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PIETRO, NON CANTERA’ IL GALLO…

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Metropolis opera di George Grosz

L’invasione della decadenza

Non mi riferisco alla blonde dame, Sindaco, ma al video le cui parole, pare suggerite dal gobbo, non riflettono la realtà. E te lo dimostro!
Perché solo ora la stampa nazionale in modo involontariamente concertato scrive delle vicende che da tempo sono sotto gli occhi dei Parmigiani? Personalmente rilevo poco di più di quanto non avessi già scritto in Parmaconnection  (03/07/2010) e in Parmadogville  (27/07/2010). E’ più l’effetto per la presenza negli organi nazionali piuttosto che l’originalità dei contenuti.
Per quanto riguarda il Regio è da cinque anni che ne scrivo. Se Meli è il sovrintendente, che Teatro volete che sia!
Ma ora è arrivata la neoassunta alla Fondazione Teatro Regio, pare voluta dal Sindaco Vignali, figlia del Presidente del Tribunale di Parma: Ambra Piscopo[1], responsabile relazioni esterne. Consigliere di quartiere “Per Parma Con Ubaldi” (lista elettorale di Vignali), dopo un po’ di peregrinare qua e là sempre molto vicini all’influenza paterna, era il tempo del posto fisso… Ci ha colpito la specializzazione di Ambra in “comunicazione assertiva, conduzione di team e sviluppo dell’intelligenza emotiva”… Si dedicherà in particolare, pensiamo, al supporto del trio Meli, Proczynski, Dradi e del duo Pellegrini, Maghenzani.

Non discutiamo sul curriculum, come altri meritevole, ma forse era il caso, con tali crediti, che certi incarichi se li cercasse altrove… visto il ruolo istituzionale del padre. Con la sua specializzazione in “conduzione di team” le balzerà evidente il possibile conflitto istituzionale… o è solo opera di una dietrologica fantasia? La cosa positiva se non altro è che ora su certe operazioni avvenute o che avverranno al Regio, il Tribunale è informato per mano familiare… Non dubitiamo quindi delle capacità di intervento!! Il padre si informerà ogni tanto con la figlia su quanto succede in quel Teatro? Avrà accesso però ai documenti custoditi da Carra? E come la mettiamo con i recenti avvisi di garanzia che hanno interessato anche il sindaco Vignali? E le indagini su STT, TEP? Un proforma? Quale credibilità potrà avere una eventuale archiviazione? Può essere ritenuto competente a giudicare un Tribunale la cui figlia del Presidente è assunta nella Fondazione in cui il Sindaco indagato è Presidente? O sempre poi il Sindaco come referente delle società operative collegate al Comune con manager indagati? Che si fanno indagini a Parma e giudizio ad Ancona per incompatibilità del Tribunale?

Comunque è la più recente storia di una prassi consolidata in città!!… Non c’è più separazione tra le Istituzioni e l’impresa privata. Una neonomenclatura dilagante che farcisce ogni piatto… con la stessa salsa! Un Big Parma Mac! Una prassi a cui si adegua anche il Presidente del Tribunale!!
Intrecci, di solito, per lo più tenuti nel “silenziatore”, massima discrezione che si vengono a conoscere, inspiegabilmente, con tempi molto differiti. Ma non è questo il caso.
E così pure i dirigenti hanno piazzato figli e parenti in Infomobility; i posti di comando in città occupati da fidati esecutori; i riciclati politici senza competenze al vertice di società di scopo sono una regola… Per le amanti, gli amici e i parenti c’è sempre un posto a tavola! E’ in questo modo che si tessono le trame per una città meritocratica!… dove nulla può essere messo in discussione né è possibile per non entrare in conflitto, per il timore di non essere più nelle grazie, per la paura di perdere il progetto, il consenso… un mercimonio insomma senza fine in cui sono tutti coinvolti. E’ la società della finzione, della simulazione! E in questo contesto di sistema intrecciato di poteri non indipendenti, la malavita ha iniziato a prender sempre più piede nonostante le smentite dell’ex Prefetto Scarpis!! Camorra e ‘ndrangheta prevalgono, fanno affari e uccidono: 28 ottobre 2010 freddato nella propria casa a Medesano (PR) il capoclan camorrista Raffaele Guarino. “Gomorra del nord”: è questa l’espressione usata dalla DIA. Una crescente diffusione della infiltrazione delle organizzazioni mafiose, di clan criminali, nelle dinamiche imprenditoriali nel settore immobiliare e nei sub-appalti pubblici. Questa come lo chiamiamo Vignali? Uno spot seduttivo?

