Home Produzioni LB Articoli LB Mario Draghi: E venne l’unto degli usurai

Mario Draghi: E venne l’unto degli usurai

249
0
Link
Mario Draghi
Il Britannia

Mario Draghi: E venne l’unto degli usurai. La memoria è indispensabile per valutare il passato e comprendere il futuro. 
L’Europa di Draghi è stata solo un progetto monetario, che si fonda sulla moneta a debito.   


Dopo il giro di valzer anticostituzionale proposto dal Presidente Mattarella a Fico, inesorabilmente il casquè dell’Italia è finito tra le braccia di Mario Draghi, già da tempo desideroso di iniziare le danze. Fin dalla nomina di Papa Francesco alla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. (Li accomuna le scuole dei Gesuiti). E’ ragionevole pensare che Draghi (se otterrà la fiducia dal Parlamento, non scontata, ma molto probabile) si adopererà nel suo modo migliore per dimostrare la sua professionalità, e appagare il suo ego, non certo per amor di patria, senza però creare problemi ai suoi mandatari (i grandi usurai), ossia senza intervenire sul male dei mali: la moneta a debito, che ben conosce.  

Mario Draghi

La statura internazionale di Draghi non si discute, e  il Presidente Mattarella, anche lui complice, affida l’Italia al rappresentante degli usurai internazionali della moneta a debito Mario Draghi. Capace di ogni operazione finanziaria con la BCE pur di servire questo paradigma monetario (l’immonda moneta a debito), grondante sangue dei popoli. Sostenitore a tal punto da divenirne un pantagruelico (Pantagruele e Gargantua di Rabelais), vorace divoratore (quantative easing), facendo apparire che era tutto a posto. Ma il debito pubblico delle nazioni è triplicato. Se non si esce dalla moneta a debito nelle mani degli usurai che la emettono dal nulla e la prestano al valore nominale senza corrispettivo, tutte le nazioni sono inevitabilmente costrette al default. Ben lo aveva capito Margaret Hilda Thatcher che, pur adottando l’Euro, non smise di utilizzare la Sterlina, ben sapendo che uno Stato senza la propria moneta è solo un esattore di tasse per il popolo, in quanto, in assenza di risorse economiche e finanziarie non gravate da debito, lo Stato non ha autonomia d’azione. La moneta per essere sovrana deve essere accreditata e non addebitata, come, incece avviene nell’attuale paradigma.
Draghi ora viene proposto come salvatore della patria, ma è lo stesso che era sul Britannia nel 1982 a svendere tutti gli assets industriali pubblici dell’Italia, insieme a Ciampi, Carli, Amato, Andreatta, Prodi, Giulio Tremonti, Mario Baldassarre, Gianni Letta, Mario Monti, Emma Bonino, inspiegabilmente c’era pure anche Beppe Grillo, la famiglia Agnelli al completo. E’ lo stesso che fu vicepresidente della Goldman Sachs per l’Europa [LINK]. (Definito, “vile affarista” dal Presidente Francesco Cossiga [LINK] e criminale dall’avv. Marco Mori [LINK]).
Paolo Maddalena (già vicepresidente della Corte Costituzionale) scrive : “Dal 1992 ad oggi, dopo 29 anni di privatizzazioni, l’Italia non ha mai conosciuto una perdita economica così ampia e un così ampio aumento della disoccupazione, essendo passate allo straniero le sue fonti di produzione di ricchezza e cioè: le industrie strategiche, i servizi pubblici essenziali, le fonti di energia e le situazioni di monopolio in violazione del dettato costituzionale (art.43)”.[LINK]
Draghi è lo stesso che scrisse insieme a Trichet (precedente Governatore BCE)  la famosa lettera al Ministro Tremonti con la quale chiedeva immediati impegni al Governo Italiano presieduto da Silvio Berlusconi: con tagli di spesa sociali antidemocratici, quali la riduzione delle pensioni e degli stipendi del pubblico impiego; imponendo la legge sul pareggio di bilancio in Costituzione. Che in seguito Mario Monti fece approvare. Vi era scritto «Se non inserite il pareggio di bilancio nella Costituzione, vi tagliamo i viveri: restate a secco, senza stipendi». Così la Bce di Mario Draghi ricattò il governo, che dovette piegarsi: la norma ammazza-Italia fu varata l’8 maggio 2012 dall’esecutivo guidato dal super-tecnocrate Mario Monti, per avere effetto a partire dal 2014. A rivelarlo è l’ex ministro della giustizia, Andrea Orlando [LINK].
Il testo della lettera della BCE al Governo Italiano [LINK].
Carlo Calenda (un altro servo della finanza internazionale; Viceministro dello sviluppo economico nei governi Letta e Renzi, è stato rappresentante permanente dell’Italia presso l’Unione Europea nel 2016 ed in seguito Ministro dello Sviluppo economico nei governi Renzi e Gentiloni) ha annunciato che Azione, la sua ultima creazione politica: “Sosterrà un Governo Draghi a cui spetterà di mettere in sicurezza il Paese”.
L’Italia è gravida di moneta a debito e tra debito pubblico (illegittimo e detestabile), derivati e interessi è indebitata nei confronto di questo sistema finanziario per un ammontare del 160% del PIL.
Qualcuno dei giornalisti (Vespa) già ieri sera si era sbilanciato ignorando la storia dell’ex Presidente della BCE e privatizzatore degli assets dell’industria italiana : “Draghi ha salvato l’Euro e l’Europa, ora salverà l’Italia”. Enrico Mentana ha citato la vicenda del Britannia nel telegiornale della notte de la7 il 3/02/21.

