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Lorenzo Lavagetto lo spergiuro

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Lorenzo Lavagetto Vicesindaco di Parma
Lorenzo Lavagetto Vicesindaco di Parma

Lorenzo Lavagetto lo spergiuro

Siamo arrivati alla resa dei conti di fronte alla città. Lavagetto che ha paura di se stesso (qualcuno nutriva dubbi?) un pusillanime, incapace e pauroso nel rivelarsi spergiura sulla verità delle sue dichiarazioni. E’ questa la persona (parola grossa per lui) che ha ricevuto molti voti di preferenza (1153) nelle ultime elezioni nel flop delle preferenze (PD) che dovrebbe rappresentare tutti i cittadini e non solo i tifosi. Quali fattori se non per il blasone della sua famiglia, del noto critico letterario Mario Lavagetto, e di suo padre Stefano notaio dello storico studio eriditato dal padre, ex sindaco di Parma, gli hanno consentito di avere voti? Non mi ricordo nulla di cosa abbia fatto come politico o professionista. Quali siano state le sue gesta degne di ricordo e tali per cui riconoscergli la preferenza nella amministrazione della città. E’ uno da sempre iscritto al partito (PD) che gli ha assicurato la carriera senza dire e fare nulla. Doveva solo mettere il suo cognome come garanzia di fedeltà alla ditta e la sua faccia e il suo look sempre volutamente da trasandato da sinistra pura, alla Ingroia, di cui pare un sosia. Uno che ha sempre ubbidito agli ordini dall’alto. Null’altro. Ma suo padre era ben altra cosa per autorevolezza. Anche se fece un grande errore volendosi ripresentare nell’ultima elezione che perse (contro il parere di tutti, mi ricordo quanto mi disse Claudio Magnani, che sapevano non godeva più del consenso popolare, ma volle ricandidarsi), impedendo a Ganapini, (uscito da Barilla per maturata anzianità), di candidarsi a Sindaco, spianando così la vittoria di Elvio Ubaldi. Eravamo negli anni della piena rivoluzione digitale, Udaldi non sapeva nemmeno accendere un computer. E ignorò totalmente “Digitalcity the future online”, in cui arrivarono a Parma o in videoconferenza, anche dal MIT, i più importanti esponenti culturali della rivoluzione digitale mondiale.  Se vogliamo dirla tutta la sciagura Pizzarotti Sindaco per interposta persona (i parmigiani pensavano di votare Grillo), ha radici lontane. La scelta, poi, di Ubaldi di candidare Vignali e non la Guarnieri, ha rotto gli argini. E ne paghiamo ancora le conseguenze. Una trama che non si riesce a spezzare: Guerra era l’assessore alla cultura di Federico Pizzarotti, Lavagetto era il capogruppo del Pd in Consiglio Comunale. Il primo è divenuto sindaco, l’altro vicesindaco. Pensiamo che gli stessi uomini producano risultati diversi? Impossibile! Solo il falso “Effetto Parma” la sigla politica pizzarottiana [LINK] che tenta solo di raggruppare i finti grillini (come Marco Bosi), a cui il PD di Parma si è inginocchiato. Il peggio che ci potesse capitare sponsorizzato da Stefano Bonaccini.   
Lavagetto dopo il suo post notturno su FB, e successivamente smentendo su parma.repubblica.it, da me ripreso e pubblicato [LINK]  quanto a me dichiarato sul Tardini nel nostro incontro presso il suo ufficio in municipio, in cui ha dichiarato di essere contrario, significa invece che è favorevole al nuovo progetto per la gioia degli abitanti del quartiere Cittadella che vedranno deprezzare il valore dei loro immobili e saranno prigionieri per sempre (90 anni è la durata della concessione) di uno stadio da realizzare in un luogo illecito (da sentenze del TAR, del Consiglio di Stato, della Cassazione). Ha il coraggio da infingardo non solo di smentire se stesso, ma di pensare di “fare il meglio per la città”. Che sarebbe invece di  realizzare lo stadio in area mercati.