Ma torniamo al nostro Pietro Sindaco. Un sindaco di una città di 180.000 abitanti circa che affida la sua amministrazione all’effetto comunicazione di regime, di paillettes e feuilleton, con Sergio Klaus Mariotti alias Klaus Davi in regia consultiva (ogni volta che mi è capitato di vederlo in televisione mi pareva una ridicolo clown!! Inventerà uno pseudonimo anche per il nostro amato sindaco?), ufficio stampa modello Casa Bianca, portavoce in stile Presidenza del Consiglio… ufficio Segreteria da palazzo del Kremlino… investendo cifre folli di nostre risorse. Perché dobbiamo pagare noi i costi per la sua immagine? I cittadini chiedono alla politica indirizzi strategici e risposte ai problemi, non propaganda per il suo curriculum. Visto poi il suo apparato per la comunicazione e l’immagine, come mai gode di così bassa credibilità in loco? Il suo staff della comunicazione sta sbagliando tutto?! Pietro non sei uno da YouTube, ma da “Sogno” o “Bolero”, insomma da fotoromanzo. Il tele racconto esige carisma che tu non hai!! Non metterti davanti a una telecamera… che è rivelatrice… di ciò che uno è dentro!! E’ preferibile una tua foto e 10 righe del tuo staff… come fai con l’inaugurazione di ogni lavoro… casco sì, casco no, cazzuola… con l’indice puntato, scelta del look: mattino spezzato, pomeriggio intero o rigato, ciuffo ribelle o pettinato… A chi hai affidato il casting? Oggi Aiello, ieri Fecci, domani Mora (non Lele), quando è possibile Sommi, dirigente sì, dirigente no, cittadino consenziente… Ma la telecamera no!… Solo grandi attori o comunicatori la reggono. La cosa non ti è congeniale, non ti viene naturale!! Ti occorrerebbero anni di accademia. E questo lo palesi ancor di più quando devi recitare un ruolo, si vede il disagio… e poi quando metti in campo i tuoi avvocati ai quali deleghi la tutela dell’immagine… ma non dirlo!! Perché non sei in grado di gestirla? Per ogni cosa insomma sembra che tu abbia bisogno di un tutore… Ma se non sai gestire la tua immagine pensi di saper gestire una città?

Insomma un ragazzotto Yuppie dei tempi passati blindato da una sovrastruttura per ogni piccolo passo… Quando la comunicazione è funzionale a se stessi e non alla collettività! Un modo sorpassato di concepirla, mi meraviglio di Klaus.
Che l’incarico di Sindaco ti fosse inadeguato per preparazione, esperienza e capacità? Ma questo è stato voluto!! Quel che peggio è che non esiti a mentire… sempre e se vieni colto in fallo hai subito pronto: “Io non sapevo!” Sei, senza offesa, un Sindaco da rotonde, un bravo assessore esecutivista, epigono infallibile nell’apprendere le trame a te funzionali… 

Come mai ora ti disturba questa attenzione sull’accoppiamento femminile? Così spesso desideravi mostrarti in pubblico a fianco di starlette, che se te ne infilano una nel letto anziché a Teatro non cambia nulla… sono sempre parte dello status symbol che ricercavi! Ma non sei il primo: già negli anni ’80 si facevano arrivare al Regio le lolite dall’America per compiacere i gusti parmigiani nei palchi.

