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3️⃣ Professor Schianchi perché evadi e non rispondi nel merito?

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Replico al professor Schianchi che non ha risposto nel merito alla mia denuncia

Caro Augusto, non mi sembra proprio tu sia pigro (lazy), quando vuoi, visto che rispondi [LINK] a distanza di un solo giorno al mio articolo dell’8 marzo, dopo però un lunghissimo tempo prima della mia recente sollecitazione pubblica [LINK]. Le tue argomentazioni sono del tutto inconferenti rispetto all’oggetto dei problemi posti. Quanto da te argomentato è completamente fuori tema, evadi dagli argomenti sottoposti.
Il problema  posto riguardava l’illegale e anticostituzionale ordinamento monetario della moneta a debito e la formazione del debito pubblico e non l’inflazione e le politiche monetarie che attengono ad altre dinamiche. Il punto centrale che è il cuore del problema, riguarda il furto del valore nominale della moneta all’atto della emissione.
I banchieri, senza averne titolo, prestano un valore che giuridicamente non è di loro proprietà. In questo contesto economico, monetario, finanziario, tutti possono prestare moneta tranne chi la emette (il prestito è lecito solo nella fase della circolazione della moneta, ma non in quella dell’emissione. Il valore della moneta nasce per convenzione, da una fattispecie sociologica-giuridica di costo nullo. Quindi un valore creato dall’accordo sociale, dalla legge e non dai banchieri. (Tu convieni su questo?) Il valore della moneta è inconfutabilmente immateriale (un’ astrazione mentale), tant’è che se una banconota fuori corso, anche se completamente integra non vale nulla, perché ha perso la convenzione giuridica-sociale. Quindi la moneta è un bene di proprietà collettiva che ha valore senza alcuna riserva (la moneta ha valore esclusivamente perché noi ci siamo messi d’accordo che lo abbia). Inoltre è sempre la Collettività a creare i beni e i servizi che danno valore alla moneta senza i quali la stessa non avrebbe alcun valore. Tant’è che se mettessimo un Governatore Centrale a stampare moneta su un’isola deserta non nascerebbe il valore perché manca la Collettività. (In un modo di morti non si crea ricchezza). Quindi chi crea la ricchezza è la collettività e non i banchieri. Come ti ho scritto, non esiste nessuna legge, norma, trattato o convenzione che attribuisca la proprietà della moneta alle attuali Banche Centrali. Questo è il punto caro Augusto. Quindi gli attuali banchieri sono dei falsari, truffatori, fuorilegge in quanto emettono la moneta commettendo i reati che ti ho elencato (furto, usura, truffa, falso in bilancio, associazione a delinquere). E la Magistratura cosa fa? Arresta chi ruba una mela al supermarket e non chi ruba  il potere di acquisto di  tutta la massa monetaria circolante. E questo avviene con la palese complicità di tutte le autorità Istituzionali e delle Accademie di cui anche tu fai parte. Nelle Università economiche la moneta viene considerata in modo univoco, eppure, il contenuto giuridico tra le due monete ( a debito e sovrana) è diametralmente opposto, in quanto: la moneta sovrana è un valore di proprietà dello Stato e quindi dei cittadini e nelle scritture contabili del bilancio dello Stato viene iscritta all’attivo; mentre la moneta a debito è un prestito privato che viene iscritto al passivo, perché, appunto, rappresenta un debito da pagare. Da qui anche la formazione del debito pubblico non sostenibile.
Pertanto, tra l’accredito della moneta sovrana e l’addebito di quella nominale c’è la stessa differenza giuridica che intercorre tra l’essere debitori e proprietari di un bene, una differenza non da poco, Augusto, eppure, questa distinzione, dalle Accademie economiche non viene fatta e, ancora oggi, nei libri di testo e nelle Università di economia, non viene distinta: permettimi di indicarla come un’autentica vergogna! Però, oggi, a differenza di ieri, almeno sappiamo che questa verità viene taciuta per motivi inconfessabili. E questa è la ragione per cui, sulla moneta, in ogni ambito, vige il più assordante e tombale silenzio e la più ferrea censura, anche dal tuo Ateneo; un silenzio criminale imposto dai banchieri usurai, perché i cittadini non devono sapere di questo furto e di questo crimine. Non a caso Henry Ford oltre un secolo fa, ebbe a dire: “È un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario perché se accadesse, domani mattina prima delle sei avremmo la rivoluzione sotto casa”!!! L’Euro è una moneta a debito di proprietà dei grandi usurai e non dei cittadini, una moneta usurocratica e non democratica costituzionale. Il progetto dell’Europa unita a moneta a debito è stato un autentico golpe politico giudiziario  sul quale si deve fare ancora chiarezza e giustizia. Un golpe iniziato con l’uccisione di Moro, terminato con l’entrata forzosa dell’Italia nell’Europa a moneta unica. La BCE è un Ente sovranazionale privato  a cui con il trattato di Maastricht da te citato e di Lisbona con l’articolo 128 (TFUE )  è stata trasferita e conferita  illegalmente e anticostituzionalmente (art.1; 11 Cost.) la sovranità monetaria.

art. 128

1) “la Banca Centrale Europea ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote in euro all’interno dell’Unione. La Banca Centrale Europea e le Banche Centrali Nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla Banca Centrale Europea e dalle Banche Centrali Nazionali, costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nell’Unione”.