“ma non ci sono i soldi” sostiene Lavagetto. E se il Comune non ha le risorse, si lascia distruggere un intero quartiere per lo stadio del nuovo proprietario del Parma calcio? Qualunque urbanista serio non sensibile alle pressioni esterne, sarebbe contrario!! Non come l’ingegner Gadaleta il rup della Conferenza Servizi. Ma ciò che lo preoccupa di più, pare, sia la riflessione su Pasquale Criscuolo di cui nutre “profonda stima e collaborazione”, l’onnipotente dirigente (direttore e segretario generale; responsabile OVI) all’interno del Comune. Mi ricorda gli anni in cui imperversava Carlo Frateschi con Ubaldi. Sappiamo tutti come andò a finire. Intervento della Guardia di Finanza, sequestro di tutti i documenti tra cui le famose lettere di patronage e inchiesta su tutto l’operato di quegli anni. Vogliamo rieditare SPIP e STT? Quando un vicesindaco è succube di un suo dirigente non ha più potere sulla macchina comunale. Dice che ha già dato mandato ai suoi legali di agire contro il sottoscritto. (anche lui con il vizietto delle intimidazioni giudiziarie, un marchio PD). Vorrò proprio vederlo a spergiurare in un interrogatorio. Vorrò proprio vedere cosa risponderanno i dipendenti e i rappresentanti sindacali alle domande della polizia giudiziaria se dovessero aprire una inchiesta.
A Lavagetto prima dell’incontro gli ho inviato numerosi link dei miei post sul Tardini, tutti quelli presenti nel dossier stadio tardini. Abbiamo avuto uno scambio di telefonate e messaggi su whatsapp. Non c’era nulla che lui non sapesse. La mia posizione contro questo progetto scempio per la Città gli era nota. E l’appuntamento programmato da tempo, non era una visita di cortesia, ma di approfondimento personale sui fatti specifici, fargli domande, confrontarmi con lui, proporgli suggerimenti e fargli presente alcuni problemi che da cittadino avevo riscontrato, come spesso facevo. Quattro infatti erano i punti dell’incontro: 1)Tardini, 2) Criscuolo; 3)iniziativa fieristica; 4) il portale del Comune. Forse Lavagetto immagina il suo ufficio istituzionale come un bar in cui si va a prendere un caffè? Ma avrei preferenza di no!  Grazie a questo mio articolo ho aperto le finestre della ipocrisia che regna nelle nebbie della paludosa burocrazia del Comune (altro che trasparenza!!) Sono venute a galla tutte le posizioni della Giunta e di molti Consiglieri anche dell’opposizione, o esponenti di partiti. (De Matteis, Priamo Bocchi, Pietro Vignali, mi manca quella della Cavandoli, anche se Occhi sempre della Lega è favorevole). Ora si capisce perché in Consiglio Comunale nessuno sul Tardini abbia fatto un’ interrogazione a risposta scritta attraverso cui tutto in 30 giorni, sarebbe divenuto pubblico. I doppiogiochisti sono stati stanati. Ora i parmigiani sono informati di cosa si trama alle loro spalle e sopra la loro testa, se possono fidarsi di chi li amministra. Cittadini che dovranno pagare un salasso di spese legali (12.688,07 euro Determina dirigenziale LINK) a tutela della Conferenza dei Servizi. Oltre a subire un danno permanente, dobbiamo pagare il raggiro giuridico perché lo facciano. Come si può affidare la città a queste figurine senza autorevolezza, indegni di rappresentare la nostra città, servi del potere, che rivelano la deriva della classe politica e dirigente parmigiana. Una Amministrazione irresponsabile che potrebbe causare danni irreversibili alla città, non può rimanere per altri 5 anni. Quanti disastri potrebbe fare!  
Giù la maschera Lavagetto, io non ho bisogno di legali, lascio all’intelligenza dei parmigiani il giudizio sul mio operato di onesto giornalista che svolge il suo lavoro unicamente per il bene della città, come ho sempre dimostrato, e che non ho alcun altro interesse, se non quello appunto di informare la città e di rivelare ciò che è camuffato o nascosto ai cittadini, smascherare possibilmente la poca correttezza e lealtà dei politici. Mentre questa insistenza e preoccupazione di Lavagetto, parla da sé sui suoi veri interessi.
Vogliamo informare i parmigiani sui giri in elicottero che Krause ha organizzato per portare la giunta nelle sue tenute vinicole in Piemonte? Anche qui mi ricorda un certo Andrea Costa [LINK]
Vogliamo dire che l’avvocato Massimo Rutigliano è l’avvocato del Parma calcio e Lavagetto, come noto, è parte dello studio Rutigliano? 