Nonostante tutti gli sforzi del tuo team di buttare tutto in vacca, una operazione gossip per stornare l’attenzione dell’opinione pubblica, a noi del tuo modo di gestirti la gnocca, anziché profondi rapporti affettivi, non ce ne importa nulla. Rientra tra i mali di questa società la banalizzazione dei sentimenti.
Altre e con gravi conseguenze sono invece le problematiche amministrative note, che ormai divorano Parma: STT, TEP, SPIP… ma per questi argomenti come mai non sei andato su YouTube?  Come mai all’atto del tuo insediamento non hai dato le cifre su cui la tua poltrona galleggiava? Solo ora dopo lo scandalo con la commissariata Banca MB, le spericolate operazioni di Costa e STT, il mancato rientro di 7,5 milioni TEP… Quando va male si danno informazioni, e prima? Se il danno, come ora dici, è stato fatto dalla precedente amministrazione, perché non ne hai preso le distanze a suo tempo? Non eri Assessore alla mobilità a fianco di Ubaldi quando si programmava la Metropolitana? Perché hai continuato a cantarne il peana? Perché ancora oggi nel video sostieni che avete dimostrato in dieci anni un nuovo modo di gestire la città? Una “politica concreta, responsabile, lontana dalle guerre per bande”… Sulle bande hai ragione Pietro, perché qui c’è una sola banda larga!!…  Per il resto, ma dove hai vissuto, che balle racconti? Proprio in questa città divorata dalla logica amico/nemico, torturata dal nepotismo dilagante, dove i poteri tra loro intrecciati hanno dato origine a una neonomenclatura vergognosa? Siete affamati di interessi personali e mentite nella necessità di dover mentire. Avete costruito castelli di carte da bari: Parma è seconda solo a Napoli per rischio crack (Sole 24 ore); 20/25 milioni di euro di spesa corrente dal bilancio viene coperta con entrate di carattere straordinario (oneri di urbanizzazione, plus valenze da vendite immobiliari). Il che significa dover cementificare forzatamente e procedere all’alienazione di beni anche a prezzi gonfiati a società strumentali al Comune per abbassare l’indebitamento, un autofinanziamento con le holding… e questo non come sostieni per l’alta qualità della vita, ma per i vostri privilegi e sprechi, operazioni per ottenere consenso! Uffici gabinetto da 1 milione di euro anno (dice Carmelo La Mantia)!!
Tagliate gli stipendi ai super dirigenti anziché emettere nuovi bandi per altri incarichi e evitate parcelle d’oro ai consulenti, riducete i costi inutili per i vostri servizi, le spese oltre misura per artisti e iniziative che non vi potete permettere: 90.000 euro a Mario Biondi, un’ora e trenta di spettacolo per l’ultimo dell’anno!! E il giallo non rivelato della nota spese di Maazel.

Non canterà il gallo, prima che tu non mi abbia rinnegato tre volte, Pietro!
Sì Pietro, proprio così!! Pensi di aver detto il vero ai cittadini su STT, su SPIP, su TEP? E sugli incarichi e le consulenze? Sulle aree divenute edificabili? E nelle mani di chi? Pensi di aver detto la verità ai cittadini (peggio di averla taciuta) sul Teatro Regio? Sui tuoi incarichi come sindaco di società? Tu pensi che stai facendo il tuo interesse o quello della città? E sai che potrei continuare… purtroppo la lista è lunga!! Hai coltivato la verità nell’esercizio del tuo mandato? Sei un uomo delle Istituzioni e anche il privato diviene di interesse pubblico, perché chi vota deve sapere chi elegge al di là di competenze che si danno per scontate. Sarebbe buona norma, sono in molti a sostenerlo, che “per un politico il privato è pubblico”

Possiamo crederti, e senz’altro è come dici tu sulla bionda reggiana… (“Ero con Villani e Costantino, passava di lì con una Polo e ci ha chiesto se volevamo compagnia!”) anche se la trovo quantomeno insolita. Ma perché la gente dovrebbe crederti questa volta quando in molte altre occasioni, come qui ho scritto, le tue rassicurazioni si sono rivelate non veritiere o mezze verità?

