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Pietro Vignali e la banda dei falsari.

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Hieronymus Bosch L'Ultimo Giudizio

E’ un articolo molto lungo, ma ho desiderato raccogliere il non detto nella campagna elettorale di Vignali. In particolare sulle municipalizzate. L’artista fiammingo Hieronymus Bosch ha sintetizzato nella sua opera “l’Ultimo Giudizio”, l’agire di Vignali sulla città di Parma. 

Hieronymus Bosch L’Ultimo Giudizio

Pietro Vignali e la banda dei falsari. Quante volte hai tradito i parmigiani per la tua ambizione personale!! Il tuo vittimismo del sistema giudiziario non è giustificabile! ma risulta offensivo.  

Il bambolotto pubblico ad uso privato, di Ubaldi e per i giochi dei grandi. Sostenuto dai partiti amici o peggio finanziati da Putin (Russia Unita). Sei la tragedia di un uomo ridicolo che ambisce alla poltrona da sindaco, fuori dallo Stato di diritto.

Pietro, ti arroghi pure l’impudicizia della vittima. Incredibile, i falsari non hanno ritegno.  
Ripresentarsi significa essere senza dignità e rispetto per tutti i cittadini già traditi una prima volta.

Vignali e Salvini a Parma

Ovviamente il tuo amico sostenitore, Matteo Salvini, nulla sapeva, di fatto, di te, oppure ha volutamente dimenticato. La sua frase:  “Vignali ha già fatto bene da sindaco”…”I suoi anni da Sindaco sono ricordati e rimpianti”.  Dovrebbe invitare il suo attuale spin doctor Antonio Capuano ad aggiornarsi. Nel 2012 rappresentanti della Lega manifestavano contro Vignali chiedendone le dimissioni. Fabio Rainieri, Maurizio Campari e Andrea Zorandi rivolgevano parole di fuoco a Pietro Vignali e alla sua lista in particolare a Pallini. Ma cosa volete si ricordi Salvini di Parma… tutto è solo funzionale al consenso di voti, in caduta libera, ponendo pure la sua segreteria del partito in difficoltà. Il suo endorsement e sostegno a Vignali si colloca in questa decadenza leghista. Salvini quando aspre bocca fa solo danni. L’ultima sul suo viaggio a Mosca è veramente squallida. Ma dove va in Russia e da chi? “Io vado per portare pace!” Non solo si rende ridicolo, ma è pure pericoloso, perché mette in difficoltà il nostro Governo. Rivela tutta la sua pochezza politica e di persona.  Queste iniziative, anzi, queste sparate sui morti, sulla guerra, non si possono accettare. Così fa cadere l’Italia nel ridicolo. Ma basta. Basta questo pagliaccio, è pericoloso per sé e per gli altri.  Ma dove vai a Mosca? Si dovrebbe scusare con gli italiani per queste sue idiozie. Un leader allo sbando! Non gli è bastata la figuraccia in Polonia ridicolizzato dal sindaco con la maglietta di Putin. [LINK]  

Vignali e Salvini a Parma

Due persone Vignali e Salvini, eticamente molto simili: “La loro vacuità politica”. Solo ricerca di consensi, dentro il nulla. Laura Cavandoli sullo sfondo della immagine tra Vignali e Salvini che ride è il nuovo che avanza della Lega!

Il male è totale assenza di empatia; Pietro solo la tua ambizione personale, nessuno spirito di servizio come dovrebbe essere per ogni politico. Non possiamo certo paragonarti all’ex sindaco di Firenze La Pira, diceva:L’autorità appare ai miei occhi solo come tutrice dell’oppresso contro il potente.“;
“Il valore della vita è nel dono di sé ai fratelli.”…  “Il sindaco ha il dovere di riscoprire il valore ed il destino delle città e nell’affermare il diritto inalienabile che hanno sopra di esse le generazioni venture: nell’affermare, perciò, che le generazioni presenti non hanno il diritto di dilapidarle o di distruggerle”.

Vignali la guida alpina di STT e di SPIP. Un candidato senza dignità, la sua specialità le municipalizzate con cui bypassare e superare illegalmente ogni forma di vincoli. Pietro, noi siamo quello che facciamo, non quello che immaginiamo di essere. Già è difficile per i privati riabilitare se stessi dai propri errori, per le persone che aspirano a ruoli pubblici è d’obbligo una profonda e vera catarsi. E i fatti non li cancelli. Non vi è alcuna sentenza che ti assolva dai disastri amministrativi da te condotti nel tuo primo mandato.  

Pietro, di te non ci si può fidare! Non hai il coraggio di una vera catarsi pubblica Amministrativa e personale. E un uomo pubblico deve essere tale, non può avere scheletri nel suo armadio. Non può essere ricattabile.
Non si cambia una persona! Rimane quella che è! Solo un grande dolore può piegare e modificare nel tempo il carattere di una persona e renderla più sensibile e consapevole. Noi siamo quel che facciamo. E abbiamo visto tutti quel che hai fatto. Avevi tutto quello che necessitavi per svolgere, nel migliore dei modi l’incarico elettivo a te affidato.
Troppo spesso non ci rendiamo consapevoli dell’amore dei nostri genitori finché non vengono a mancare. Così non ci rendiamo conto dei nostri valori democratici finché un criminale come Putin ti invade e distrugge la tua città, la tua vita e vorrebbe importi il suo sistema dittatoriale in cui i dissidenti sono uccisi o incarcerati. No! Questo noi Europei non lo vogliamo e siamo solidali con gli Ucraini. Non possiamo non esserli. La guerra di aggressione è un crimine. Io sono personalmente a fianco degli Ucraini e condanno senza possibilità di appello Putin. Tutti noi Europei dobbiamo essere grati all’America e alla NATO. Lo era anche Berlinguer,
affermò: “ che si sentiva più sicuro sotto l’ombrello della Nato che sotto il Patto di Varsavia”.

Vignali è il candidato, di fatto, di 4 partiti nazionali e 3 liste civiche: 1) “Forza Italia Berlusconi con Vignali” insieme ai piccoli gruppi centristi Italia al Centro, Noi con l’Italia, Udc, Partito Europei Liberali e Popolo della Famiglia [LINK]; 2) Lega di Salvini, dopo lunga meditazione [LINK]; 3) di fatto, senza esserla ufficialmente, pure di Fratelli d’Italia. E’ arrivata anche Giorgia Meloni a sostegno, però, di Priamo Bocchi, ma è la foglia di fico, per una divergenza Meloni/Salvini a livello nazionale, non c’entra nulla l’Amministrazione locale. Sono convinto che molti sostenitori di Fratelli d’Italia voteranno subito Vignali o si aggregheranno a lui in caso di ballottaggio. Lo vedremo dallo spoglio delle urne. Ma Vignali può contare anche su un’altra lista. “Russia unita” il cui accordo sottoscritto nel 2017 è stato da poco tempo rinnovato automaticamente per altri 5 anni in quanto non disdetto tra Salvini e il suo amico Putin.
Il bagno di folla a Parma dei due insieme (Vignali-Salvini) se ci fosse stato, sarebbe stata una vergogna per la nostra città. Ma, fortunatamente, non c’è stato. Forse meno di 50 persone.    

