Perché non può essere chiamato genocidio quello di Gaza
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Perché non può essere chiamato genocidio quello di Gaza
Liliana Segre rifiuta l’uso del termine “genocidio” per quanto avviene a Gaza per due ragioni principali:
la mancanza di un disegno strategico mirato all’annientamento totale del popolo palestinese e l’uso strumentale della parola;
La qualificazione di un atto come genocidio è regolata dalla Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio del 1948 delle Nazioni Unite, che richiede due elementi fondamentali: un elemento materiale (l’uccisione o il danneggiamento grave) e un elemento psicologico (l’intento di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso).
Inoltre la situazione di gaza è dovuta al pogrom del 7 ottobre 2023 di Hamas e altri gruppi terroristici (l’esistenza di Israele è minacciata dagli Houthi, Hezbollah, Iran) e da questi terroristi deve difendersi, hanno compiuto un attacco improvviso, penetrando in territorio israeliano lungo il confine con la Striscia di Gaza, provocando la morte di circa 1200 persone, di cui 800 civili. A questo si deve la situazione dei palestinesi che sono ostaggio di Hamas che li usa come scudi umani.
I sotterranei di Hamas a Gaza, noti come la “metropolitana di Gaza”, passano sotto scuole, ospedali, mercati, costituiscono un’estesa rete di centinaia di chilometri di cunicoli e bunker scavati fino a 80 metri di profondità, sono diventati una complessa infrastruttura militare usata per le operazioni di guerriglia, il lancio di razzi e per nascondere ostaggi e leader del gruppo. La situazione di Gaza è dovuta a questa presenza terroristica nei confini di Israele. Le iniziative di flotilla sono solo finte operazioni umanitarie e favoriscono Hamas [LINK]. Non c’è nulla di umano nelle guerre e andrebbero evitate, ma neppure nei terroristi, li abbiamo visti, niente li giustifica.Vogliono solo destabilizzare l’esistente con violenza e disumanità. Producono guerre, così come li ha prodotti l’assassino russo Putin. 5 anni di guerra, oltre 1,5 milioni di morti con il traditore Trump che anziché sostenere la libertà e indipendenza ucraina ( che sono i valori americani) ha finto una trattativa di pace, con concessioni solo a favore del dittatore russo, mascherando propri interessi personali. Ha posto l’America nel lato sbagliato della storia. non come fece Eisenhower, che si schierò contro Hitler. Infine, Trump non ha più inviato armi, agli Ucraini, se non pagate dall’Europa. Ma gli Ucraini stanno resistendo e combattendo, attaccando pure territori russi e riconquistando quelli temporaneamente occupati dall’ invasione delle truppe di Putin. Ma non ho ancora visto in Italia manifestazioni per l’Ucraina che coraggiosamente difende anche i confini dell’Europa. Addirittura con politici e giornalisti a fianco del dittatore assassino russo, ostile alla nostra democrazia che cerca di destabilizzare. Il G7 sostiene una Ucraina forte e sovrana”. Lo scrive la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. Mentre Putin ha firmato il decreto che stabilisce la data delle prossime elezioni legislative della Federazione Russa per il 20 settembre. (Parma,14 Giugno 2026; aggiornato il 16 giugno)
Luigi Boschi








Condivido da sempre questa riflessione….ed i morti a Gaza li hanno sulla coscienza i Kriminali di Hammas che, come al solito, si fanno scudo, senza scrupoli, del popolo palestinese! Egidio