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Una messa per chiedere insieme una grazia a Padre Lino  

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Una messa per chiedere insieme una grazia a Padre Lino  
Nel centenario della morte di Padre Lino (14 maggio 1924), Lunedì 29 gennaio 2024 alle ore 18,30 sarà celebrata una messa all’Annunziata di Parma per chiedere la grazia di proteggere la città da ogni male, malattie, perché la Giustizia sia giusta , applicata e non interpretata, perché allontani i soprusi della Pubblica Amministrazione, affinché agisca per il solo bene comune, nel rispetto delle Istituzioni, che la Conferenza decisoria non dia parere favorevole al  progetto del nuovo stadio Tardini, che devasterebbe per sempre  un quartiere intero del centro storico della città: la Cittadella.  Perché quel progetto non s’ha da fare!

Già ho pregato personalmente Padre Lino ogni domenica alla messa della sera; e guarda caso, il Parmacalcio ha richiesto una proroga di altri 2 mesi per presentare tutta la documentazione mancante. Forse, dal cielo, nella sua beatitudine, ci sta già aiutando. E per ora quindi, lo stadio non si farà. [LINK]  Chiediamolo tutti insieme nella messa del 29 gennaio. Disse il Signore: “E in verità vi dico anche: se due di voi sulla terra si accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli. Poiché dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro”. Che giova infatti all’uomo, se guadagna tutto il mondo e poi perde la propria anima? Ovvero, che darà l’uomo in cambio dell’anima sua? Uno stadio forse!  Guerra, Lavagetto, Bosi, state attenti prima di agire contro il bene comune e la volontà dei cittadini da cui siete lautamente pagati per fare solo il loro legittimo interesse. Vi chiedono di dislocare lo stadio, non di costruirne un altro nello stesso luogo. Strumentalizzare la disabilità è vergognoso, ogni luogo della città dovrebbe essere accessibile ai diversamente abili, non solo lo stadio; ed è dovere di voi politici rendere la città accessibile e percorribile senza barriere architettoniche, completamente assenti anche nei palazzi del Comune o nelle case popolari. (Parma, 20/01/2024)  

Luigi Boschi