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O COSI’ O BONDI’

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Crac Parmalat: stupefacente per i poteri forti

Impoverimento etico individuale e collettivo alimentato da affarismo e speculazione: questi sono i geni di un sistema cancerogeno ripiegato su se stesso, che non ha futuro se non nella conflittualità sociale, se poi è dotato di conformismo e perbenismo il danno è irreparabile.

Parma una città governata (ma non è l'unica) da un potere ristretto dominante che impedisce attraverso il controllo economico finanziario e la proprietà della comunicazione, un reale sviluppo e circolazione del libero pensiero, della creatività, delle conoscenze, della autodeterminazione democratica, delle nuove forme economiche. Una città abitata da "tengo famiglia" consenzienti. Un potere colluso con i poteri istituzionali capace di efferate azioni per la sua autoperpetuazione. Una borghesia incapace di pensiero indipendente, di sostenere nuove visioni, un proletariato incapace di reazione, intellettuali a servizio. Parma una leadershep e una classe dirigente partorita nelle lottizzazioni e nei circoli degli affari, che ha saputo generare anche azioni criminose all'ombra del prosciutto, del culatello, del grana, dei tortelli, della malvasia. Non è il mio un attacco alle persone, ma al sistema che degenera anziché rigenerarsi.

La Consob, Parmalat «truffa internazionale»

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Bank of America: non esiste un «tesoro» di Calisto Tanzi. Il presidente dell'istituto di Borsa Lamberto Cardia: «Un crac del genere può sfuggire ai controllori»

(corriere.it) ROMA - Il crac della Parmalat è una «truffa internazionale». Lo ha detto il presidente della Consob, Lamberto Cardia, davanti alle commissioni congiunte Finanze e Attività Produttive di Camera e Senato. Cardia «riassumendo» la vicenda, ha sottolineato che il caso del crac di Collecchio si estende oltre i confini nazionali, che il «presidente e amministratore delegato ha tenuto comportamenti fraudolenti», che «la magistratura dovrà accertare se vi sono stati comportamenti conniventi o silenti» da parte del cda, degli uffici finanziari, del collegio dei revisori e quanto alle attività delle società di revisione. Si tratta di «una truffa costruita nel tempo», un «castello di carte» che il default ha fatto crollare. «Sono certamente da prendere le misure di ogni tipo per migliorare o perfezionare» il sistema dei controlli, «ma certamente - ha concluso Cardia - una truffa di questo genere può sfuggire» ai controllori.

GIALLO PARMALAT

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La catena umana della decadenza etica

Lui l´ha fatto, ma gli altri l´hanno voluto. Il rosso Parmalat diviene un giallo...Parma. Nel nome il destino. Provo a tracciarne una possibile trama. Il sistema industriale Parmalat era divenuto funzionale alla dimensione finanziaria del Gruppo. La capacità produttiva e distributiva era usata, con gli strumenti della finanza creativa (più corretto dire artistico-virtuale), nelle sue potenzialità di generazione finanziaria. Le unità produttive erano divenute ormai la giustificazione per la falsificazione, produttrice di liquidità da immettere nel circuito. Un sistema industriale al servizio del potere finanziario-politico.

I costanti acquisti di fatturato, acquisizioni, incorporazioni di società decotte, erano necessari per continuare a drenare liquidità dal sistema del credito e d´altra parte forse, ripianare per loro crediti inesigibili, ottenere risorse governative contro "favori", ecc.