“Non permetteremo a nessuno -dice il Sindaco nel video- di rovinare questa città”… Ma chi rovina questa città non sono i cittadini, né i media (scrivere e documentare ciò che avviene nella società è il loro mestiere), ma spesso è la classe dirigente che ne è responsabile. Tu pensi vi sia trasparenza della cosa pubblica? Di come gestite denaro pubblico? Gli scandali storici, quelli contemporanei, che non sto a elencare, ma che tu conosci, fino ai nostri giorni… e quando c’è uno scandalo nazionale, Parma, in qualche modo è presente! Siamo o non siamo capitale sempre di qualche cosa?
I cittadini forse hanno più a cuore le sorti e la qualità di questa città più di quanto non l’abbiano avuta e l’hanno i suoi politici, i suoi amministratori. E saremo semmai noi a non lasciare che questi agiscano perché il “fango” la invada.  

E mi chiedo quindi perché solo ora il nazionale ne parla, prima con “Il Fatto Quotidiano” Maurizio Chierici: Le sette sorelle e il sacco di Parma all’ombra di Verdi, con l’Espresso Gianfrancesco Turano, Parma crac, alcuni organi della stampa locale riportano la cronaca nazionale, i periodici locali vi dedicano pagine… Ma perché solo ora? Che è successo dopo gli avvisi di garanzia? Vorrei capire meglio l’origine della concomitanza mediatica. Troppe in effetti le concomitanze!! L’ammontare del debito del Comune e sue partecipate? Il bond STT? Già si sapeva del gossip? Klaus aveva già fatto la sua pensata?

Ma riprendiamo la storia. Perché non si può sviare l’attenzione dai veri problemi della città gettando tutto in un bordello! Perché la prostituzione mentale e culturale è forse meno grave di quella fisica?
STT è il monster risultato della privatizzazione della cosa pubblica. Lo si è sempre scritto.  
Quando poi a capo ci metti uno esperto di finanza!!… Si capisce subito qual è l’obiettivo.
Costa era ed è a tutti noto!! Uno specialista nella gestione delle scatole finanziarie. Uomo prima di Ubaldi e poi di Vignali. Come Casalini per gli intrecci politici. La nomina ora di Frateschi a direttore generale della holding STT unitamente al suo ruolo di direttore generale del Comune… è come far fare la baby sitter all’amante!
Mi chiedo che ragione vi fosse di organizzare tale assemblato di riciclati politici se non per “rovistare” e portare a casa “provviste” dalla cosa pubblica. Sarebbe interessante vedere i patrimoni accumulati di questi illustri della nomenclatura parmigiana e loro familiari prima e dopo la cura pubblica!!

STT si occupa di gestire grandi progetti di sviluppo territoriale. Mi chiedo quale bisogno vi fosse di costituirla visto che al suo interno, per gran parte, non vi sono particolari competenze specifiche. E se a volte ci sono vengono spesso sottoutilizzate. L’obiettivo mi pare chiaro!! Consentire a coloro che si occupano della cosa pubblica di portare a casa legalmente!! Anziché tangenti si costituiscono società con azionariato pubblico in modo che il denaro si ferma sottoforma di lauti stipendi, consulenze, perizie… si costruisce un affarismo e un clientelismo con la cosa pubblica: una specie di piovra burocratica!… un escamotage per bypassare il patto di stabilità!! Si usa tutto e tutti costruendo poi un clima da Gestapo anziché di trasparenza!!… e quando arriva la Guardia di Finanza a rovistare tra i contratti ci rimane qualche mese per raccapezzarsi.
Non si capisce perché se si decide di fare un’opera pubblica, non si metta a bando direttamente un progetto, si apra un appalto per la realizzazione, e un team di tecnici della P.A. controllano lo sviluppo lavori unitamente all’erogazione e all’incasso dei finanziamenti pubblici statali e europei, qualora vi fossero. Mica il Comune deve fare il main contractor!!
Così se prima si potevano avere i costi, ora con queste società (comprese le fondazioni) non si conosce nulla! Vedi Teatro Regio!! Hai un bel da dire Brunetta con la trasparenza!! E’ tutto blindato. E nei CDA siedono sempre bipartisan a mangiare alla greppia.
Dionigi Tettamanzi: “La convivenza civile è minata dalla ricerca del successo a tutti i costi, è manipolata per strapparne il consenso, è tradita quando non è aiutata a cercare il bene comune”. 

