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L’inciviltà senza controllo di piazzale Cesare Battisti a Parma

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Foto Luigi Boschi: Agenzia 2 di Cariparma invasa dal branco

Da diversi mesi piazzale Cesare Battisti, prima piazzetta di via Cavour, in prossimità di Piazza Garibaldi,  è preda di un branco di incivili che imbratta tutto il piazzale, spesso vi giocano a pallone o in assenza della palla viene sostituita dalle lattine o da qualsiasi altro oggetto o rifiuto. Tutte cose preventivamente usate e gettate in terra. Radio ad altissimo volume, bivaccamento sui gradini di ingresso della agenzia 2 di Cariparma o del bancomat. Spesso le barriere metalliche a cancelletto sono usate come sedute o altalene.
Una vista di degrado totale e impedimento per qualsiasi persona pensi di attraversarlo per guardare i negozi che si affacciano al piazzale. Ho raccolto numerose lamentale dai commercianti esausti del mancato controllo e arrivo di pattuglie dopo aver segnalato la situazione. Non è certo una bella cartolina questo degrado della città.
Una mia amica di Bergamo, arrivata per lavoro, si è detta molto delusa della situazione di Parma per la sporcizia presente. Un branco che si sente impunito qualsiasi cosa facciano.

Stanco dei disturbi e del contesto prodotto principalmente per l’insipienza dell’Amministrazione del Comune di Parma, la presenza di incivili impuniti ne è solo la conseguenza, ho iniziato ad inviare lettere di denuncia al Sindaco Pizzarotti, agli Assessori Alinovi e Casa, ai Consiglieri Comunali.
Sabato sera scorso rincasando dalla festa del fungo di Albareto (LINK), avendo con me la macchina fotografica, ho scattato alcune immagini di questa situazione veramente mortificante e insopportabile per chi ha a cuore la città non solo graficamente, ma con impegno e fatti concreti. Questo spettacolo di bruttura, inciviltà e volgarità davanti a casa propria è disgustante e oltremodo insopportabile. Trovarti quotidianamente di fronte a questo degrado ti amareggia e non è certo invitante arrivare con ospiti. Ho immortalato quella situazione, coinvolgendo il vertice della Banca Cariparma (Giampiero Maioli), l’ho pubblicata sul blog (LINK) e inviata alla Giunta e al Consiglio Comunale unitamente a molti opinion leader della città, come farò con questo articolo.  
Il lunedì c’era, subito, un vigilantes, inviato probabilmente dalla Banca, per controllare la situazione. “Ho impiegato tutto il pomeriggio per sistemare questa situazione, non le dico cosa c’era!” mi confidava intervistato Adriano, il Vigilantes, che ringraziavo per il lavoro svolto. 
Immediatamente, quindi, dopo la denuncia fotografica, tutto sotto controllo, la marmaglia che non bivaccava più sotto il bancomat, né sui gradini di ingresso. Ovviamente quando il vigilantes se ne va i “vigliacchi”, perché tali sono, già alla loro età, ritornano alle vecchie abitudini, occupando quanto è possibile e ritornano sulla scia del loro usuale comportamento da sottouomini. Ci mangiano, ci bevono, cibo principalmente acquistato dal forno di Castagnoli, che si affaccia sul piazzale, da Pepen nel borghetto laterale, o nella gelateria Bellamia posta dirimpetto al forno (ma non dovrebbero essere responsabili gli esercenti di ciò che avviene entro i 20 metri dell’area di fronte al negozio?). Dopo il bivacco lasciano tutto per terra, e iniziano con musica, urla, schiamazzi, corse, e quant’altro rendendo impossibile la vita agli abitanti, agli altri commercianti, agli uffici, per chi è di passaggio. Molti ormai evitano di passare con grave danno anche al commercio.
C’è un negozio storico di cucine di alto design (Martini), che è attorniato quotidianamente da questa inciviltà e non sa più come fare a proteggersi. Gli imbrattano i muri, le vetrine ed è invaso da un continuo chiasso di musica al massimo volume e urla. Stessa cosa pure per il  grazioso negozio di bigiotteria artigianale “Didi Ricci” in stile parigino, invaso da questo indecoroso e incivile comportamento. Perché poi,  la cosa più sconvolgente che tra loro non parlano, ma si urlano dietro e si insultano volgarmente. Pensate sia una buona cartolina con saluti da Parma? Ebbene nonostante le proteste, le reiterate segnalazioni, l’Amministrazione non fa nulla. Nulla! Su mia richiesta di rimuovere l’arredo urbano, lasciando solo, semmai, quello con affaccio su via Cavour, l’Assessore Alinovi mi ha risposto che si tratterebbe di una “regressione”, perché sarebbe cedere agli incivili.
Oggi Sabato 19 settembre me ne stavo a scrivere un breve racconto nel mio studio assorto nel mio immaginario, nella mia atmosfera, concentrato sul testo, studio che fortunatamente non si affaccia sul piazzale, ma è all’interno del palazzo, quando arriva tutto quel baccano che si inseriva attraverso il portone e l’androne rimbalzando dal cortile interno ai piani alti con affaccio sul cortile. Sembrava di averli sotto le finestre.        

