che non ci sono le condizioni economiche, urbanistiche, ambientali, di tutela del patrimonio storico, giuridiche. Quanto vi sta pagando Krause per avere una determina favorevole? Verremo a occupare il Comune e cacceremo Guerra e Bosi a calci e a furor di popolo qualora fosse data l’approvazione a questo progetto sciagura. Krause non esageri!! Parma è una città storica che ha sempre cacciato i prepotenti (ne sa qualcosa Italo Balbo: “Balbo t’è pasè l’Atlantic, mo miga la Pärma”.. è una frase storica scritta per Ricordare le barricate di Parma). Non ci costringa a fare le barricate! I parmigiani non lo vogliono il suo progetto al posto dello storico stadio Ennio Tardini. Se vuole costruire lo stadio lo realizzi dove è possibile farlo, nell’area mercati. In piazzale del Risorgimento non lo farà mai! ..nonostante i buoni uffici con Guerra e Bosi (la cui vicinanza desta molti sospetti! Se arrivasse la Guardia di Finanza in Comune a sequestrare tutte le carte, non vorrei succedesse come in uno storico San Giovanni, dove anziché la rugiada, arrivarono le manette per molti amministratori). La città rimane, gli Amministratori cambiano, e i parmigiani non vogliono devastato un intero quartiere storico e non vogliono cedere, di fatto per sempre (99 anni), per consentirle di rientrare dall’investimento, una struttura sportiva e un’ importante area centrale della città. Non conti troppo sulla tifoseria che è minima rispetto ai residenti. Lei dovrebbe sapere che a Milano nel referendum sullo stadio, le tifoserie sono state escluse, non hanno potuto partecipare. (Parma, 21 Giugno 2024)

Luigi Boschi