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Vergogna e colpa; e gioia maligna. Quell’assassino di Putin
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Secondo me la vergogna, è un sentimento decente e comprensibile, ma solo se riflette la coscienza in sé della colpa, altrimenti è un egotismo da indignazione che fa figura nel campionario deludente dell’eroismo etico, non solo quello degli eroi alla caccia dell’onore e della gloria, anche quello dei renitenti e dei codardi che applaudono per venticinque minuti la filmografia umanitaria socialmente accreditata invece di ripassarsi le immagini dei kibbutz in fiamme e dei bambini e delle donne strangolati perché ebrei e solo perché ebrei, al grido premio Oscar di Allahu Akbar. Se la vergogna è rispetto, pudore, aidos nella classificazione storica e filologica di Robin Lane Fox quando parla dell’Iliade, è anche magnanima e non dipende dal giudizio degli altri, non è mai vergogna per altri o contrassegnata dagli altri.
La colpa, invece, è il senso circoscritto nella coscienza, impermeabile alle relazioni umane generiche, il senso preciso e aspro del nostro rapporto personale con il mondo, e se la vergogna scompare con noi, la colpa, come è noto, e non solo per ragioni omeriche o bibliche, ci segue nel sepolcro, non è il nostro ego ma il nostro sudario.
Tratto dal testo di Giuliano Ferrara de il foglio del 12/09/26
Voltaire: “Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola”. Chi ostenta dogmi incrollabili diventa ridicolo e non più credibile. Manifesta una certa “gioia maligna” nel raccontare male degli altri. L’invidia spesso prende il sopravvento e rode l’animo.
Chi è convinto di qualcosa si chiude a ogni nuova prova o evidenza. Un’arroganza intellettuale insopportabile. Il problema dell’umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.
Friedrich Nietzsche: “Le convinzioni sono nemiche della verità più pericolose delle bugie.”
Il problema dell’umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.
Chi gioisce del male altrui diventa una persona meschina: “Come avesse perduto segnoria” (Dante).
Montanelli fu gambizzato dalle Brigate Rosse perché anticomunista.
Putin è solo un assassino che sta perdendo la guerra contro l’Ucraina che pensava di sottomettere in pochi giorni, mentre ha fatto oltre 2 milioni di morti in quasi 5 anni di guerra. Inoltre, non pago per tutte le guerre fatte da quando è Presidente; il massacro di 850 civili Ceceni nel teatro Dubrovka, fatto passare come azione di terroristi ceceni (Tutto raccontato da Anna Politkovkaja), ma erano militari russi incappucciati, le forze speciali russe (Spetsnaz); finanzia pure il terrorismo internazionale attraverso l’Iran, noto Paese pacifista! E di conseguenza Hamas in Palestina, Hezbollah nel Libano, gli Houthi in Yemen. Eppure c’è ancora chi sostiene che Putin non è un pericolo per l’Europa; quelli che dal loro alto senso pacifista costituzionale condannano l’invasione dell’Ucraina, ma non vogliono inviare aiuti militari a Kyiv. (12/sett 2026)
Luigi Boschi