2) “Gli Stati membri possono coniare monete metalliche in euro con l’approvazione della Banca Centrale Europea per quanto riguarda il volume del conio. Il Consiglio, su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento Europeo e della Banca Centrale Europea, può adottare misure per armonizzare le denominazioni e le specificazioni tecniche di tutte le monete metalliche destinate alla circolazione, nella misura necessaria per agevolare la loro circolazione nell’Unione”.

Però conferire l’emissione, non vuol dire conferire la proprietà, né tanto meno l’autorizzazione a prestare il valore nominale (Emettere non è sinonimo di prestare). In questo ordinamento a moneta a debito il proprietario della moneta non è il portatore, ma la BCE. Oggi il portatore (Stati e cittadini) hanno la proprietà monetaria limitata alla durata del tempo del prestito, quindi una proprietà provvisoria per cui il debitore è completamente subordinato ai voleri del creditore. Anche l’economista  Nouriel Roubini in data 07 marzo 23, pur omettendo di riferire che tutto il denaro è sinonimo di debito, quantifica in oltre 300.000 miliardi di dollari (300 trilioni) il debito degli Stati nei confronti del sistema delle Banche Centrali.[LINK] Quanto alla teoria quantitativa della moneta, non è mai stata da me citata, né tantomeno proposta come soluzione del debito pubblico; tu poi fai riferimento al Gold Standard che non esiste più dal 1971 (accordi di Bretton Woods). “Ovviamente questo non è possibile in un sistema monetario basato sull’oro”.(?)  

Teorie quelle quantitative sulla moneta che non risolverebbero alla radice il problema del debito, in quanto interverrebbero a valle cioè sugli aspetti indotti e non su quelli causali (addebito anziché accredito del valore nominale all’atto dell’emissione). Il PIL degli Stati è creato dalla velocità di circolazione della moneta e non relativamente dalla quantità di essa. Se per qualsivoglia ragione la moneta non circola, a prescindere dalla sua quantità, è come se non esistesse (poi gli effetti degli stimoli economici dipendono molto da dove viene indirizzata l’emissione e il credito). Oggi, gran parte del problema è riconducibile alla distribuzione della ricchezza che non viene distribuita alla base della piramide sociale, ma viene concentra al vertice della stessa. 8 famiglie detengono la ricchezza di 3 miliardi 600 milioni di persone. [LINK]
Quanto all’inflazione, occorre precisare che non è un fenomeno naturale (l’inflazione non cade dal cielo), ma ha delle cause ben individuabili. Quella monetaria è in gran parte riconducibile all’emissione illegale della moneta bancaria scritturale da parte delle banche commerciali e alla riserva frazionaria all’1% (signoraggio bancario secondario) dove tutti i versamenti possono essere riprestati all’interno del sistema 99 volte a scalare!

Le banche commerciali in violazione della loro licenza che è quella dell’intermediazione del credito, sono divenute a tutti gli effetti degli Istituti di emissione di denaro creato dal nulla e non iscritto all’attivo di bilancio prima di essere prestato. Il 95% del valore monetario circolante è di generazione delle banche commerciali. Mentre quello dell’aumento dei costi dei fattori della produzione (materie prime) è speculativo e rappresenta. un ulteriore crimine nei confronti dei cittadini indifesi in quanto comporta il pagamento di tasse più elevate e perdita di potere di acquisto. Come sostieni tu, sono i più ricchi a guadagnarci per la corrispondente proporzionale, rivalutazione dei loro patrimoni e decurtazione dei loro debiti. L’inflazione, contrariamente alla narrativa, è per sua natura speculazione, fatta per brama di arricchimento da parte dei cartelli monopolistici e oligopolistici del mercato.
I prezzi andrebbero vigilati costantemente e le speculazioni stroncate sul nascere. Una degenerazione del capitalismo senza regole e della finanziarizzazione dell’economia. Ne è prova la scandalosa speculazione fatta recentemente sulle fonti di energia che senza che fosse aumentato il prezzo all’origine, il costo del Kwh è passato da 20 euro del 2021 ai 340 di qualche mese fa. Speculazione, scandalosamente sussidiata dallo Stato con oltre 200 miliardi. (i cittadini italiani hanno pagato 91 miliardi in più di caro bollette nel 2022, 60 miliardi elargiti con decreti legge dal Governo Draghi attraverso crediti di imposta cedibili a favore delle società energivore e altri 30 miliardi sono stati deliberati nell’ultima finanziaria del Governo Meloni.
Caro Augusto i problemi del debito pubblico e della moneta a debito sono problemi di carattere giudiziario e non politici, perché la politica asservita al potere finanziario ha creato questa situazione. (Parma, 10 marzo 2023)

Luigi Boschi

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