LATTE DI BUFALA

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Il crac Parmalat ci lascia nell\'organismo sociale vistose placche postindustriali la cui analisi è necessaria perché va oltre quella giudiziaria, che avrà il suo lungo corso, e non deve limitarsi alla cronaca dei fatti, ma dovrebbe studiare il sistema che ha permesso la generazione dell\'infarto industriale Parmalat. Questi botti economici a effetto Paese, che periodicamente esplodono a livello internazionale (Enron, BCCI, Credit Lyonnais, WESTLB) propongono alcuni punti di riflessione. a) Politica. Il ridicolo dell\'autorità e del potere basato sulla forza economica e del consenso bipolare eterodiretto, sulle pratiche del potere arbitrario con la conseguente decadenza etica e della responsabilità individuale e collettiva. Quanti sono coloro che hanno contribuito, hanno consentito questa bufala: contingente o di sistema? Non si tratta di magliari, ma di magliari quotati in Borsa, e non è la prima volta! Non mi pare riconducibile ad un ristretto ambito locale, semmai, come era l\'azienda Parmalat, di dimensioni internazionali. E\' il sistema di potere che ha mostrato il fianco, è una guerra tra titani decadenti, infetti. E\' una lotta tra categorie di potere in declino e le nuove che vengono alla luce. Le coperture, le compiacenze, le collusioni, l\'interesse personale o di parte che consentono ai pirati di far razzia e impoveriscono il Paese costituiscono la minaccia di civiltà: il problema non è il pirata, ma il sistema che li genera e consente la pirateria, poi, periodicamente si autoproclama paladino e difensore dei diritti, mettendo alla gogna chi è rimasto senza coperture per sgarri o cambi di bandiera.

DALLE STALLE ALLE STELLE VIA SAN VITTORE

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Della sua sparizione Chiesi subito a tutti, ma nessuno a Pranzo mi rispose. Anche molti Greci lo cercavano per il mar Rosso a bordo della sua Te Vega... Dalle vette dei palazzi un vecchio scalatore, Bonatti, lo avvistava. Era a tirar calci a un pallone il Patron desiderato, con Adriano infortunato e a mangiar frutti di Boschi: eran la sua passione.

Dopo la visione del film Profondo Rosso con gli amici ragionieri, un allenamento defatigante con Sacchi, sulla panca inclinata da Baraldi, gli creava un'insufficienza circolatoria di liquidità causandogli un collasso che il reparto intensivo del San Paolo controllava e metteva subito in monitoraggio. La colesterolemia da eccesso di latte da campioni ci lascia purtroppo un infarto post industriale di grande interesse clinico. Dalle prime analisi svolte in camera di consiglio, sembra sia stata applicata la rianimazione con una nuova macchina: la Prodi ter di cui sembra siano stati fatti miracoli con la versione precedente in Cirio, la creatura dell'amico di raccolta. Per il grave stato di crisi si è mobilitata anche la task force della Magistratura specializzata in cardiorastrelleria per uso di crac, uno stupefacente molto di moda nell'alta finanza, che non ha ancora deciso il tipo di intervento da effettuare a quattro mani con Enrico Bondi lo specialista affermato in programmi di sopravvivenza, incaricato dal Ministro dei miracoli San Marzano, noto a Tanzi per averlo spesso messo in scatola a Fontanellato e spedito in tutto il mondo. Incredulità dalla Santa Sede, casa madre di Calisto, il battesimo della cui creatura, fu celebrato da Casaroli con Colombo padrino e De Mita ad aspettarlo per la cresima ad Avellino.

IL MUGGITO DEL MONDO

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Una falsificazione industriale su scala internazionale non la si produce da soli e nemmeno coi ragionieri locali. Non c'è solo la mucca pazza, che è vero, ma tutto l'allevamento finanziario internazionale era ed è infestato per il dopaggio praticato. La chiamano finanza creativa! Il knock-out, è tra gli ultimi derivati, fatale, sembra, per la sopravvivenza degli stessi mercati finanziari (vedi Soros). Quali erano le sicurezze che consentivano ai peones di Collecchio le scorribande criminalfinanziarie? Perché sono saltate le coperture? Dello sbarco in Cina e nei Paesi dell'Est cosa ne è stato? Erano stati raggiunti importanti accordi? E in Sud America, negli Stati Uniti? Calisto aveva raggiunto un importante intesa con qualche altra multinazionale che avrebbe rotto gli equilibri internazionali? E' possibile in 15 giorni far piazza pulita del primo gruppo alimentare italiano? Qualcosa deve essere detto in merito. Le sciagurate avventure finanziarie quali finalità avevano? Cosa stava facendo il Cavaliere Bianco? Quale sgarro ha commesso per essere costretto al muro in pochi giorni e dover scoprire il castello di carte false, modalità condivisa, forse, con altri nel mondo della finanza? Voleva, ma non gli è riuscito, farsi forse accreditare nei circuiti deficitari internazionali per cui crediti enormi vengono pagati sempre più spesso aprendo altre linee di credito al debitore? Quali alleanze strategiche stava raggiungendo? Chi si è voluto colpire oltre a Tanzi? Quali gli intrecci politici nazionali e internazionali? Ora la Magistratura non si limiterà alla cronaca dei fatti e all'elenco dei reati, ma ci svelerà le eventuali connessioni, farà luce sullo scenario delle cordate finanziarie internazionali, sugli equilibri che governano sistemi economici globali, sui poteri occulti e i poteri malavitosi. Spero non si ricondurrà tutto ad un crac per la dissennatezza speculativa finanziaria da principianti che ha coinvolto il sistema industriale Parmalat?