Ma questa filosofia nel ducato parte dal ’98 con l’arrivo di Elvio Ubaldi a cui va riconosciuta l’autorevolezza politica che nessuno dei politici locali ha. Militanza ed esperienza della macchina comunale sono state la sua vita. Quando però si cala nella amministrazione delle cose beh, qualche problemuccio ce l’ha! Così come quello di essersi attorniato di yes man. Il fascino del potere cela spesso le insidie dell’arroganza e della prepotenza ed è facile lasciarsi prendere la mano con inevitabili errori.
La scuola agli attuali amministratori l’ha fatta lui… nessun altro! Questa è l’etica amministrativa trasmessa e derivata. Erano dei nessuno divenuti amministratori con lui. Gli ha insegnato lui come si fa! Ma gli scolari hanno superato il maestro nelle cose peggiori. Per questo che i politici non allevano i propri delfini… sarebbero fatti fuori. E così si è verificato anche a Parma. Lo scrissi tempo fa e alla domanda quale ragione vera vi fosse dello scontro tra Ubaldi e Vignali non vi fu mai alcuna risposta. Perché la ragione non era e non è politica! E anche questo scontro istituzionale è da considerare una anomalia di cui la collettività ha pagato le conseguenze.

All’inizio del suo mandato Ubaldi si organizzò per far confluire nelle casse del ducato una massa economica di non poco conto. Finanziamenti europei per rotonde, marciapiedi e piste ciclabili, cosa che avveniva in quasi tutti i comuni d’Italia, non solo a Parma. Ha ritrattato economicamente la mancata realizzazione della stazione dell’Alta Velocità che la precedente amministrazione aveva fatto in modo di perdere… (errore colossale mai del tutto spiegato). Prodi, perché non fare la stazione là dove c’era pure l’aeroporto e l’interporto? E’ un vizio tutto italiano quello di fare le opere pubbliche costose, male e dislocate in modo inadeguato!! Se non erro si trattava di 70 miliardi di Lire più una serie d’opere a carico della TAV. Ubaldi ottenne un cospicuo finanziamento per il centenario verdiano, mi pare 100 miliardi di Lire, che la Melandri consegnò, e finanziamenti privati per il restauro di opere pubbliche. Chiuse la tangenziale che era divenuta una cosa ridicola, da barzelletta!!… La tangenziale sud fu oggetto tra l’altro nel ’92 di vicende da tribunale (Stocchi, Begani, Costi rei confessi)  con un traffico cittadino incredibile: i mezzi pesanti attraversavano ancora, nel ’98, la città.

Nel primo mandato si  ebbe un risveglio nella qualità in certe zone… merito anche di progetti (Piazza della Pace, Auditorium Paganini) lascito dell’amministrazione precedente (Lavagetto). C’era un fermento nelle “cose da fare”: ma se è vero che l’amministrazione abbelliva per certi versi alcune aree, personalmente facevo notare che non decollava nulla di strategico, che non vi erano né nuovi generatori di ricchezza, né la città elaborava piani per attrarre nuove economie. Anche nell’alimentare non si è pensato alla sua evoluzione, ma alla conservazione sempre più scadente della riproduzione della parodia del passato. Eravamo in pieno sviluppo del digitale con basse barriere d’ingresso, ma la P.A. non si dimostrò sensibile a questo… anzi!! Non ne avevano nemmeno le conoscenze. Alfabeto sconosciuto! E così pure venivano tralasciati aspetti sociali come il diritto alla prima casa per tutti, l’immigrazione, che non rientravano nell’agenda dei lavori, ma che il tempo avrebbe palesato temi fondamentali. L’ospedale fu poi una via crucis: è in questo periodo che Giorgi il direttore presentò il progetto da 300 miliardi di Lire che divennero 650 e lasciò a Parma una struttura ancora da finire, un labirinto impercorribile, di cui sono ancora evidenti i disastri con cui i parmigiani dovranno convivere a lungo… Chi sono oltre a Giorgi i referenti imprenditori e politici di questo dono?