Le liste civiche: 1) “Vignali Sindaco” [LINK]; 2) Sicurezza e decoro per quartieri e frazioni; 3)Ambiente e Salute [LINK].
A Parma una prova politica nazionale del nuovo centrodestra con Lega e Fratelli d’Italia divisi? Dopo tanti tentennamenti, finalmente la Lega in data 16 maggio ha reso pubblica la sua lista dei 32 candidati consiglieri a sostegno di Vignali [LINK]. Andrea Ostellari (Lega Parma) dice che sosterranno Vignali perché il miglior candidato. Detto da un leghista è certamente una garanzia!.. della nuova politica che permea l’Italia. Si direbbe che Vignali sia un candidato dei filoputiniani, visti i trascorsi di Silvio Berlusconi e pure di Matteo Salvini: “darei 2 Mattarella per 1 Putin”. Sulla amicizia di Berlusconi con Putin ne sono piene le cronache e gli almanacchi video e fotografici [LINK]. Insomma se Vignali fosse eletto, Parma potrebbe essere, per paradosso, una città satellite di Mosca per tutti i traffici. E’ questo ciò che vogliono i parmigiani? Il teatro Regio luogo per gli incontri degli oligarchi russi? O di personaggi impresentabili? 
Pietro Vignali nella Presentazione della sua lista civica Vignali Sindaco” con autocelebrazione della sua amministrazione in via Cavour. Fatta più di fallimenti (taciuti) che di cose utili per la città. E’ rimasto il PR da discoteca. Nessuna catarsi pubblica del suo disastro amministrativo. Solo una carrellata di volgare vanto. Persona che può solo screditare ancora una volta, se fosse eletto, la nostra Istituzione pubblica, il Comune di Parma.
Dopo il disastro del Regio che ha portato quasi al default e delle municipalizzate ripianate da noi cittadini questo figuro si ripresenta con l’arroganza di sempre, in aggiunta con la sicumera dell’impunito.
Vignali secondo atto sarebbe una vera maledizione. Vergognosa sarebbe per Parma la riproposizione di questa persona come Sindaco. E’ completamente fuori dallo Stato di diritto. Tutte le nostre istituzioni democratiche verrebbero derise per la pagliacciata di questo barbaro che deride la correttezza etica e disprezza i veri valori di una collettività per celebrare la sua miseria umana e culturale. I suoi testimonial candidati rivelano il suo valore. Nessun contenuto, solo chiacchiere e distintivo. Il club degli impresentabili. Non ho letto nulla di progetto per la città. Solo sue indegne autocelebrazioni o cose scontate. Un sindaco torta fritta (dorato fuori, vuoto dentro), ideale certamente per gli affari della Lega. Può capitare una volta per casualità, ma due volte diverrebbe un delitto sociale premeditato. Sarebbe una nuova deriva etica del Comune di Parma peggiore della prima, da cui sarebbe difficile risollevarsi: dopo il Covid, in piena guerra di Putin, anche la peste di Vignali sindaco di Parma, appoggiato da due partiti amici dello zar, l’uno, finanziato e con patto politico recentemente rinnovato di Russia Unita. L’altro in strette relazioni personali con Putin.  Sarebbe troppo per l’antico importante quadrilatero romano ricostruito da Ottaviano Augusto dopo l’incendio di Marcantonio che si vendicò per la presenza tra i congiurati che pugnalarono Cesare di Cassio Parmense. Non ci sarebbe scudo di protezione. Anche il Battistero Antelamico avrebbe un pericoloso sussulto.  

Quello che ha fatto Vignali nella sua prima Amministrazione è imbarazzante solo a raccontarlo. Poi ci sarebbe il dietro le quinte di cui le cronache non hanno raccontato, ma esiste.
Occorrono le persone vere, capaci di costruire un nuovo futuro che con te Pietro, non credo sia praticabile. Per me tu rappresenti la degenerazione politica della società dell’occidente. Ciò che i nostri padri costituenti non vorrebbero vedere. Solo distintivo e spettacolo e dove lo spettacolo diviene modo di vivere e invade ogni forma di vita la mafia mette radici e non è più una estranea, ma qualcosa di integrato nelle istituzioni (Guy Debord). E Parma, purtroppo non ne è esente: recentemente tre società di Franco Gigliotti sono state sequestrate per concorso esterno in associazione mafiosa.
Pietro, tu rappresenti la banalità del male descritto da Hannah Arendt. Pensiamo veramente che a uno come Vignali interessi l’attuazione della nostra Costituzione? L’ex vicepresidente della Corte Costituzionale Paolo Maddalena si vergognerebbe di Parma.

Vogliamo raccontare ora le gesta salienti di Pietro ex sindaco che non emergono dalla sua propaganda elettorale (da far arrossire quella russa):