TROPPI SALAMI VOGLION FARE IL FELINO

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A Felino sono rimasti i salami dopo aver perso l'IGP del salame. Il porco si vendica laddove gli hanno dedicato un monumento per i benefici economici prodotti senza ovviamente tener conto delle sofferenze inferte alla specie, i danni causati all'ambiente, alla salute dei consumatori, alla società. Con l'irruzione degli allevamenti intensivi si è rotto poi ogni fattore di equilibrio e indugio passando dal rifiuto al consumatoio: la prevalenza del pensiero finanziario in ogni processo ha unificato animali e persone riducendoli ad un unicum generatore di ricchezza. La dignità di vita dei primi e la salute dei secondi sono complementi insignificanti. Certo il sapore del salame nella sua gestazione contadina e artigianale era notevole! Anche alcune tribù cannibali sembra trovassero l'uomo una squisitezza... Ma da vegano non voglio inferire oltremodo. Indosso invece i panni politici e cerco di analizzare perché il Felino non è più di Felino e dei Felinesi nonostante le riconosciute origini la cui più antica raffigurazione la si può far risalire nel Battistero di Parma.

PUBLIC COMPANY ALIMENTARE

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UN COMITATO PROMOTORE PER LA COSTITUZIONE DI UNA PUBLIC COMPANY ALIMENTARE DI PARMA PRONTA A RILEVARE LE EVENTUALI DISMISSIONI DEL GRUPPO PARMALAT

Non entro certo nelle polemiche del dopo e del prima, ma sono attento ai valori economici, sociali, culturali, del patrimonio collettivo presenti nel gruppo Parmalat. La storia di Parma è ricca di realtà economiche che purtroppo hanno trovato altre strade, la cui mente strategica si è spostata altrove e quando è successo, poco hanno lasciato, per non dire nulla, del valore prodotto nel territorio dai loro fondatori o dagli imprenditori locali che si erano succeduti. Non è corretto fare nomi, ma chi conosce la storia economica di Parma sa che quanto dico corrisponde a verità. Oggi si è di fronte al più importante gruppo alimentare italiano e qui a Parma una riflessione in merito si dovrà pur fare, sia politicamente, sia economicamente. Ognuno faccia la sua parte, è la cosa migliore e se vogliamo farlo sappiamo che ne abbiamo le capacità e le risorse. Cosa propongo? La costituzione di una Public Company Alimentare con risorse finanziarie diffuse, ma con una partecipazione di capitali di tutto il territorio, una presenza significativa di risorse e saperi locali che siano in grado di elaborare un progetto di business e un progetto di fattibilità di acquisizione di eventuali dismissioni.

IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI PARMA? LA MASCHERA DELLA DEGRADAZIONE!

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Sapete cogliere solo ciò che è stata una descrizione Pirandelliana di un cittadino in consiglio Provinciale; eppure molti condividevano, te compreso, la battuta da me detta in Provincia prima della tua uscita dalla maggioranza: "Questo è uno psicodramma!" Dalla tua comunicazione traspare la vostra banalità che diviene, per effetto elettivo, istituzionale. Nulla invece avete da eccepire sui contenuti veri presenti nella mia lettera come ad esempio il vuoto e l'assenza di leadership politica, di chi ha visione, sintesi, autorevolezza. L'assenza di un vero dialogo politico.