Furono finanziati nella città rifacimenti del tutto contestabili e nel tempo risultati anche di poco gusto: Piazzale Picelli, Piazzale del Lavoro, Piazzale Boito, barriera Garibaldi… era il tempo delle fontane!! Ora spente! Il restauro del Parco Ducale, seppur dovuto, mostrò l’insipienza nella attenzione al valore del tempo (da giardino storico divenne parco, inutile voler ripristinare un giardino se non si hanno i mezzi per gestirlo, si lascia parco) e per molti aspetti lezioso e per nulla adeguato alla fruizione. Non solo, ma alcune strutture sono risultate un incompiuto come le serre e il book shop.   
Nella musica iniziò l’operazione Pellegriner nel ’99 di cui oggi è evidente il disastro; prese avvio l’operazione immobiliare i cui risultati sono apprezzabili (restauro del Teatro Regio, Palazzo Cusani) sebbene come al solito, dopo il contenitore occorrono i contenuti e la loro gestione culturale nel tempo. Cosa contraria divengono costose scatole vuote o luoghi di transito per celebrare o per alimentare la piovra burocratica con parenti e amici. Ed è quel che è accaduto.

Tutto veniva detto che era modello per l’Italia… che la città era all’avanguardia e spiccava nell’eccellenza… Ma per coltivare l’eccellenza non basta dirlo con pagine di giornali consenzienti e adoperarsi con operazioni decorativistiche, come i fiori sul ponte. Non basta comperarsi una Ferrari, bisogna saperla guidare…
Nel 2002 Ubaldi iniziò il secondo mandato da sindaco. Disse che con quel rinnovo la sua Amministrazione sarebbe passata alla storia. Così fu, ma non in senso positivo.
Ovviamente la Metropolitana era il progetto strategico. Che la città avesse bisogno di un  nuovo sistema di viabilità pubblica era ed è indiscutibile. Ma bucare una città storica è da insipienti spericolati conoscendo i disastri che già si sono palesati in altri luoghi. E’ a tutti nota la vicenda TAV a Bologna!! E i costi a quanto sarebbero lievitati rispetto a quelli preventivati? Avevamo avuto esperienza dell’Ospedale!! Per fare la Metropolitana, il più grande appalto nella storia di Parma, circa 500 milioni di euro, Ubaldi fece carte false con Lunardi e assegnò particolari incarichi, come quello di Incalza, che arrivò da Roma.
La ristrutturazione del Palazzo del Grano e del Governatore furono due apprezzate e dovute opere. Arrivò l’Authority nel 2003 e iniziarono i guai… compreso pochi giorni dopo il muggito del mondo Parmalat.
Scrissi che avremmo dovuto dimostrare di essere all’altezza di ciò che ci era stato assegnato. Fu la lobby dei costruttori che l’ottenne, non quella degli alimentaristi. Infatti in città c’era da fare tutto per adeguarla a sede europea. Se l’EFSA si fosse insediata in una città come Verona, Bologna, Firenze si costruiva o si comprava un immobile ed era finita lì. A Parma no! Come primo effetto gli immobili in acquisto e in affitto lievitarono sensibilmente. Piovve una massa di soldi che fu sprecata nella costituzione di società di scopo con insediamenti dei riciclati politici e delle clientele.
Ovviamente si proseguì con la musica, i Pellegriner costituirono “l’Orchestra Teatro Regio srl“, un’appropriazione indebita di un bene collettivo; nacque la “Fondazione Parma capitale della Musica” finanziamenti Arcus (oltre 10 milioni di euro)… arrivò Meli… ma guarda un po’!! e fu Parmamusicflop!! Una idrovora senza senso!! Baratta alla Toscanini con l’orchestra di Maazel completava l’opera. Un buco di bilancio che il subentrato Roi da 5 anni sta tentando di risanare e riportare a pareggio.
E che dire del comportamento assunto per l’Ospedale Vecchio? O per il progetto Ghiaia? Il project financing del Duc? Il discutibile faraonico ponte per una pozzanghera… scimmiottando Calatrava, invidiosi dei reggiani.
Se qualcuno pensasse di consolarsi con l’opposizione, beh posso citare alcuni casi: Pier Luigi Ferrari (PD), ora Vice Presidente della Provincia, da Sindaco di Borgotaro ha realizzato la discarica di Tiedoli, 9 enormi buche ubicate, in principio, quasi all’insaputa della gente, a mezza costa di una montagna su di una sorgiva, a fianco di una frana; Iotti (PD) ora consigliere comunale di Parma, da sindaco di Sorbolo ha permesso la realizzazione del cementificio contro il volere di tutta la popolazione… Sull’inceneritore in via di costruzione, che è come una sacher per un diabetico o un obeso, le forze politiche sembra abbian trovato un comun denominatore. Una coerenza negli sforzi, come sempre, per migliorare l’edificabilità del suolo e la qualità dell’aria che in terra padana compete con le migliori miscele balsamiche.  