Vignali sindaco aveva un gabinetto politico per il Comune del costo di quasi 237.000 euro anno. Mauro Casalini era l’uomo “grigio” del Palazzo, con un alito tra il cadaverico e l’aglio fritto. Sempre lui anche con Ubaldi, si dice con condanna per bancarotta fraudolenta; stessa sorte per Elvio, primo sindaco di Parma con questa “onoreficenza” prima della morte. La figlia del capo di gabinetto,  Chiara Casalini era impiegata in STT. Non erano mai sufficienti le gonnelline abili o non abili, nel palazzo di via Conforti 21, di proprietà della Belforte Real Estate di Marco Rosi, a cui veniva riconosciuto un cospicuo affitto annuale di 280.000 euro. Tra raccomandate di pietra e dirigenti privi di conoscenza digitale, tutti necessitavano della segretaria anche per aprire la semplice posta elettronica, oltre che per scrivere una semplice lettera o per le fotocopie. Eppure a questa masnada era affidata la trasformazione territoriale di Parma (da cui STT).   
Pietro non si faceva mancare nulla!  
C’era anche un Responsabile dei rapporti con l’Europa, ufficio a Bruxelles e con il Governo: Antonio Cenini, raccomandato, si dice, da Gianni Letta, contratto di circa 200.000 euro l’anno più spese e viaggi. Presenza a Parma circa 1 volta al mese. E’ arrivato alla fine pure Massimo Varazzani che vista la situazione fa scucire al Comune 65.000.000 di azioni Iren, più 17 milioni per sistemare l’indebitamento bancario di STU stazione. Mette in liquidazione molte società controllate, elimina progetti in cantiere non realizzabili per mancanza di risorse finanziarie e mette in Concordato preventivo SPIP. E infine dichiarò: “dovrò lasciare STT, dove ho cercato di salvare il salvabile”.
Diceva Daniele Pezzoni ex presidente UPI (Unione Parmense Industriali) nella sua ultima relazione: “incarichi fittizi, creati solo per clientelismo politico da quell’enorme impieghificio che è l’amministrazione pubblica…Oltre al danno derivante dal vedere i più furbi farla sempre franca, c’è anche la beffa del vedere costantemente alimentata  una burocrazia così ipertrofica ed invadente che, per giustificare se stessa, arriva a rallentare l’economia e la competitività del Paese con il rischio di generare anche la cattiva politica ed il malaffare”.

Altro vanto rimarcato da Pietro le piste ciclabili e pedonali: dimenticando di dire che erano state finanziate dall’Europa in tutte le città. Lui restrinse i marciapiedi per i pedoni e pitturò con la vernice rossa o verde parte di questi percorsi. La furbata ora è che non ci sono più i fondi europei e i percorsi ciclabili e pedonali devono essere realizzati secondo le norme ossia non devono interferire ed essere protetti dalla viabilità automobilistica e a Parma non le sono. Così come manca la segnaletica pedonale e ciclabile.  

Pietro ti rinfresco la memoria su STT: è stata costituita nell’agosto 2009 con atto del notaio Carlo Maria Canali). Azionista il Comune di Parma. Presidente Andrea Costa. Il CdA è composto da Alberto Pangrazi Liberati, avvocato e da Severino Guerci dipendente Iren. Pone i propri uffici a Parma in via Conforti 21. Una società crocevia nello smistare i finanziamenti pubblici e nella gestione del debito passato dal Comune alla sua holding con elusione del Patto di stabilità. STT, una scatola elusiva doc.
E’ l’epilogo preannunciato della città cantiere!… di Ubaldi.

Pietro, vogliamo ricordare tutte le società municipalizzate da te costituite, per far quadrare i conti del bilancio comunale, poi raggruppate nella holding STT (Società di trasformazione del territorio) con un indebitamento consolidato al dicembre 2010 di oltre 300 milioni euro di cui 105 milioni sono attribuibili a SPIP). Insomma una vera montagna di merda in cui tu Pietro eri la guida alpina. Una società che spartiva fra dirigenti, consulenti e impiegati quasi tutti scelti per lottizzazioni e con pedigree d’origine, non per meriti soggettivi, oltre 1 milione di euro l’anno, più i rimborsi, i bonus, e consulenze; il regalo a Rosi di 280.000 euro d’affitto per la faraonica sede (1750 metri quadrati) in via Conforti 21.
Matteo Antorini (140.000 euro) per il progetto PKN (Parma kwnoledge Network, una iniziativa di Spip finanziata dal Comune con  1.500.000 euro, finita nel niente), oltre alle fotocopie; Giuseppe Capotorto (amico di Vignali, 137.000 euro) responsabile APEA (Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata); tra le molteplici segretarie in STT Maria Grazia Pontremoli fidanzata e poi moglie del vicesindaco Paolo Buzzi. Francesca Capelli di provenienza Ente Fiere, arrivata per insistenza di Andrea Costa suo sponsor da sempre… Pietro, mi chiedo se non hai un po’ di vergogna a ricandidarti con questo passato da golden boys per gli amici degli amici? Di società fallite e sotto inchiesta, costosi progetti finiti nel nulla. E ti dichiari vittima del sistema giudiziario! Una totale presa in giro per i parmigiani.  Ma sono consapevoli tutti quei pargoli candidati consiglieri che sostengono la tua candidatura a sindaco? In aspettativa, forse, di tue elargizioni? Non avete, a volte, un po’ di ritegno per questa “eccellenza” candidato al vertice della Pubblica Amministrazione cittadina? Mi chiedo se soffrano di grave perdita di memoria o siano del tutto disinformati. STT costituita per eludere il patto di stabilità, gli strani giro conti con fasulli acquisti e vendite a prezzi gonfiati di immobili; compravendite gonfiate dei terreni di Spip 2 e Spip 3; le stalle di Maria Luigia, Il Macello Comunale, il passaggio delle quote SPIP avvenute nel tuo studio in borgo Politi 7 (presso Galvani); la Student Work Service con Gian Vittorio Andreaus tuo compagno a cui elargivi appalti; cooperativa entrata nel 2010 sotto la lente di ingrandimento della Guardia di Finanza e della Procura nell’ambito dell’inchiesta su Andrea Costa e la STT con l’accusa di aver redatto fatture false dietro prestazioni inesistenti”, pratica, pare, divenuta ricorrente; servizi spezzettati e cifre sempre oculatamente tenute al di sotto di 50.000 euro per evitare gare d’appalto e senza sentire o interpellare nessuno. Non solo coinvolta nelle indagini della bufera STT, ma è nota per essere stata interessata pure nelle vicende del nuovo canile, il cui progetto e attività furono oggetto di molte critiche e speculazioni… anche sugli animali. Strettamente legate al trio Vignali (la duchessa), Moruzzi (il demiurgo), Tagliati (la badessa), tutti e tre ex compagni di scuola. Come si vede a Vignali piace la compagnia dei vecchi amici nel gioco delle tre carte: “Un giorno sarete con me in via Burla!”. La società cooperativa Alfa Logistica fallita. (presidente sempre lui, Andrea Costa, con la sua modica retribuzione). Società coinvolta anche nella accettazione di fatture false del giornalista Aldo Torchiaro, consulente nella comunicazione social del Sindaco. Una fittizia prestazione con oggetto “consulenza giornalistica relativa al convegno Alfa”, ma in realtà destinata a coprire i costi per la gestione della pagina Facebook di Vignali e seguire il suo ufficio stampa. In particolare, le carte della Procura mettono in luce come Torchiaro era impegnato a realizzare “sondaggi online alterati attraverso la creazione di false identità” sul web, con la creazione di profili e firme fittizie per petizioni online in favore dell’allora sindaco. Siamo nel 2011, Vignali era sotto attacco mediatico per vicende giudiziarie e Torchiaro gli dava una mano a difendersi sul web, anche creando identità false. Insomma, una sorta di “Bestia” ante litteram. In un’intercettazione via sms, Torchiaro scrive a Vignali: “Sto ripulendo commenti e usando due identità fake su giornali online e Fb, dato il momento direi di non insistere con posizioni frontali”. Vignali lo incita a darsi da fare, perché la campagna contro di lui è feroce e Torchiaro risponde: “Sto mettendo dentro firme fittizie online (…) Ho messo due persone sotto a creare firme”. ”[LINK PDF].