Stamattina ho letto un interessante articolo sugli agenti dei giornalisti, vi segnalo il [LINK https://www.vigilanzatv.it/giornalisti-o-divi-tv-chi-sono-gli-agenti-di-scanzi-mieli-gruber-co/ ]
 
E’ veramente avvilente pensare che il mondo sia nelle mani di poche agenzie e agenti internazionali che gestiscono i contenuti di tutto dallo sport, alla cultura spettacolo, alla informazione, ai prodotti di consumo. È  finita! La realtà è solo economico finanziaria fino alla sua implosione, finché il popolo non si risveglierà dagli effetti narcotici della propaganda e capirà che è stato ingannato e derubato. Tremonti: “Vi è lo spettro della rivoluzione”… “La globalizzazione ha messo in crisi la democrazia – e la pandemia ha messo in crisi tutte e due. Cosicché, oggi, la lotta di classe postmoderna è tra vincenti e perdenti della globalizzazione. E i perdenti stanno a destra come a sinistra“…  “la globalizzazione da sogno si trasforma in incubo“.
In USA- continua Tremonti- hanno adottato “Una soluzione che ha consentito al meccanismo di andare avanti per un altro decennio durante il quale è stata creata dal governo una quantità enorme di moneta dal nulla. È quello che in Europa chiamiamo easing. E che sarà all’origine della prossima crisi“.

“Nel Trattato sul funzionamento dell’Ue c’è scritto che è competenza concorrente dell’Unione e degli Stati la lotta ai ‘flagelli internazionali’. L’Europa ha funzioni di coordinamento, ma va detto che, dopo mesi e mesi di silenzio, ha iniziato a esercitarle“. [LINK]

È la società dello spettacolo teorizzata da Guy Debord, in cui la tecnologia è parte dirimente e noi siamo solo spettatori consumatoi. Consumatoi, nemmeno consumatori perché ci hanno tolto con il sistema della propaganda la capacità di distinguere tra bene e male[LINK]. La propaganda infatti è quel sistema attraverso cui il male sembra bene e il bene male. E non abbiamo più elementi di autonomia di pensiero. ”Così l’individuo impoverito e segnato nel profondo da questo pensiero spettacolare più che da ogni altro elemento della sua formazione,si mette subito al servizio dell’ordine costituito, mentre la sua intenzione soggettiva poteva anche essere completamente contraria a tale risultato. Seguirà essenzialmente il linguaggio dello spettacolo, perché è l’unico a essergli familiare, quello con cui gli è stato insegnato a parlare”… “la cancellazione della personalità accompagna fatalmente le condizioni dell’esistenza sottomessa concretamente alle norme spettacolari”e alla omologazione e asservimento acritico. E ora avanti con la cura Draghi (nomen omen).
Un personale commento, infine, sull’operato di Giuseppe Conte: non mi dispiaceva all’inizio, ma poi si è circondato da incapaci ed è stato contagiato da persone inadeguate. In particolare, al suo fianco sempre Rocco Casalino (il suo portavoce, ma come poteva, l’avvocato con la pochet a tre o a 5 punte, farsi rappresentare nel mondo della comunicazione da quella faccia da GF, con quel taglio di capelli alla moicana). Inoltre, da insigne Giurista aveva la conoscenza di sapere che la moneta è uno strumento che appartiene al diritto e non all’economia (il valore nominale della moneta è un valore convenzionale di costo nullo creato dall’accordo sociale e dal corso legale e non dai banchieri – fattispecie giuridica). Il denaro ha valore perché noi ci siamo messi d’accordo che lo abbia. Ma, nonostante ciò e, nonostante si fosse solennemente presentato con le credenziali dell’Avvocato difensore degli italiani, nulla ha fatto per denunciare e modificare  la barbarie di questo crimine. E questo è stato il suo più grande tradimento e fallimento di uomo, politico e Giurista, un  servo anche lui dei grandi usurai che si aggiunge  alla già lunghissima lista dei traditori della Costituzione e della Nazione, null’altro! 

