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Tornato volutamente online per congratularmi con Erri De Luca e il giudice del Tribunale di Torino Immacolata Iadeluca che lo ha assolto perché “il fatto non sussiste”

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Siamo tornati online, questa notte, dopo aver migrato dal server precedente, che ci ha creato, in passato, qualche problema di visibilità e consultazione. Nuovo server e nuovo Paese. Non siamo più in Italia. Questo è Internet. Siamo tornati online per un omaggio a una grande persona e a uno scrittore vero, per esprimere tutta la mia stima nei confronti di Erri De Luca a processo per istigazione a delinquere, per il coraggio, la determinazione, l’acutezza d’ingegno e di saperi nel difendere non solo il proprio diritto, la sua parola, ma pure quella di tutti i giornalisti e gli scrittori che spesso vengono portati a processo o condannati per reati di opinione. Come è successo a Parma con un processo durato 7 anni. La sentenza di Torino del Giudice Immacolata Iadeluca ora farà giurisprudenza.
Come si sentirà, invece, il giudice Eliana Genovese (da Parma ora a Brescia), unitamente al magistrato onorario Laila Papotti (PM) che hanno condannato uno scrittore per un reato di opinione? Fu chiesto pure il sequestro di tutto il blog per ben 2 volte. Leggere la dinamica dell’ udienza di De Luca mi ha ricordato in tutto e per tutto il mio processo. Con la Genovese che ha cercato di zittirmi, nell’ultima udienza,senza riuscirci, la invito a rendere veramente spontanee dichiarazioni e non a fare una dissertazione dotta culturale. Non è la sede adatta. La faccia in altra sede”. E così fece anche con i testimoni da me chiamati che non poterono raccontare ciò che avevano vissuto alla Logos e in Arcoiris per ricostruire il contesto in cui il mio articolo si collocava. Tutti fatti riportati con critica satirica, mai smentiti, e nessun testimone fu, invece, portato dalla controparte a sostegno dell’accusa di diffamazione dalla possibile lettura del mio articolo: “Rodrigo Meershon Vergara alias Logos e Arcoiris, visto da vicino” ancora sotto sequestro.  
Voi del tribunale di Parma, passerete alla storia per ciò che non si deve fare in giurisprudenza, quando, probabilmente, il pregiudizio e l’ignoranza hanno il sopravvento anche in un Tribunale. Avevo messo volutamente off line il mio blog (LINK) oltre che per contestare l’ingiusta sentenza, anche come gesto a sostegno di De Luca. Un Processo in cui la rete si è mobilitata e ha portato il suo contributo. Si è fatta sentire. E sono contento di averlo fatto, perché era cosa giusta, riconosciuto pure dal Tribunale di Torino. E ora il cileno di Modena don Rodrigo Meershon Vergara se ne torni in Cile anziché praticare la censura attraverso diffide legali e Tribunali consenzienti.
Grazie Erri sei stato di esempio per tutti: “il testo– come scrivi-deve essere vento per aprire le tende”. Hai riportato il senso al valore della parola. (Parma, 20/10/2015)
Luigi Boschi 

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