La Corte dei Conti che nel documento inviato al Sindaco esprime riserve sul bilancio del Comune di Parma (elusione del patto di stabilità, concessione di credito a società partecipate, utilizzo di plusvalenze da alienazione di beni per la spesa corrente, indebitamento indiretto attraverso le società partecipate); anche il Collegio dei revisori dei conti del Comune di Parma si dimette in blocco: è sintomatico di una realtà non più sostenibile: “il Collegio non ha ritenuto di essere a conoscenza di elementi sufficienti a rendere possibile l’espressione del proprio parere in proposito”. Professionisti pagati dal Comune… con incarichi “concordati”, che dicono ora basta!
Insomma dopo le operazioni TEP7,5 milioni donati a Banca MB in cui Andrea Costa era nel consiglio di amministrazione; ALFA indebitamento di 31 milioniSPIP indebitata per oltre 100 milioni; STT debito consolidato per circa 300 milioni. 
Pietro cosa ci dici su questi fatti? Riguardano il tuo precedente mandato amministrativo. Perché non dici nulla ai parmigiani? Ma fai solo esercizio di vana gloria? Come si può ancora votare uno come te! Se tu fossi persona corretta elaboreresti un documento con tutti i danni arrecati chiedendo scusa a tutti i parmigiani e i presunti danni subiti. E poi presenteresti la tua ricandidatura con un vero progetto per il presente e il futuro e ci sarebbe tanto da fare. Ecco, dopo questo torneresti, forse, credibile, ma senza la tara politica putiniana che ti porti appresso. 
Non ti sei mai chiesto perché, quella sera del 18 maggio 2012, all’incontro con Beppe Grillo a Parma, in piazzale della Pace, era stracolmo di tuoi concittadini a cui tu chiedi ora di nuovo il voto? Erano tutti parmigiani colpiti nel loro orgoglio dalla tua infausta amministrazione. Non erano andati per lo spettacolo del comico genovese, né per il suo sconosciuto candidato Federico Pizzarotti. Erano andati per sentirsi dire le tue malefatte che Grillo sapeva abilmente comunicare alla pancia delle persone. Non certo paragonabile allo sparuto gruppo presente con te e lo sparaballe Salvini. Ti indigni giustamente del saccheggio subìto del tuo camper elettorale, ti sei mai chiesto il saccheggio da te prodotto a Parma quando eri Sindaco? Quello fu un vero saccheggio perpetrato alle casse e alla reputazione  del Comune di Parma.

Per la memoria dei parmigiani, merita ora la sintesi che cosa avvenne in SPIP:

Fase A
-Si costituiscono due società, prima la REIG srl e poi la MIND RE srl;
-In Reig subentrano i fratelli Borettini e altri familiari;
-Reig stipula compromessi di acquisto tra i 25/35 euro al mq, versando una caparra, con privati proprietari di terreni limitrofi a SPIP;
-Terminata la razzia le quote della Reig vengono cedute a una fiduciaria, la Duemme Servizi Fiduciari spa di Milano;
-Spip acquista le quote di Reig srl in mano alla fiduciaria per 13.820.000 euro e rogita i terreni in compromesso per 17.780.278 euro. Totale dell’operazione 31.600.278. 
-Spip incorpora per fusione Reig.

Fase B
–Mind Re sempre dei fratelli Borettini acquista altri terreni limitrofi a SPIP che rivende a Spip quasi al doppio nell’arco di pochi mesi;
la società Mind Re srl l’08/01/2007 rinuncia al mandato irrevocabile inserito nella trascrizione di compravendita dei terreni Reig.
Il 03/11/2008, dopo circa un mese dal rogito con SPIP del terreno di Ravadese, l’abile Borettini, in tempo per non firmare il bilancio di fine anno, cessa dalla carica di Amministratore Unico della Mind Re e gli subentra Mario Mosna (27/10/56). Successivamente dopo qualche giorno, il 12/11/2008, viene nominato Amministratore Unico il ventiduenne croato Sverko Josip (25/03/1984) che ne diviene pure socio unico (10/12/2008). Personaggio di cui si perdono successivamente le tracce.

Fase C
– Paolo Conforti, consigliere comunale, responsabile agenzia qualità urbana, “gestore ombra” del PSC, la mente sul progetto urbanistico, vende a Spip ad un prezzo completamente fuori mercato, 72 euro mq per un totale di 7.500.000 di euro, il terreno di suo padre Ismaele. A questo costo si devono aggiungere le imposte a carico SPIP per 1.125.000.

Fase D
Ai giudici del tribunale fallimentare di Parma Roberto Piscopo, Pietro Rogato e Nicola Sinisi, non è rimasto altro da fare che decretare il fallimento per la società gravata da oltre 100 milioni di debiti.

E ora la cronologia dei fatti SPIP

SPIP, Società Parmense per gli Insediamenti Produttivi, poi controllata STTnasce nel 1975. Soci paritetici Comune di Parma, Camera di Commercio, Provincia, Unione Industriali.
Presidente per circa 10 anni, fino ad aprile 2010, è Nando Calestani.
Fra il 2005 e il 2008, con Ubaldi Sindaco di Parma fino al giugno 2007 a cui è succeduto Vignali si sono effettuate strane operazioni di compravendita aree. E’ lo SPIP 3!
 

Il Consiglio Comunale di Parma nei primi mesi del 2005 deliberò all’unanimità un ulteriore ampliamento urbanistico di 805.000 mq da mettere a disposizione per eventuali insediamenti produttivi con un investimento di 100 milioni di euro.
Il presidente di Spip, Nando Calestani, riceve dal Consiglio d’amministrazione il mandato per ricercare nuove espansioni il 9 maggio del 2005. (è ancora Sindaco Elvio Ubaldi)

E qui qualcuno inizia ad organizzare l’architettura societaria per i suoi affari in modo “coperto”… Ecco il parto di chi gestirà la stangata. 
E la Reig srl nasce infatti due settimane dopo il 24 maggio del 2005 -con perfetto tempismo- nello studio del commercialista parmigiano Fabio Branchi, salito agli onori delle cronache per lo scandalo Parmalat. La ragione sociale della Reig altro non è che la sigla dei nomi di battesimo dei soci fondatori: Renato Rivieri, Elio Cabassi, Ivan Mazzali e Giorgio Marchesi. Quest’ultimo, operatore immobiliare, è l’amministratore Unico della società, ma è anche persona in rapporti di lavoro con l’immobiliarista Paolo Borettini. Sarà Marchesi infatti che contatterà le proprietà dei terreni poi acquistati da REIG srl.  