Possiamo dire che in questi 12 anni avremmo potuto fare grandi cose, dotarci di infrastrutture strategiche, attivare politiche d’avanguardia, liberare e sostenere imprese innovative… avere un vero progetto musicale internazionale e invece siamo qui poveri più di prima, senza benefici collettivi, una economia che langue e sempre meno strategica… e vedere un sindaco tutto preso con il suo staff a smentire sesso a pagamento!  E il gossip che gira è ben altro…

E’ la decadenza dell’uso e consumo… Ogni persona è usata e consumata… secondo la società televisiva. Ognuno è uso e consumo per chi gestisce il circo mediatico. Questo è il modello! Un vuoto a perdere che la telecamera palesa, da riempire con psicofarmaci, droghe, alcol.
Vito Mancuso: “L’uomo libero non obbedisce, pensa. Ma pensa per cercare di obbedire alla verità, perché sa che la più dura prigionia è quella verso sé stessi e che essa può venire sconfitta solo da un amore più grande di quello verso sé stessi, l’amore, appunto, per la verità che si dice come bene e come giustizia”.

Caro Vignali, ogni tanto bisogna saper dare spazio alla coscienza lasciar parlare l’anima e non le costruzioni a tavolino con i tuoi esperti di immagine. Una riflessione onesta che con te tutta la classe politica e dirigente di Parma dovrebbe farsi sui danni prodotti per insipienza e avidità.
“New York come Berlino, come Londra, come Tokyo, Parigi… “questo siamo” scriveva Grosz, eh sì, nel mondo omogeneizzato e reso conforme da merci e denaro il “vacillare” non è lo stordimento futurista, l’ebbrezza della corsa verso le promesse dell’avvenire ma la trasfigurazione del volto dell’umano, le rughe della specie”

 

Un giorno capirai quale fortuna hai avuto tra le mani per dare il meglio di te a questa città; quale opportunità sprecata per costruirne un frammento di storia. Oggi ti sembra forse tutto dovuto e frutto della tua abilità di conquista di consenso. Ti è stato dato un mandato che con il tuo comportamento stai disattendendo. Ti restano circa 15 mesi… e già puoi capire l’incredibile potenzialità avuta… trasformata in un “naufragio con spettatore” di cui non solo hai inaugurato la mostra. (Parma, 05/11/2010 – aggiornato 08/11/2010)