E della partecipazione dell’Assessore Bosi alla festa del Parma calcio in piena discussione del progetto Tardini alla Conferenza servizi? (mi ricorda la cena a Fragno dell’indagato Ubaldi con il Procuratore capo Gerardo Laguardia)  Vogliamo dire ai parmigiani che probabilmente Krause ha  fatto il patto con il PD regionale e Bonaccini ha imposto a Guerra l’obbligo di realizzare lo stadio? E Guerra ha chiesto in cambio una carriera politica, ma ha il compito di consegnare Cibus a Milano e fare lo stadio.
Caro Lavagetto, ti ricordi quando appena eletto ti venni a trovare, sempre nel tuo ufficio in Municipio e ti invitai a rivedere il programma del Festival Verdi 2022 scippato da Bologna, divenuto partner istituzionale che avrebbe eseguito l’apertura del Festival con la sue masse artistiche (orchestra e coro) e il direttore Roberto Abbado nella Forza del Destino? Guarda, ti dissi, che ci sarà una forte contestazione. E tu con la tua indifferenza mi dicesti: “contestino pure”.E così fu [LINK]. Un fatto grave che evidenzia la continuità con la sventurata Amministrazione Pizzarottiana. E’ questo, Lorenzo, ciò che pensavi già allora “sia il bene per la città” o, invece, per il bene del tuo partito (PD) facendo favori a Bonaccini in cambio di carriere politiche? Anche Pizzarotti cadde in questo irretimento e vediamo che fuori Parma con il suo “Effetto Parma”, vale niente pur essendo stato sempre prono a Bonaccini e a molti altri. Il suo pronismo era per default. Anche nel suo lavoro, prima di essere eletto Sindaco, Pizzarotti faceva il data entry informatico a chiamata per una banca.  Ora siamo stanchi di questa svendita di pezzi preziosi della città in cambio di promesse elettorali o di favori immobiliari. Bonaccini a Parma nelle ultime elezioni regionali 2020 non ha avuto molto seguito e consenso, ha raccolto molti voti dei pentastellati. Nel 2014 era stato eletto con la minoranza degli aventi diritto al voto. Gli astenuti erano la maggioranza. 
Fate ginnastica per tornare con la schiena dritta e non ricurva da pavidi servitori del potere, e cercate di essere  degni rappresentanti dei cittadini. Lavagetto, anziché continuare a smentire ciò che ho scritto nel mio post sulle tue dichiarazioni, comunica ai cittadini chiaramente la tua posizione personale sullo stadio Tardini. Non nasconderti nella scelta della maggioranza. Comunica la tua posizione. La gente vuole sapere chi sei e come la pensi sul nuovo stadio Tardini. Rispondi con coscienza a chi ti ha dato la preferenza, non tradirli. L’aspetto e la pubblicherò, qualunque sia, anche se smentirai quello da me riportato, che tu mi hai detto, ossia, che eri contrario. Ma devi essere chiaro e preciso: favorevole o contrario. Hai quest’ultima chance. 
Pensaci, dovresti solo interpretare il volere dei cittadini che non vogliono questo nuovo stadio Tardini (più di 8200 firme raccolte in una petizione), all’infuori di qualche migliaia di tifosi, che poi non avrebbero problemi, ad andare in uno stadio entro la prima cinta della città, come l’area mercati. I soldi li metta l’americano proprietario del Parma calcio, non può pretendere, in nome del calcio, di distruggere per sempre (perché non reversibile) un quartiere storico della città con tutti i disagi connessi. E voi amministratori pavidi non nascondetevi dietro le facili, spesso inaccessibili carte burocratiche. Lo stadio Tardini è una struttura storica (uno dei più antichi italiani) che deve essere protetta non devastata, riportata al suo miglior splendore, rispettando la sua architettura mantenuta nel miglior stato di conservazione, eliminando, semmai, le brutture posticce che ne fanno già uno scempio, la bellezza non si deturpa! Sarebbe come se si volesse trasformare il Teatro Regio in un palazzetto dello sport con un parcheggio sotterraneo. Forse in America, ma non a Parma. (Parma, 19/12/2023; aggiornato il 20/12/2023)

Luigi Boschi