Lo Studio Branchi, invece, è in stretta collaborazione con lo Studio Silingardi da molto tempo, se non altro per i rapporti di lavoro con la galassia di Calisto Tanzi. Entrambi per le vicende del crack Parmalat condannati: Branchi 5 anni e 4 mesi; Silingardi 6anni a PR, 3 anni a MI. Entrambi interdetti in perpetuo dai pubblici uffici. 
Si dà il caso che Marco e Andrea Silingardi figli di Luciano che gestiscono lo studio del padre, si dice, siano intimi amici di Paolo Borettini; le famiglie si frequentano assiduamente… condividono spesso i periodi di vacanza insieme. Qualcuno pone più di un sospetto che dietro le trame della architettura societaria e di compravendita tra SPIP, Reig, Mind Re vi sia la mano allenata dello studio Silingardi come consulente a fianco di Borettini.

Il 4 aprile del 2006 la Reig passa di mano e acquisita dall’operatore immobiliare Paolo Borettini. Viene quindi trasferita la sede: dallo studio di Branchi; la Reig srl cambia indirizzo e arriva nello studio “Galvani, Vignetti, Vignali” a Parma in vicolo Politi 7.
Viene infine definito che l’accordo deve perfezionarsi nella sua globalità entro il 15 luglio 2007 (cosa che avverrà il 12/07/2007)guarda caso il periodo del passaggio di consegne di Sindaco da Ubaldi al suo successore che risultò essere Vignali… e quanto si adoperò Ubaldi perché lo fosse!

Il tocco finale: L’acquisto dei terreni Conforti.
Il signor Ismaele Conforti, padre dell’architetto Paolo Conforti, agente alla qualità urbana Comune di Parma, “gestore ombra” del PSC esperto in urbanistica e amico d’infanzia di Lunardi, vende a SPIP un terreno agricolo di 107.078 mq per un totale di circa 7.500.000 euro, e fa rogito quattro giorni prima (allegando il certificato di destinazione urbanistica del suolo indicante terreno agricolo rilasciato dagli uffici comunali firmato da Mazzera) che l’area fosse definitivamente approvata  produttiva nel PSC (27/03/2007). In questo modo evitando di pagarvi le tasse e accollando a SPIP il maggior onere di oltre 1.125.000 euro. Il costo del terreno sale così a circa 82 euro mq. Ma non è finita qui. Si è pure voluto che a spese di SPIP il manto di 45 cm di profondità di quel terreno, il cosiddetto cappello del fondo, depurato dai sassi, prima di iniziare i lavori di urbanizzazione e di edificazione, doveva essere prelevato e trasportato in un altro fondo di Conforti a Torrile e livellato. All’affittuario del terreno andrà un indennizzo di 5,5 euro al mq fatto salvo i prodotti pendenti. Immaginate chi possa essere l’affittuario? Maria Alberta Ranieri moglie di Giovanni Conforti, fratello di Paolo.

L’investimento SPIP 3 per acquisto terreni è di circa 50 milioni di euro 
In particolare:
– l’operazione complessiva della REIG è costata alla SPIP 31.600.278 euro (13.820.000 acquisto quote dalla fiduciaria + 17.780.278 di rogiti) per una contropartita di 526.400 mq.
-Conforti 7.500.000 + 1.125.000 di imposte per 107.000 mq
-Mind re 
per la rimanenza;
A questi si devono aggiungere 
-Oltre 5.000.000 di costi per consulenza e servizi;
4,5 milioni di costi di progettazione la cui parte da leone l’ha svolta l’ingegner Petrolini (3,5 milioni).