Luigi Boschi

 

 


In noi vi sono tutte le passioni
e tutti i vizi
e tutti i soli e le stelle
abissi e alture,
alberi, animali, boschi, fiumi.
Questo siamo.
Le nostre esperienze
sono nelle nostre vene,
nei nostri nervi.
Vacilliamo.
Ardenti
tra grossi blocchi di case.
Sopra ponti d’acciaio.
Luce da mille tubi
ci avvolge,
e mille notti violette
incidono rughe profonde
nei nostri volti.

George Grosz

 


[1] Profilo Ambra Piscopo – Project manager. Pubbliche relazioni presso Teatro Regio di Parma
Laureata nel settore delle discipline umanistiche, specializzata in politiche europee alla Sapienza di Roma e dottore di ricerca Ambra è esperta di relazioni esterne, internazionali e formazione; parla Inglese, francese e spagnolo e si occupa di relazioni internazionali e progettazione europea finanziata dalla Dg Educazione & Cultura della Commissione Europea http://eacea.ec.europa.eu/culture/index_en.php.

E’ Master Practitioner in counselling professionale (approccio integrato Gestaltico-Rogersiano) presso la scuola ASPIC di Modena, Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Comunità. Si è anche formata in leadership, comunicazione assertiva, conduzione di team e sviluppo dell’intelligenza emotiva con la società Americana Six Seconds.

Per quattro anni è stata coordinatrice responsabile del centro di informazione e documentazione Europea della Commissione CE, DG COMM per la sensibilizzazione del cittadino alle tematiche UE presso la Fondazione Collegio Europeo di Parma.

Ha lavorato nell’ufficio comunicazione per la European Food Safety Authority con KS e in stage nell’Ufficio Stampa della Corte Giustizia delle Comunità europee in Lussemburgo e nella DG Comunicazione dell’AGCM a Roma.

Ha lavorato dal 1995 al 2004 per singoli eventi fieristici con l’Ente Fiere di Parma dova ha collaborato con l’ufficio marketing per l’organizzazione e gestione dei convegni per Cibus, CibusTec, Gotha etc.

Dottore di ricerca presso l’UNIPR si è specializzata in Comunicazione Scientifica e sociale (ha scritto una tesi sulla RISK e CONSENSUS COMMUNICATION) ed è stata docente a contratto in Modalità di Comunicazione del Rischio presso l’Università degli studi di Parma.

Ha vissuto e lavorato in Lussemburgo, Ungheria e Spagna. .

Specializzazioni

EU relations, Gestalt Counselling, Finanziamenti UE, Risk & Consensus Comunication.

Membro della JCI, Lom Parma Twinning Director

http://www.alicenonlosa.it/articolo.asp?file=ambrapiscopo20.xml

Intervista a Radio RAI http://www.radio.rai.it/radio1/radioeuropa/view.cfm?Q_EV_ID=200016

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5 COMMENTS

  1. Caro Luigi, bello, molto. Il tema del conflitto di interessi è molto dibattuto anche in Francia. Ti segnalo il volume "Pour en finir avec les conflits d’intérêts" di Martin Hirsch
    (Ed. Stock, Octobre 2010) che ha sollevato molte polemiche. Da leggere e da diffondere.

  2. Come sempre quanto scrivi è documentatissimo e i tuoi commenti del tutto condivisibili. Non so se questo ulteriore scandalo al Regio potrà turbare i sonni di chi siede nei luoghi del potere; ormai la deontologia professionale non esiste più in alcun ambito e l’arroganza è diventata una norma. Nessuno scende in campo per rispondere alle tue accuse, nessuno si sente coinvolto e questo è davvero di una gravità impensabile. La signorina in questione avrebbe dovuto essere collocata altrove, se non altro per una questione di buon gusto; ma nei luoghi dell’arte parmigiani il buon gusto non è più di casa da un pezzo!