Domenico Arcuri

Questo è il suo grande fallimento di uomo politico e giurista. Poi non ha saputo circondarsi di persone valide. Uno su tutti Domenico Arcuri (Ceo Invitalia, ex Iri, percorso in Arthur Andersen) a cui “l’Avvocato del popolo” ha affidato tutti i grandi problemi italiani: dal Covid, all’Ilva, in odore pure come Ad di Leonardo dove poi è planato Alessandro Profumo (dopo l’ottima performance in MPS). Arcuri un super burocrate massone che ha prodotto disastri e non ha assolto con efficienza e competenza i propri incarichi (scandalo mascherine, siringhe, banchi a rotelle, App Immuni, con un piano spesa di 150 miliardi)[LINK], producendo agli italiani e a Conte solo tanti guai e problemi che hanno concorso alle dimissioni, di cui, poi, si è pentito di averle date [LINK]. Queste sono le maggiori colpe e incapacità di Conte, quasi ad aver la necessità, l’avvocato del popolo, che gli si dovesse insegnare a conoscer le mosche nel latte. 
La mia previsione sul Governo Draghi? Lo ha voluto il sistema finanziario internazionale, e lo sosterrà , così come Bruxelles, vista la pochezza della classe politica e dirigente italiana, è la soluzione migliore in questo momento; Draghi è funzionale all’attuale sistema, per la sua autorevolezza, ce la farà da un punto di vista politico, non può fallire! Se supererà questa difficile situazione, diverrà pure Presidente della Repubblica.
Userà tutta la sua scaltrezza e competenza (ricordiamo il primo derivato sottoscritto dall’italia, con lui Ministro del Tesoro, [LINK]da lui creato su misura per noi, e  la legge Comunitaria n° 52/1996 TUF-Testo Unico della Finanza, conosciuto come legge Draghi , prodromico alla legge Amato che ha trasformato la natura giuridica del concetto di Banca da istituzione pubblica al servizio dell’economia sociale a banca universale, con piena autonomia e libertà di speculazione d’investimento), ma non risolverà alcun  problema economico/sociale di fondo dell’Italia, perché all’interno di questo paradigma monetario della moneta a debito non possono esserci soluzioni democratiche e sociali, ovvero di realizzazione dei modelli economici, sociali, umanistici dei nostri padri costituenti e quindi dei principi costituzionali, in quanto vige la più scandalosa usura monetaria (la moneta all’atto della emissione, come già detto, viene addebitata e non accreditata) e questo è il modo attraverso cui i banchieri si sono impossessati di tutta la massa monetaria circolante: tutto il denaro, infatti, è gravato di debito nei loro confronti. (Parma, 03/02/2021, aggiornato 8/02/2021) 

Luigi Boschi

Articoli correlati: 
La Gabbia – Barnard: “Il regalo di Draghi agli speculatori” (11/06/2014)

La Gabbia – Abbiamo fatto incazzare Draghi (07/05/2014)

Paragone – La tristezza del coro pro Draghi… (05.02.21)

Quello che non vi hanno detto sul curriculum di Domenico Arcuri

Nino Galloni: “Draghi culturalmente vicino alla corrente massonica di Carli e Savona”

 

 

La Toscanini

1 commento

  1. Draghi, contrariamente all’orchestrato generale incensamento , non è un patrimonio della Repubblica, Draghi è un patrimonio per la Consorteria del sistema dei grandi usurai della moneta a debito che, all’atto dell’emissione nel silenzio istituzionale più asservito, si increditano senza averne titolo, quindi illegalmente, il valore nominale della moneta, usurando in tal modo le Collettività del 200%, (differenza tra accredito e addebito del valore nominale).
    Gli usurai per ragioni e calcoli loro, hanno calato l’asso Draghi, ma non per il bene e l’interesse dell’Italia è degli italiani ma per mettere in questa delicata fase storica, il potere apicale Istituzionale dello Stato sotto il loro più diretto controllo.
    I burattini del sistema politico partitico formale democratico, senza limiti di vergogna, hanno inscenato lo squallido spettacolo dell’avvicendamento politico per far apparire e percepire come frutto di conflittualità e rivalismo politico, ciò che invece era un preciso diktat deciso e voluto dai mammasantissima dell’alta finanza,monetaria, Massonica internazionale.
    Tutto si è svolto secondo copione per intronizzare il pluriomicida seriale degli interessi nazionali Draghi, scontato Presidente del Consiglio e futuro Presidente della Repubblica a esclusiva tutela e garanzia della continuità del sistema dei grandi usurai della moneta a debito.

    GFPioli