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Mario Draghi deve essere processato per istigazione alla violenza

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Protesta a Trieste
disordini a Milano

I disordini a Milano e Trieste di oggi 7 novembre, sono da imputare a Mario Draghi, per la sua insistenza sull’inutile greenpass e a non volerlo ritirare. Il vile banchiere andrebbe processato per istigazione alla violenza. I commercianti, anziché lamentarsi,  dovrebbero unirsi alla protesta per il nogreenpass contro il dittatore  Draghi, perché è lui il responsabile per i vostri mancati incassi e di calpestare i diritti dei cittadini.

Protesta a Trieste

Draghi rimborsi i commercianti di Milano e Trieste il cui mancato incasso è da addebitare alla sua ostinazione e ossessione nel mantenere il greenpass, provvedimento amministrativo incostituzionale senza alcun valore sanitario. Con questi comportamenti, e atto di forza, lei è una vergogna per l’Italia democratica!! A questo punto, per la sua violenza contro i più deboli, nemmeno con la pistola alla tempia lei mi farà vaccinare. D’ora in poi lei, “vile banchiere”, ha tutto il mio sdegno come persona che usa il suo potere per disseminare violenza e scontri tra la gente. Lei, da sempre, è una nostra sciagura!  Se l’italia, sul covid ha raggiunto i migliori risultati tra i Paesi Europei sia di vaccinazione che di contagi, non si capisce perché debba rimanere in “Stato di emergenza” dal 31 gennaio 2020. “La durata dello stato di emergenza di rilievo nazionale non può superare i 12 mesi, ed è prorogabile per non più di ulteriori 12 mesi”. Ma non ci sono più le condizioni e quindi è solo un arbitrio dittatoriale da Paese non più democratico. Il Greenpass di Draghi delegittimato anche in Europa [LINK]. Ora mandi i lagrimogeni, gli idranti e la daspo a tutto l’Europarlamento.
Finché Draghi non ritirerà il greenpass non ci resta che la protesta contro i consumi, il lockdown volontario: dobbiamo colpire lo Stato dittatoriale sul loro tallone di Achille, l’economia: consumare solo lo stretto necessario di sopravvivenza, non andare al cinema, si guardano a casa, non si va al teatro, si leggono i libri, non si va allo stadio, si guardano le partite in TV, non si va nei ristoranti, cuciniamo in casa, per i piatti più complessi si ordina in gastronomia o al servizio di asporto del ristorante. Evitiamo i lunghi viaggi. Se vogliamo andare in albergo per un breve soggiorno al mare, in montagna, o in una città d’arte italiana, facciamo il tampone ogni 48 ore. Disertiamo le urne, facciamo diventare l’astensione il primo vero partito nazionale, in modo da delegittimarli anche se eletti. Lavoriamo e studiamo da casa. Riduciamo al minimo i nostri consumi, solo gli stretti necessari alla sopravvivenza. Mettiamo all’angolo il “vile banchiere” con il suo greenpass. A loro interessa solo l’aspetto economico, non la salute dei cittadini. Questa è la nostra, unica, vera forza. (Parma, 07/11/2021)

Luigi Boschi