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“Parma Jazz Frontiere, Canti e Invisibili Confini “

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Una mostra fotografica, per iniziare un Festival ormai tradizionale che ha raggiunto la 13° edizione: "Parma Jazz Frontiere, Canti e Invisibili Confini " ha informalmente preso il via con l’esposizione di immagini allestita presso il Teatro Due di Parma negli Spazi Caldaie. Negli ambienti di viale Basetti hanno "salutato" l’inizio della manifestazione- in programma il 31 ottobre proprio presso il Teatro alle 20.30-le foto di Pietro Bandini anche raccolte nel volume edito da Mup "The Book is on the Table". Dentro la musica, ma anche un po’ sui lati. << Perché sono immagini che parlano del mondo di questa musica dal di dentro . Sono foto dentro la musica . Ma anche un po’ sui lati. E anche da dietro>> . Per confermare Bandini come perfetto complice: sguardo originalissimo e sensibile che sembra quasi voler rivelare, con le proprie fotografie, i segreti ed i sottili misteri della musica e dei suoi magnifici interpreti. Si tratta, come ha spiegato nell’occasione il direttore artistico del Parma Jazz Frontiere Roberto Bonati-accanto, tra gli altri, al vicepresidente della Fondazione Monte Franco Tedeschi-, di un progetto <<realizzato da ParmaFrontiere con il contributo della Fondazione Monte di Parma>.

Perché, secondo le intenzioni espresse da Gilberto Greci presidente della Fondazione stessa, << l’idea di pubblicare un libro nasce dalla necessità di riconoscere a ParmaFrontiere e a Roberto Bonati, con tutto il suo staff, la possibilità di evidenziare tredici anni di Festival. Un percorso di grande lavoro ed impegno che merita di uscire allo scoperto e rivelarsi anche per il significato poetico e umano di fare musica..>>.  Tutto per Parma Jazz, dunque: una kermesse di musica -una rassegna, in verità, di eventi artistici e culturali- tra le più seguite amate ed apprezzate in Europa. Accanto, dunque, e ad accompagnare, una serie di suggestivi scatti in bianco e nero, nell’atmosfera raccolta ed elegante del Teatro . A testimoniare l’appassionato interesse da sempre coltivato dall’artista nei confronti della rassegna musicale; a dimostrare, ancora,  l’ auspicabile fusione dei linguaggi che in questa proposta culturale diviene possibile. Suoni, visione, poi danza: con la conclusiva esibizione di Anna Boschetti (danzatrice) e Roberto Dani(batteria, percussioni): " I Cacciatori di Farfalle". Ed è lo stesso Roberto Bonati, per altro, ad evidenziare proprio questo valore dell’iniziativa: << (…) invisibili i confini tra i molteplici linguaggi artistici che si prendono il loro spazio e tempo per raccontarsi e farsi ascoltare…>>.Tra gli appuntamenti in calendario- e da ricordare- il 31 ottobre presso il Teatro Due alle 20.30 Norma Winstone(voce) e Peo Alfonsi (chitarra); a seguire, il 1 novembre sempre al Teatro Due-Ridotto- alle ore 18 la presentazione del nuovo lavoro discografico "Gianluigi Trovesi all’Opera. Profumo di Violetta" in collaborazione con la casa discografica ECM. L’esibizione dello stesso Trovesi, più tardi (20.30 ) sempre presso il Teatro Due.Il 2 novembre, a cura dell’associazione Remo Gaibazzi, alle undici e trenta tocca a Vincenzo Mingiardi e Sarp Maden Duo (Italia, Turchia) , chitarra.Tra i successivi incontri che possono essere menzionati, l’8 novembre presso la Casa della Musica (sala dei concerti) alle ore 18 la presentazione del libro "Giorgio Gaslini. Lo sciamano del jazz " di Lucrezia de Domizio Durini.Da non dimenticare anche (31 ottobre- 9 novembre) sempre grazie all’associazione Remo Gaibazzi "ll suono delle immagini. Gli acquerelli di Giorgio Gaslini"a cura di Alberto Mattia Martini : inaugurazione della mostra il 31 ottobre alle ore 18.30.

Veronica Pallini