Sono sceso in piazzale molto seccato e imbestialito, sentendo dalla mia casa le urla che provenivano e la musica al massimo volume, un fastidioso baccano senza soluzione di continuità. 

Ho attraversato il piazzale pieno zeppo di marmaglia vociante e sono andato immediatamente in Comune sotto i portici del Grano per segnalare la situazione e chiedere un immediato intervento. L’addetta al ricevimento non poteva far nulla, mi è stato dato, però, il numero telefonico della polizia municipale, a cui ho spiegato la situazione, ma non avevano pattuglie da inviare (come al solito). Dopo aver telefonato a un amico vigile, con grande irritazione d’animo (per l’impossibilità di agire, di fare qualcosa e vedere vanificata ogni rimostranza), se poteva segnalare anche lui questa situazione in piazzale Battisti, non più sostenibile, torno a casa scrivo al Sindaco, agli Assessori Alinovi e Casa unitamente ad alcuni Consiglieri i fatti in una mail di cui pubblico uno stralcio:
“Tutto questo nostro disagio nasce dal vostro non voler installare telecamere e togliere quelle stramaledette panchine che non servono a nessuno se non agli incivili. 
Aspettavo la visita di mio nipote con la sua bambina: se ne sono andati perché temevano che potesse succedere loro qualcosa e la bimba si è messa a piangere.
Ora basta, le segnalazioni sono più che numerose e il fastidio è ormai divenuto insopportabile.
Come avete visto è bastata la presenza del Vigilantes per far sparire la marmaglia dal bancomat di Cariparma, inviato dalla banca, dopo la mia denuncia fotografica. 
Ora quelle sedute devono essere tolte e il piazzale telesorvegliato. Se dovesse mai succedere qualcosa, perché potrebbe succedere, voi ne sarete i responsabili. Siete stati più che avvisati cosa succede senza controllo in questo piazzale della città. Togliete quelle inutili sedute che servono solo a loro, a questo branco di deficienti e zombie, volgari e violenti. Avvisate le loro famiglie visto che ne sono i rappresentanti. Questa è l’ultima mia mail che vi invio. Dopo passerete con il cammion per caricare i residui di quelle sedute che vi avviso, rimuoverò personalmente, se non lo farete voi.
Con le vostre scelte e la voluta mancanza di controllo state inducendo i cittadini a ribellarsi con la violenza visto che le segnalazioni democratiche voi non  le prendete nemmeno in considerazione, se non con risposte di alleggerimento.
Alinovi la “regressione” – come lei dice- non è togliere le panchine, ma averle installate senza prevedere la videosorveglianza del piazzale. I giovani qui si radunano e producono solo danni e disturbi, senza alcun rispetto per il prossimo, sapendo della vostra inefficienza. Se aveste un sistema di controllo efficiente non saremmo arrivati a questa mia mail. Non se ne può più. Sono tutti esasperati. E lei Alinovi, in malafede, non mi invii foto riprese la mattina presto che vorrebbe quasi dimostrare il contrario di quello che da tempo vado denunciando. Non mi invento una realtà che non è! Voi piuttosto avete l’obbligo di tutelare la pacifica convivenza, mentre senza regole e un mancato controllo istigate la violenza. Siete voi i veri responsabili di questa situazione di inciviltà. Incapaci di derimerla e tenere la piazza in un ambito di civiltà.
Saluti”.
(Parma, 19/09/2015)

Luigi Boschi