AUTHORITY ALIMENTARE EUROPEA

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A seguito della recente assegnazione dell'Authority europea alimentare a Parma il movimento Sorgenti chiede che venga aperta una consulta territoriale permanente espressione del luogo, istituzionalmente riconosciuta, affinché l'opportunità di divenire città istituzionale del circuito europeo possa essere elaborata nella consapevolezza di una collettività impegnata nello sviluppo della propria identità. Al di là delle sedi operative e delle infrastrutture richieste per la presenza dell'importante istituzione, compito che sarà gestito da un comitato esecutivo ad hoc, è fondamentale che il territorio di Parma colga l'occasione per proiettarsi nella nuova dimensione, sappia sviluppare un progetto culturale, sociale, economico e urbanistico qualitativo che consenta un divenire collettivo di città d'Europa. L'Authority non può essere concepita solo come un'insieme di infrastrutture e servizi funzionali alle Istituzioni, ma deve essere un mezzo per consentire a Parma di coltivare una sua nuova identità.

Lettera al Presidente del Consiglio Provinciale Gianni Riccò

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Il Consiglio Provinciale? La maschera della degradazione! Preferisci? Sapete cogliere solo ciò che è stata una descrizione Pirandelliana di un cittadino in consiglio Provinciale; eppure molti condividevano, te compreso, la battuta da me detta in Provincia prima della tua uscita dalla maggioranza: "Questo è uno psicodramma!" Dalla tua comunicazione traspare la vostra banalità che diviene, per effetto elettivo, istituzionale. Nulla invece avete da eccepire sui contenuti veri presenti nella mia lettera come ad esempio il vuoto e l'assenza di leadershep politica, di chi ha visione, sintesi, autorevolezza. L'assenza di un vero dialogo politico. Un lavoro di qualità da tempo richiesto e represso per le logiche di consenso e lottizzazione. Una critica, la mia, derivante proprio dalla conoscenza del valore istituzionale, dalla pochezza del valore rappresentativo, dalla mediocrità e inattualità delle modalità di comunicazione. Devo dirti quello che già sai? Di come avvengono le candidature? Di come si cerca la rappresentanza dei luoghi? Di come vengono assegnati incarichi, lavori? Del servilismo al potere economico finanziario? Di come viene preparato un programma elettorale? Tutte le volte il cittadino deve rammentarvi la maschera della degradazione di cui è anche responsabile!

PSICOPATOLOGIA POLITICA

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Da ascoltatore indipendente, impegnato politicamente, sono nauseato dal linguaggio del rito politico e dal comportamento dei politici nei luoghi Istituzionali di dibattito. L’attuale Consiglio Provinciale di Parma? Uno psicodramma, frequentato da psicopatici, molti nicotinomani, sotto effetto da psicofarmaco. Una bouvette locale di intrecci economici particulari ricoperta da pseudopolitica. Altro che modelli di sviluppo collettivo locale! A Parma abbiamo anticipato “mani pulite” di Milano: chi non ricorda lo scandalo edilizio venti anni prima. Quello che dovrebbe essere un dibattito politico culturale di eletti con capacità di indirizzo strategico si esaurisce in un mercato d’affari, in una riunione con modalità di comunicazione sterile e inutile, una perdita di tempo costosa al cittadino che spesso ancora si riconosce nel voto ideologico o di interesse e ignaro non sa come il suo voto viene utilizzato. Il linguaggio, le modalità di dibattito e di gestione della cosa pubblica? Una vergogna! Dovrebbero essere ripresi televisivamente e mandati in onda. Forse si renderebbero conto, forse avrebbero maggior rispetto per il timore di essere giudicati. Non si capisce perché il cittadino può essere ripreso da telecamere nascoste nel suo fare privato in luoghi pubblici e chi dovrebbe occuparsi di cosa pubblica non debba essere ripreso nel suo dovere istituzionale derivante dal mandato popolare. Forse l’ascolto sarebbe basso, ma il digitale viene in soccorso. Riprese pubbliche obbligatorie e collegamento internet gratuito per il video su richiesta degli incontri. Le Tv locali la mattina, di notte mandino in onda questi “impegnati” dibattiti. Che questa classe politica si senta un po’ più controllata, non solo dopo i cinque anni di mandato amministrativo per eventualmente mandarli a casa; troppo poco! Troppo il danno prodotto! Ma il cittadino in cambio del voto non ha nemmeno il diritto di conoscere. Se vuole deve fare richiesta, pagarsi le eventuali fotocopie, dedursi eventuali risultati dal carteggio, cercare di capire dentro i meandri complessi dell’apparato, ecc. E qualcuno ha il coraggio di chiamarla democrazia? (Parma,  4 Dicembre 2003)