Tra le gesta della tua Amministrazione avevamo anche un giardiniere che viaggiava in Aston Martin o Porsche per tue necessità di viaggio… Abitava in un attico in piazza Garibaldi. A Parma siamo sempre stati green! Tutte società fallite e sotto inchiesta, (e non vi fu alcun errore dei Magistrati),
Stessa sorte avrebbe avuto il Teatro Regio con la tua presidenza e nelle mani di Mauro Meli (336 000 euro per incarico di sovrintendente, più 50.000 euro come direttore artistico; 140.000 euro a Gianfranco Carra con funzioni di Segretario generale).
Anche i fondi Arcus furono congelati. La Corte dei Conti aveva riscontrato “anomalie” nel bilancio e nella assegnazione dei fondi di ARCUS spa. Tu Pietro con i tuoi compari Andrea Costa (3 stipendi come Presidente STT, direttore gen STT e Presidente di ALFA. Circa 250.000 euro l’anno più benefit e i premi per obiettivi)Carlo Frateschi (D.G. Comune di Parma), Pietro Gandolfi (direttore generale SPIP 130.000 euro anno), pensò bene di sparire in sud America. Ma si potrebbe continuare. Siete stati la peggior esperienza della amministrazione di Parma. Tu hai sempre voluto usare tutti per il solo tuo interesse e ambizione personale non per il bene della città che dici di amare. Lo hai già dimostrato nel tuo primo mandato. E ora ti ricandidi senza aver fatto prima una vera catarsi pubblica del tuo primo mandato Amministrativo e personale. Non hai il coraggio di farlo. Mi hai fatto chiedere di oscurare gli articoli di cronaca e critica presenti nel mio socialblog… perché? Alle elezioni i cittadini dovrebbero conoscere la tua storia o no? Non conosco la sentenza, con cui dici che la Magistratura dichiara che “non c’è stata assunzione clientelare per 18 dirigenti del Comune di Parma e infondata è l’accusa di danno erariale da 3 milioni di euro, in quanto vi è stata insussistenza della notizia di reato, e la presenza di una serie di errori investigativi”.
Questo non significa che tutta la tua Amministrazione non abbia creato gravi e pesanti situazioni economiche alla città; tutti i danni prodotti con le tue municipalizzate dove li inseriamo nel tuo patrimonio personale? Il Commissariamento imposto da chi? Penso che prima di ricandidarti avresti dovuto tenere incontri informativi con carte alla mano dei presunti torti subiti e danni arrecati. Per te la politica è solo ricerca di consenso. In questo assomigli moltissimo a Salvini.
Riprendo quanto scritto dall’audit sul debito pubblico: “Vignali doveva rispondere di 10 capi di accusa, 2 per reati di corruzione e 8 per reati di concussione.
Arrestato nel 2013, posto agli arresti domiciliari, sottoposti a sequestro quasi 2 mln di suoi beni, l’ex sindaco Vignali nel 2015 ha patteggiato una pena di due anni (sospesa) dopo aver accettato di versare un cospicuo risarcimento, 550.000 euro al Comune di Parma, che si era costituito parte civile. Le condizioni poste dal Comune, pena la sua opposizione, erano quelle di pervenire ad una congrua offerta di risarcimento da parte di Vignali, colpevole di “aver depredato la città”.
Il patteggiamento è un istituto che serve a liberare dai carichi pendenti.
La sentenza di patteggiamento è però una sentenza di condanna.  
Come può riproporsi alla carica di primo cittadino una persona che ha riconosciuto la sua colpevolezza per reati proprio contro la pubblica amministrazione?”  
Ma forse la Magistratura non sa, o fa finta di non sapere, che con te il Comune di Parma ebbe una deriva etica mai vista prima. Se Ubaldi avesse indicato Maria Teresa Guarnieri anziché te, Parma non sarebbe stata commissariata. Purtroppo il ducetto di via Montanara amato dalla Parma della betoniera, ti lasciò alla fine del suo mandato una grave eredità che tu non hai però avuto il coraggio di denunciare. Ma hai prorogato nella sua strada incentivando il debito pubblico,lo hai superato, tant’è che dichiarò: “Vignali e la sua banda non hanno capito che ogni Amministrazione deve progettare se ci sono le risorse necessarie, lavorando quindi con stanziamenti sicuri e non con soldi virtuali e spendendo più del consentito” . Io invece ti dedicai un video “Parma, così non va”. [LINK]. Ma tu eri tutto preso da te stesso e dai tuoi progetti di spogliazione. Hai vinto l’elezione contro Peri facendo la battaglia sulla metropolitana che poi alla fine hai posto a referendum e non è stata, fortunatamente, realizzata. Con la crisi economica sopraggiunta ci saremmo trovati una città con cantieri aperti per anni. Si sarebbe potuta realizzare una metro leggera in superficie, per togliere molto traffico di auto. Lo sperpero è stato comunque notevole. 
La società Metroparma spa con Ettore Incalza dirigente del Ministro Lunardi, finita sotto inchiesta tra consulenze e progettazioni sarebbero stati spesi la bellezza di 30 milioni: per un’opera che non vedrà mai la luce. 338 milioni di euro un progetto “avveniristico”. Lo si fa diventare cavallo di battaglia di una campagna elettorale. finanziamenti pubblici per 172 milioni. Cifre da cocaina! Si chiamano gli amici degli amici alla greppia (circa 12 milioni di euro volatilizzati).
Producendo comunque un ricavo di 20 miliardi alla Pizzarotti assieme alle rosse Coopsette e Ccc., solo con un progetto di fattibilità, pagato dagli italiani non solo dai parmigiani; la chiamai “la stangata” titolo dal noto film [LINK]. Come far sparire la ricchezza collettiva al posto delle scommesse truccate sui cavalli. La “Parma cantiere” mitica del fare betoniera con Ubaldi è divenuta con te virtuale: meno opera più incassi, bastano i disegni e i contratti. Avrebbero pagato gli altri!! 

Sapevo di questa tua candidatura, ma mi hai chiesto di non scrivere nulla. E così, sbagliando, mi sono attenuto alla mia parola data. Di ricambio ho avuto qualche giorno dopo la lettera di un tuo legale che mi chiedeva di oscurare i miei articoli di cronaca e critica pubblicati riguardanti la tua Amministrazione per la legge sull’oblio, come se la gente non dovesse sapere la tua precedente storia (se la magistratura ti assolve, per suoi errori), i fatti restano. Sappiamo tutti che in tribunale troppo spesso non emerge la verità, ma l’abilità di cavilli legali…e altro. Che tu abbia patteggiato è già una ammissione di colpa.

In quell’incontro non ebbi una buona impressione di te, riconobbi che la tua arroganza non era cambiata di una virgola, anzi accresciuta per il nervo ancora scoperto di esserti dovuto dimettere sia per le proteste dei cittadini, sia per gli avvisi di garanzia, sia per il tamtam mediatico anche a livello nazionale. Mi guardavi con lo sguardo sempre verso il basso o verso il nostro amico, se a questo aggiungi la voglia di far fessi gli altri con la tua solita furbizia che snocciolavi, il quadro è completo. E poi sai solo copiare. Volevi fare il percorso di Ubaldi con Civiltà parmigiana, nella cui lista risultano anche Enrico Maghenzani (ex OTR) e Massimo Pinardi (ex PD, poi ubaldiano, ma ti hanno scaricato, appoggiano Dario Costi, una vita dedicata alla raccolta fondi pubblici per il suo “Urban Center”; ti resta però la Lega di Salvini forte di 4 parlamentari e alcuni Consiglieri Comunali. Comunque tutta roba vecchia e politicamente inaffidabile, Pietro, nulla di nuovo! Ti ascoltavo a malavoglia, avevo solo commiserazione per come sfogliavi a memoria il tuo discorso preparato senza convincermi. Ero venuto senza pregiudizio, dopo poche parole avevo già capito tutto… Il tuo progetto politico inesistente, teso solo ad accalappiare voti, attraverso gruppi tematici artatamente costruiti. Proponevi per la cultura Sergio Pellegrini o la Spocci. Questa mia impressione negativa, all’uscita, la comunicai subito al nostro amico in comune attraverso cui mi avevi invitato all’incontro con te all’hotel Maria Luigia di Parma alcuni mesi fa. Un luogo a te già noto per gli incontri casuali con Nadia Macrì e i rapporti privilegiati con Antonio Costantino ex Presidente di Proges e Consigliere Fondazione Cariparma.

Pietro Vignali tra le leghiste

 

Pietro, riprendo infine la tua ultima comunicazione con la Lega nell’articolo di parma.repubblica tra le numerose liste in appoggio alla tua candidatura:
“Teatro Regio monumento nazionale e no alla sua colonizzazione da parte del Teatro Comunale di Bologna”.
In data 11 maggio 2022 primo sì del Senato per il Regio Monumento nazionale, grazie soprattutto alla Senatrice Saponara. Ora passerà alla Camera. Una mossa solo in chiave elettorale.