Luigi Boschi

PRIMA CASA

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Mercoledì 26 novembre ore 11 presso la Sala Savani della Provincia di Parma, il Movimento Sorgenti ha presentato alla stampa la bozza di proposta di legge popolare sulla Casa. Il testo sarà da oggi distribuito a tutte le Istituzioni, forze politiche, sindacali, associative, ordini e collegi, per conoscerne il parere, gli eventuali suggerimenti o proposte. Dal 15/30 Gennaio dopo aver apportato eventuali correttivi e/o integrazioni, partirà la raccolta firme per la presentazione al Parlamento. "La prima casa è un diritto di civiltà che non può essere disatteso dagli Stati democratici. E' la condizione necessaria per l'autorealizzazione della persona. Non basta l'amministrazione locale, sono le regole del gioco che devono essere modificate affinché si passi ad una condizione sostenibile".

CLASSE DIRIGENTE INADEGUATA

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Autointervista di LUIGI BOSCHI

-Oggi si parla tanto di Web. Secondo Lei quale è la funzione del Digitale?

Il Digitale rappresenta una rottura con il passato. Rappresenta un'interpretazione del post-moderno... non è il post-moderno, ma già una sua interpretazione. Oggi, purtroppo, siamo di fronte a dei politici che non sanno neppure cosa sia il digitale. Mi domando come si possa costruire il futuro se la classe dirigente non è a conoscenza di cosa si sta parlando nel mondo.

-Beh, qualcosa è stato fatto, o no?
Il problema non è tanto mettere in contatto il cittadino con l'assessore riportando nel sito internet l'indirizzo email dell'amministratore. Occorre mettere a disposizione della gente un "sistema intelligente". Mi spiego. Io non ho bisogno di mandare una email ad un assessore per comunicargli che c'è un problema, aspettare una risposta, magari per poi sentirmi dire che devo contattare un altro ufficio perché quel tema non è di sua competenza, o consultare una serie sterminata di documenti pubblici. Io devo interrogare il "sistema intelligente", e lui mi deve rispondere in modo preciso, trasparente, univoco, senza prevaricazioni o abusi di potere. Deve, cioè, venire a cadere la discriminante del soggetto richiedente, che per posizione o rapporti personali, può o non può avere accesso alle informazioni. E' questo il digitale, è questa la Città On line. Le faccio un esempio: mi piacerebbe sapere quanto costa la macchina politica della città, non tanto per conoscere quanto guadagnano i singoli amministratori, ma il costo complessivo inteso come dati aggregati. Questo è un numero indispensabile per poterne valutare l'efficienza.

VEGADINNER 21 NOVEMBRE 2003

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Incontri con la cucina vegetariana vegana aperti a tutti CIRCOLO DI LETTURA DI PARMA venerdì 21 novembre ore 20,30 Richiesta prenotazione. Costo 30 Euro cad. Per informazioni: Tel 333 7363604. E-mail: [email protected] Menù Aperitivo Prosecco di Valdobiadene brut Bisol accompagnato da: Panelle (frittelline di farina di ceci) ed altre frivolezze Antipasti Scrigno di zucchine in escapece con fonduta di peperoni rossi e broccoletti A seguire Orzotto con carciofi e germogli di rosmarino Gnocchetti di zucca gialla e di erbette Crocchette di lenticchie in crosta di mandorle con caponatina di melanzane
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