La Lega di Salvini, indubbiamente, si combina molto bene con l’opportunismo di Pietro Vignali, (che finirà prima o poi, a pieno merito, nel “Il libro nero della Lega” di Giovanni Tizian e Stefano Vergine” ne consiglio a tutti la lettura) Vignali, scelto, pare, dopo aver scartato Filippo Mordacci (Assistenza Pubblica). Che il Regio di Parma sia monumento nazionale lo dice la sua storia. Non c’è bisogno che lo dica la Lega strumentalmente sotto le elezioni. Non si salvaguardano le maestranze proponendo il Regio come monumento nazionale, ma contestando l’operato della direttrice generale Anna Maria Meo e del CDA, costringendoli alle dimissioni immediate. Ma loro, quelli della Lega, sono fatti così. Usano anche i crocifissi, le corone del rosario… non si fanno mancare nulla, avrebbero usato volentieri anche l’Assistenza Pubblica. Ora tocca al Regio di Parma. Cercano di Strumentalizzare i torti subiti negli ultimi anni dai coristi con il partner bolognese. Leghisti perdenti nelle scorse Regionali. Ma i coristi non hanno bisogno del vostro canto interessato sotto elezioni. Quello che è successo per il Festival Verdi 2022, non accadrà più.
La vostra Consigliera comunale Laura Cavandoli ha presentato in Consiglio una interrogazione dimostrando la sua totale ignoranza sui fatti e incompetenza sul Regio sostenendo pure lei l’OTR. E pure ora il vostro gesto politico per la tutela di un patrimonio pubblico a monumento nazionale, non inciderà alcunché sulla sciagurata scelta di far aprire l’unico Festival Verdi al mondo, dalle masse artistiche di Bologna anziché da quelle di Parma. Si faranno sentire i loggionisti, appena il Maestro Roberto Abbado metterà piede in buca. A meno che non venga modificato il programma: spostando al Magnani di Fidenza le masse artistiche di Bologna per il Trovatore e al Teatro Regio la Forza del Destino eseguita dalle masse artistiche di Parma, ossia dalla Orchestra Arturo Toscanini diretta da Sebastiano Rolli e dal Coro del Regio. Tutto il resto del Programma rimarrebbe invariato. Ma non so se la dottoressa Meo avrà l’umiltà di questa revisione. I tempi ci sarebbero, visto che si terrà in settembre.   
Pietro, da politico accorto alle opportunità cosa hai fatto di tuo a difesa del Festival Verdi e del Coro del Regio in questa tua campagna elettorale? Ti sei limitato alla bella figurina per la foto in mezzo alle 4 leghiste e ad esaltare i tuoi tempi, tacendo però il quasi default del teatro durante la tua presidenza. Non solo, ma riproponendo la OTR!!
Il felpato leghista pensi prima a scagionarsi dai finanziamenti russi con gli incontri all’hotel Metropol di Mosca, la consulenza di Savoini per la trattativa di un ingente quantitativo di gasolio, l’incontro con Dmitry Kozak, delegato agli affari energetici del Cremlino, il 4% di sconto, poi il 6% sul prezzo Platts per la fornitura di 3 milioni di tonnellate di diesel, che sarebbe la tangente per la Lega; 250.000 dollari al mese per un anno sono 3 milioni di euro per la campagna elettorale alle Europee (pag.159 del libro sopra citato). Vogliamo ricordare poi la glorificazione e l’amicizia con Putin, supini a questo dittatore che era già un criminale con alle spalle molti crimini e assassinii, non solo oggi per l’invasione e la distruzione di gran parte della Ucraina e il ricatto con il gas russo e il grano. Ancor oggi Salvini si rende dannoso all’Italia attraverso incontri nascosti con l’ambasciatore russo, da cui prende ordini. “Il viaggio a Mosca, dice Saviano, non sarebbe una missione di pace”. guardatevi il video alla fine di questo post.  
Pensi la lega alla restituzione dei 48,9 milioni agli italiani in 80 anni (mi pare una rateizzazione inconsueta, senza privilegi?) Per aver usato fondi pubblici per usi personali (investimenti in fondi in Tanzania, a Cipro; in lingotti d’oro e diamanti; per arrivare, stando alle indagini, tra il 2009 e il 2011, a Renzo Bossi, figlio di Umberto, che si sarebbe appropriato di oltre 145 mila euro. (Pag.5-6-7). Tutti documenti consegnati in una cartellina zeppa di carte da un leghista militante tale Oscarino Corti, esasperato dalle continue ruberie dei suoi capi. Tutte informazioni tratte da “Il libro nero della Lega”. Non mi pare che la Lega abbia presentato alcuna querela.  
Quale italiano è stato così graziato nella temporalità della restituzione? Una frode fra il 2008 e 2010. La prima invece risale al 1992, con Umberto Bossi (condanna definitiva) che intascò 200 milioni di lire della tangente Enimont; per non parlare della Credieuronord [LINK]. Della tangente enimont lo conferma anche l’ex tesoriere della Lega Lombarda Alessandro Patelli. A me pare sia questo il dna della Lega, più che stare tra la gente. L’alleanza con il partito di Putin “Russia unita” (pag 142) rinnovato il 4 marzo 2022, uno scherzo post pandemia? Il Regio non è il Papeete in cui portare le vostre cubiste a ballare l’inno di Mameli, né il teatro per i vostri comizi, né per gli incontri con la ’Ndrangheta dei vostri amici del clan Bellocco (pag.112). Il Regio di Parma non è pietra angolare per scagionarvi dai vostri malaffari e delle vostre amicizie impresentabili. Vignali togliti la benda dell’ambizione personale e inizierai a vedere la realtà.

Arrivi in forte ritardo Pietro. La sola tua furbizia e le ingenti risorse economiche usate per la campagna elettorale, spero, non incanteranno, per la seconda volta, l’intelligenza dei Parmigiani. Ti ricordo ancora come lasciasti il Regio sotto la tua Presidenza: un disastro amministrativo e artistico. Il capitale fondativo era completamente eroso (-2 milioni di euro e 11 milioni di debiti verso fornitori). Ti ricordo il debito accumulato con la OTR di 542.000 euro, consentendo il caporalato musicale, frutto di una convenzione nulla. Che pagarono poi Fontana e Ferrari con il finanziamento diretto del Comune di Parma, cioè noi? Una orchestra la OTR mantenuta in forza di una Convenzione nulla per il Decreto legislativo 163/2006, denominato anche Codice degli appalti. Solo con l’arrivo di Carlo Fontana e Luigi Ferrari la situazione al Teatro Regio fu ristabilita su binari percorribili nei conti, legale e artistici, fuori dal default in cui tu l’avevi lanciato. A ripensarci oggi farebbe tremare i polsi. Comprendo bene, ora, le preoccupazioni della nuova dirigenza prima di assumere l’incarico. E tu, proprio tu Pietro, saresti la persona meno adatta, ti esponi con la Lega a sostegno della richiesta di patrimonio nazionale? Tu che lo avevi portato al quasi fallimento! La tua furbizia questa volta ti ha tradito. La mia risposta al grave errore di affidare l’apertura del Festival Verdi a Bologna l’ho scritta subito “Lo scippo del Festival Verdi 2022”[LINK] dopo la Contestazione del coro. E tu dove eri? Così come ho pubblicato la mia risposta: “Vade retro barbara Anna Maria Meo” [LINK] all’indomani della ignobile intervista della direttrice a La Repubblica da New York. Schierandomi, senza alcun interesse personale, con loro e portando tutte le argomentazioni economiche, artistiche e i fatti storici, non solo annunci di altri come tu sai fare da sempre. Di tuo non ho visto nulla. Ora la Lega dice: “il Regio è monumento nazionale” e tu ti metti in conferenza stampa con loro per cercar di prender voti. Di tuo cosa c’è? O speri in un assist dell’amica Angela Spocci o di Sergio Pellegrini? Pietro, sai solo copiare, come al solito. Sei sempre come la torta fritta dorata fuori, vuota dentro. Mai titolo fu così azzeccato per te.
A proposito di orchestra stabile non certo la tua OTR a chiamata così si espresse
Lauro Grossi (ex Sindaco di Parma 1980-1989) sulla Toscanini:
“La nostra orchestra compie dieci anni. Nostra, così chiamiamo impropriamente, ma con il significato più affettuoso e possessivo, l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia – Romagna Arturo Toscanini. La chiamiamo nostra non solo perché qui e non altrove ha la sua sede, ma perché è nata ed è cresciuta, seppur con l’apporto e il contributo di tanti, per questa nostra città, per arricchire e per tanti aspetti completare una prospettiva di sviluppo delle attività musicali che qui a Parma, più che altrove, avevano ed hanno potenzialità grandissime.
Vogliamo bene a questa orchestra, ne seguiamo il lavoro, i progressi, siamo fieri della sua maturità artistica ed organizzativa. Crediamo che, dopo un decennio, costituisca una delle realtà culturali più importanti ed apprezzabili della città”.
Questo scriveva il nostro sindaco di Parma (dal 1980 riconfermato nel 1985 e in carica fino al 1989); mentre tu hai sostenuto e riproporresti una orchestra a chiamata ingaggiata con una convenzione nulla. Non so se riesci a cogliere la differenza! Grossi ha prodotto un bene comune, tu invece hai dissipato risorse pubbliche per il niente. Non solo, ma ne rivendichi e vorresti rinnovare, la positiva scelta.
Tu cosa hai portato al Regio di Parma oltre a una pessima gestione? Non mi sovviene nulla! Ora la Lega ti porta su un vassoio d’argento “Il Teatro Regio di Parma monumento nazionale”. E tu da saprofita politico ti presenti al loro fianco, pur consapevole di cosa fu il Regio con te. Perché tu lo sai che era a rischio default! Dici in una tua comunicazione: “Andava in giro per il mondo”, sì, a nostre spese. Visto che ti autoincensi, nei tuoi interventi. Vedi Pietro, non abbiamo bisogno che la Lega difenda in modo tardivo le tradizioni storiche del Regio, strumentalizzando questo in chiave solo elettorale. Le cose giuste si fanno e “non sappia la tua mano sinistra quel che fa la tua mano destra”.  Ma vale solo per gli altri immagino!
Termino con il Teatro Regio, gli oligarchi russi hanno difficoltà ora a sostenere la Lega. Puoi sempre farti un giro all’hotel Metropol di Mosca e chiedere la consulenza di Savoini per la tua campagna elettorale, in questo si sono specializzati. La Lega, se facesse un po’di chiarezza a casa sua non guasterebbe. Prima di occuparsi in modo strumentale del Teatro Regio di Parma. Fortunatamente ora il Regio non naviga verso il default. Ma necessita solo di un altro direttore generale competente, che conosca la musica lirica e non confonda nel “Ballo in Maschera” GUSTAVO III re di Svezia con GUGLIELMO III che è stato un re inglese. Ci sono già alcuni importanti nomi disposti ad assumere questo incarico al Regio di Parma. Sarebbe bello che si possa respirare una nuova aria nel nostro amato teatro. Un direttore generale che non assecondi le pressioni del Presidente Bonaccini e del nuovo sindaco, come è successo con quello uscente, a lui ora legato politicamente. Arrivando a cedere l’inaugurazione dell’unico Festival al mondo su Verdi al Teatro Comunale di Bologna, con grave danno economico, di lavoro soprattutto per i coristi, di immagine. Vorremmo una nuova Amministrazione che non ceda pezzi di nostra cultura alle pressioni politiche o per altri affari, come l’inutile vasca di espansione sul Baganza a Casale di Felino che deturpa l’ambiente e non protegge i paesi a monte dalle eventuali piene. 
Alla fine Vignali ha tolto la maschera ha presentato anche la sua lista civica “Vignali Sindaco” e si presenta di fatto con Forza Italia,con la Lega senza Fratelli d’Italia (un centro destra azzoppato) che corre con il suo candidato Priamo Bocchi.
Forza Italia con un simbolo che è tutto un programma accostando il tuo nome a quello dell’ex Presidente: “Berlusconi per Vignali”. Siamo alle comiche (abbiamo già avuto il sindaco Pizzarotti eletto per interposta persona, Grillo; ora tu ti fai battezzare a candidato da Berlusconi, non basta Forza Italia. Bisogna ammettere che Parma è sempre stata un laboratorio politico). Una scelta grafica e di comunicazione che ha poi influenzato quasi tutti i candidati. Ai parmigiani ora la scelta se consegnarsi ancora a Pietro Vignali o ad altri; vorrei solo ricordare che al primo turno si scelgono  di fatto i componenti del Consiglio Comunale e con voto disgiunto il sindaco da mandare al ballottaggio.  In attesa delle prossime elezioni politiche che si terranno nella migliore delle ipotesi nel 2023; e già in parlamento scaldano i motori. (Parma, 2 giugno 2002)

Luigi Boschi  

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